Libia: NO alla guerra! Rinasce movimento “NoWar”

No alle guerre umanitarie! No alla violenza!  E, come ci ricorda Grillo, la Cecenia, il Tibet, il Darfur, le infinite guerre civili in Africa dove le mettiamo? Cosa abbiamo fatto? Cosa stiamo facendo? Perché non siamo intervenuti?  (madu)

Non c’è strada che porti alla pace che non sia la pace, l’intelligenza e la verità.”  (Gandhi)

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20 marzo 2011

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di Marco Barone

La risoluzione ONU 1973 manifesta  i suoi primi nefasti effetti.
Oltre  110 missili da crociera Tomahawk  hanno colpito 20 diversi obiettivi in Libia ed i numerosi bombardamenti aerei occidentali, secondo la televisione di Stato libica, avrebbero procurato oltre  40 morti e 150 feriti, (e questa sarebbe la no fly zone?).
Nello stesso tempo  il Comitato dell’Unione Africana riunito a Nouakhott in Mauritania, lancia  appello per la “cessazione immediata di tutte le ostilità”, ma  in Italia finalmente qualcosa si muove.
Fischia il  vento di contestazione contro il consenso unilaterale sia di destra che sinistra istituzionale per questa guerra del capitale.
Inizia a soffiar vento gelido di contestazione verso questa ennesima guerra del sistema che procurerà ancora ed ancora tante vittime civili ed effetti non prevedibili.
Terni:
Alla notizia dell’intervento francese alcune decine di cittadini ternani si sono ritrovati spontaneamente sotto la Prefettura per manifestare la totale condanna di questa ulteriore guerra.
Dal presidio è partita la proposta di una pubblica assemblea che si terrà lunedì  per organizzare e coordinare iniziative contro la guerra.
Milano:
Dopo il primo momento di mobilitazione del pomeriggio del 19 marzo dove un corteo partecipato, ha attraversato le vie di Milano contro ogni forma di imperialismo e di intervento “umanitario” si lancia una mobilitazione permanente che già da domenica pomeriggio darà un segnale di netta opposizione ai bombardamenti e al massacro di civili.
Per tali ragioni vi sarà un presidio/mobilitazione in Piazza San Babila domenica 20 marzo 2011 alle ore 16.00
Appuntamenti per cominciare a dare una risposta immediata:
domenica 20 marzo
ore 15 – Piazza Loreto
ore 16 – P.za S.Babila
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L’Informazione dal carcere e sul carcere. Incontro a Padova

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Agli aderenti alla Federazione Nazionale dell’Informazione dal carcere e sul carcere

Ai coordinatori delle iniziative di informazione dal e sul carcere

 

Lunedì 4 aprile 2011, dalle ore 9.00 alle ore 15.00

Incontro nella Redazione di “Ristretti Orizzonti”, nella Casa di Reclusione di Padova

 

Vi chiediamo di comunicarci al più presto se siete interessati a partecipare a un incontro di lavoro per coordinatori e redattori dei giornali e di altre esperienze di informazione dal carcere, che ci permetta di condividere idee, eventuali iniziative e progetti da mettere in campo.

L’incontro del 4 aprile dovrebbe servire anche:

 

1. a  fare  il  punto  sulla  qualità  dell’informazione  rispetto  al  piano  carceri,  allo  stato  di emergenza decretato per il sovraffollamento, alla legge cosiddetta  “svuotacarceri”;

2. a monitorare lo stato di applicazione della riforma della sanità penitenziaria nelle diverse carceri, con particolare attenzione al tema della Carta dei Servizi per la salute delle persone detenute;

3. a  cercare  di  rafforzare  le  collaborazioni  con  l’Ordine  dei  giornalisti  e  la  Federazione Nazionale della Stampa, confrontando le diverse esperienze;

4. a monitorare tutte le iniziative di coinvolgimento delle scuole e dell’Università in percorsi di conoscenza della realtà del carcere, dei reati e delle pene;

5. a fare una riflessione su come “raccontare il carcere”, a partire anche da trasmissioni come quelle di Carlo Lucarelli e di Riccardo Iacona;

6. a progettare la pubblicazione di uno  speciale di tutte le redazioni, in cui si affrontino in particolare le nostre proposte  sui temi del sovraffollamento,  degli affetti, della salute, del lavoro.

Inviateci, se siete interessati a partecipare, prima possibile i vostri dati, indispensabili allingresso in carcere. Clicca qui.

 

Fonte: www.ristretti.it

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I poveri non ci lasceranno dormire

Prefazione di Marco Paolini al libro di Alex Zanotelli “I poveri non ci lasceranno dormire” ediz. Monti

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Quel 25 Aprile, Alex e gli slum di Nairobi

di Marco Paolini

Ammetto di averci pensato a lungo, a questa prefazione. Ammetto di avere condiviso la fatica di trovare le parole con amici e compagni.
Come fai a presentare un libro così? Non servono parole, non bastano; servirebbero i fatti, i buoni esempi, ma noi siamo più bravi a darne di cattivi, mica come padre Alex… Come fai a presentare uno così, uno che agisce, sempre e comunque, uno che usa le parole, le lingue come ponti, mai come ostacoli, uno che sa essere messaggio evangelico, rinunciando alla sua voce per darla ai poveri, uno che con rispetto sa ricordarti che l’Africa, se la vuoi vedere è anche dietro la porta di casa tua, uno che non sa farsi bastare l’impegno una tantum con cui altri, non pochi, lavano le proprie coscienze.

Uno che ti ricorda che non servono i soldi per dare o restituire dignità, né ai ladri, né ai derubati. Un Francesco d’Assisi solido come un faggio trentino, capace di farsi carico del peso della disperazione altrui senza esserne schiacciato, capace di farsi megafono del grido muto degli inascoltati del mondo. Come fai? Non lo so. No, lo sappiamo! Ma per provarci partiamo dall’inizio, dal nostro inizio.

Nel 2001, assieme ad un gruppo di amici, organizzammo una manifestazione all’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini di Milano. Eravamo in periodo preelettorale e cercavamo un modo nostro, fuori dai patrocini degli schieramenti politici, per manifestare il nostro dissenso, gridare il nostro «basta» a tutti i «contro» e condividere la fatica di cercare dei «per» in cui credere. Fu un’autoconvocazione per un 25 aprile di resistenza che chiamammo Appunti partigiani e che da allora rinnova i suoi comizi d’amore ogni anno su quello stesso palcoscenico. Sul palco tutti uguali, sette minuti ciascuno, in un passaggio di testimone tra rockstar e artisti di strada, cabarettisti, attori di teatro, musicisti classici e scrittori. Mai da soli, ciascuno accompagnato da qualcun altro, come nella vita dovrebbe essere.

Dietro le quinte a fare in modo che tutto funzionasse, che ogni scelta fosse condivisa, altri amici: organizzatori, tecnici, uffici stampa, cuochi, tuttofare. Tutti gratis, tutti con il solo scopo di dare significato a quel 25 aprile e, magari, un pochino aiutare il prossimo, quello della Comasina, come quello di Breganze, ma anche di Nairobi, di Korogocho. Decidemmo infatti di devolvere l’intero incasso raccolto con le offerte del pubblico al progetto di padre Alex Zanotelli a Korogocho. (leggi tutto)

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Fonte: CARTA.org

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