Vietare è efficiente?

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L’impossibilità di vietare.

Lui ti tradisce?
Ti sei limitata a minacciarlo o hai anche intensificato il numero di agguati orali a sorpresa?

In questi giorni mi sono trovato a discutere su una questione che ritengo sia una spartiacque filosofico: vietare è efficiente?
Si tratta di una questione che divide sia a destra che a sinistra. Ad esempio, si discute molto delle tasse che potrebbero scendere se fossero tutti a pagarle. Si tratta di una proposta sacrosanta. Ma come si fa a ottenere che realmente la maggioranza degli evasori fiscali decida di smettere?
Si inaspriscono le pene per gli evasori?
Si aumentano i controlli?
Li si appende per le parti intime a Piazzale Loreto, tutti i venerdì mattina?
Se si fa così funziona?

Esistono già pene severe per gli assassini ma questo fatto non impedisce che parecchie persone vengano uccise. Alcuni dicono: se ci fosse la pena di morte ci sarebbero meno omicidi. Ma l’esperienza di parecchi stati, gli Usa ad esempio, dimostra che non funziona così. Confrontando il numero di omicidi per ogni milione di abitanti si scopre che negli Usa ce ne sono molti più che in Italia.

Alcuni sostengono che questo dipende dal fatto che ucciderli non basta, ci sarebbero meno omicidi se invece della sedia elettrica si usasse un’affettatrice per il prosciutto, arrugginita. Ma anche qui i dati contraddicono. In epoche nelle quali il trattamento dei criminali era veramente allucinante c’erano molti più omicidi. In Italia nel 1850 c’era una forma di giustizia mediamente sadica e carceri spaventevoli e un numero di omicidi enormemente più grande di quello attuale. Si potrebbe anzi dire che il numero degli omicidi diminuisce via via che le carceri diventano più umane…  (leggi tutto)

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Fonte: Jacopo Fo’s blog

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Giornata del Rifugiato: NO alle misure repressive del Governo Italiano!

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CIR AL GOVERNO: NON GIOCATE CON LA VITA DEI RIFUGIATI

20 giugno 2011- Il CIR, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, invita il Governo Italiano a ripensare le misure repressive annunciate in questi ultimi giorni. “Negli ultimi giorni abbiamo assistito a una escalation di dichiarazioni e provvedimenti del governo sempre più allarmanti”, dichiara Christopher Hein Direttore del CIR.

In primo luogo l’accordo con il Comitato di Transizione Libico per il rimpatrio degli immigrati irregolari che fuggono dalla Libia. “Sentire dal Governo anche solo l’idea e la prospettiva, che dopo l’accordo sembrerebbe quasi realtà, di rimandare profughi verso un paese in guerra ci ha letteralmente inquietato. Dobbiamo dirlo senza alcuna incertezza: viola esplicitamente ogni convenzione internazionale e mette la vita delle persone ad altissimo rischio”, conclude Christopher Hein Direttore del CIR.

Dall’altra il decreto del Consiglio dei Ministri che prolunga la detenzione nei CIE. “18 mesi senza alcuna libertà per persone che non hanno commesso alcun reato è una vera e propria punizione. Oltretutto inefficace ai fini della gestione della immigrazione irregolare” dichiara Hein.

Vogliamo ricordare che nei CIE possono esserci anche richiedenti asilo, che hanno presentato la loro domanda di protezione dopo aver ricevuto una espulsione, anche se ingiusta.

“L’Italia sinora di fronte alle rivolte nel nord Africa aveva reagito senza chiudere le frontiere, con una giusta accoglienza per quanti fuggivano da aree in pericolo. Non solo, ma la Guardia Costiera e le altre forze impegnate nel pattugliamento e soccorso in mare stanno facendo un lavoro umanitario di fondamentale importanza salvando molte vite. Anche intervenendo nelle acque di competenza maltese.” dichiara Savino Pezzotta Presidente del CIR.”Questo è l’Italia che vogliamo continuare a vedere. Le logiche politiche non possono distruggere i diritti delle persone”.  (leggi tutto)

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FONTE: CIR (Consiglio Italiano per i Rifugiati)

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Spiagge, Italia al sedicesimo posto in Europa

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In Italia fare il bagno non è poi così sicuro. Lo dice il rapporto annuale Ue sulla balneabilità curato dall’Agenzia Europea dell’Ambiente che posiziona il nostro paese al sedicesimo posto nella classifica degli stati costieri europei. Il rapporto ha stabilito che la palma d’oro va a Cipro, che risulta perfettamente balneabile anche con i nuovi criteri restrittivi di analisi introdotti dalla commissione, che entreranno in vigore per legge a partire dal 2012.

Il ‘Bathing Water Report’, è un rapporto annuale che analizza in maniera approfondita lo stato delle acque, costiere ed interne, dei paesi membri dell’Unione. Si basa su una serie di dati relativi ad oltre 21mila aree di balneazione inviatigli dalle varie nazioni. Circa il 70% sono zone costiere; il resto sta nell’entroterra. La classificazione prevede che le zone possano essere conformi ai valori obbligatori, conformi ai valori guida piu’ rigorosi o non conformi. (leggi tutto)

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Fonte: il Cambiamento

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