Europa 14 novembre 2012: è solo l’inizio!

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La protesta dilaga anche nelle capitali europee. Guidano lo sciopero Spagna e Portogallo

di fabio sebastiani

Giornata di mobilitazione internazionale dei sindacati europei e degli attivisti contro le politiche di austerity dei governi. Le proteste sono state convocate da una quarantina di gruppi in 23 Paesi diversi, ma sono trainate soprattutto dalle organizzazioni sindacali di Spagna e Portogallo, impegnati nel primo sciopero coordinato della penisola. La protesta ha interrotto i trasporti, lasciato a terra centinaia di voli, chiuso le scuole. Anche in Grecia i sindacati hanno previsto interruzioni del lavoro e cortei. Proteste e manifestazioni sono previste anche in Belgio, Germania, Francia, Gran Bretagna e alcuni Paesi dell’Est.

Per la Spagna e’ il secondo sciopero generale in otto mesi, il nono da quando il Paese e’ tornato alla democrazia: un segnale forte di protesta contro le misure draconiane varate dal governo di Mariano Rajoy. I principali sindacati iberici, CCOO, UGT e Uso, hanno invitato la gente a scendere in piazza all’insegna dello slogan ‘Si stanno portando via il nostro futuro’; picchetti durante la notte hanno fermato aeroporti, autobus e stazioni ferroviarie. La protesta in Spagna e’ cominciata con un seguito “massiccio”, secondo i sindacati, mentre per il governo le adesioni sono state a macchia di leopardo. Comunque ci sono stati già 32 arresti e 12 feriti,tra cui 4 agenti, la maggior parte a Madrid.

Sciopero generale anche nel vicino Portogallo, dove lunedi’ i manifestanti avevano fischiato il cancelliere Angela Merkel, giunta a Lisbona per appoggiare le misure di austerity del governo.In Germania, il leader del sindacato confederale tedesco DGB Michael Sommer ha messo in guardia dalle politiche del rigore che stanno mettendo in ginocchio Grecia, Portogallo e Spagna. I Paesi colpiti dalla crisi nel Sud Europa sono indotti a ”risparmiare fino alla distruzione”, ha sostenuto in un’intervista alla Deutschlandradio Kultur in occasione della giornata di mobilitazione europea. ”Noi vogliamo le misure giuste contro la crisi – ha aggiunto nel giorno in cui si annuncia una mobilitazione popolare contro i tagli in Spagna e in Portogallo – Questo significa che si deve investire contro la crisi, non che nella crisi si debba risparmiare”. Sommer si esprime criticamente anche sulle riforme: ”Non si combatte questa crisi demolendo i diritti dei lavoratori, aumentando l’eta’ lavorativa, e peggiorando i livelli minimi salariali”, aggiunge.
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Continuano in tutta Europa i festeggiamenti della polizia per il Nobel per la pace all’Unione Europea. (Spinoza.it)
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