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Bologna Lesbian Film Festival – VII edizione 18-22 settembre 2013

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SPC_2013

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Se non è scomoda non è la nostra rivoluzione 😉

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Some Prefer Cake anche quest’anno prende corpo in uno sguardo lesbico fiero e intenso: Aurélie Lemanceau, attrice e performer franco-inglese testimonial di questa edizione.
L’anno scorso il racconto e le opere di Zanele Muholi ci hanno fatto approfondire il tema dei crimini d’odio verso le lesbiche nere sudafricane e proprio a loro dedichiamo questa edizione del festival.
Quest’anno la Carte Blanche dedicata alla Cina, curata da Marie Vermeiren, ci offre un altro scorcio su un mondo di lesbiche che resistono, con inventiva ed entusiasmo, con strategie di guerrilla festival e flash mob, all’imposizione del silenzio. Lesbiche, gay e trans infatti sono scomodi quando sono visibili, quando producono e promuovono cultura diversa, quando invece che richiedere di essere un soggetto integrato ed emulare la normalità affermano la propria differenza, si raccontano e così facendo (ri)costruiscono la propria storia.
In questo contesto significativa è la retrospettiva di quest’anno, che vede nostra ospite Cheryl Dunye, autrice cult della cinematografia lesbica, che negli anni ’90 ha dato voce al bisogno di rappresentazione delle lesbiche afroamericane, mixando in maniera creativa lo stile narrativo e quello documentario.
E come sempre SPC allarga il suo sguardo alle tematiche di genere. Anche i milioni di vedove di cui ci parla Cartografía de la soledad, infatti, sono scomode. In particolare, in quanto donne sole, sono scomode se resistono, se prendono consapevolezza di sé e sfidano il sistema che le vuole fuori dalla società, senza un significato perché senza un uomo.
Some Prefer Cake fa la sua parte per dare voce e visibilità alla nostra cultura, con la strategia dell’arricchimento e della crescita: 5 giorni intensi e tutti nostri, con 51 film, 21 prime, di cui 8 europee, 3 mostre fotografiche, 2 presentazioni di libri, 1 spettacolo di danza, 1 performance teatrale, 1 concerto, incontri con autrici e tavole rotonde, 2 webserie italiane, l’official party, aperitivi in giardino e tanto altro ancora.
E ricordiamoci sempre che per fortuna le lesbiche resistono anche ridendo: Heterosexual Jill e Who’s Afraid of Vagina Wolf? sono due commedie esilaranti che ce lo dimostreranno. Evviva!

Buone visioni.
Luki Massa e Marta Bencich

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Vai al Programma

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Fonte: Some Prefer Cake Festival

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Risposta di Anonymous Italia ai violenti che vogliono rovinare la manifestazione del 5 novembre

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Peace love no violence no homophobia no sexism no racism

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#NoViolence – Italia NON mostrarti per ciò che NON sei…

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Salve, qui è Anonymous Italia.

Come avrete notato in queste ultime settimane, Anonymous International ha organizzato in tutto il mondo una manifestazione per i diritti di libertà e informazione.
Codesta manifestazione si svolgerà il 5 novembre, come già detto prima in tutto il mondo, e l’Italia ha accettato l’invito.

Ma come ogni manifestazione di Anonymous che si rispetti, abbiamo proposto immediatamente una regola semplice e fondamentale per l’integrità della manifestazione stessa e di tutti gli individui che parteciperanno a tali: la manifestazione deve essere PACIFICA.

Ma il nostro è un paese fin troppo becero e pronto a mostrarsi per il vero volto dell’ignoranza che viaggia dietro una comune mente.
Non c’è voluto molto per ritrovarsi face -to- face con individui pronti a scatenare il caos durante una manifestazione PACIFICA.

Non ci è voluto molto per essere stati accusati di FASCISMO, per una semplice e sana etica umana, che pone solo il sano principio della NON VIOLENZA.

Addirittura, codesti individui, sordi di occhi e ciechi d’orecchio, perché solo così si può definire coloro che non riescono ne vedere ne sentire contemporaneamente, hanno iniziato ad attaccare sul piano della rete internet Anonymous…
Pessima scelta…

Quel giorno, il 5 novembre 2013, mentre voi sarete impegnati a distruggere una manifestazione, e molti di noi cadranno per coppa di mano sanguinaria, vi potranno essere donne, bambini e anziani… e VOI beceri e insulsi sanguinari, farete vedere l’essenza della stupidità Italiana… e ancora una volta mostrerete al mondo come rovinare una MANIFESTAZIONE PACIFICA indetta da persone che hanno e combattono per i diritti che TUTTI devono avere…

Ci sentiamo ancora indignati per l’atteggiamento tenuto da coloro che vogliono “distruggere il nostro giorno”.
Ma dovete sapere… che NOI non dimentichiamo… NOI non ci fermiamo…
Siamo una legione…
Potrete fermare una pagina su Internet…
Ma non fermerete MAI UN’ IDEA…
Quest’idea si chiama ANONYMOUS…

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We are Anonymous. 
We are legion. 
We do not forgive. 
We do not forget. 

 Expect us.

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Fonte: Anonymous Italia

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Approfondimento  (madu)

Dichiarazione di libertà 5 novembre 2013

Video : ANONYMOUS Declaration of Freedom Nov 5 2013

I Black block tenteranno di infiltrarsi nella manifestazione promossa da Anonymous

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Articolo delirante: Jovannotti “diabolico” con le sue canzoni.

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Fate Attenzione! Dietro la musica di Jovanotti c’è un chiaro messaggio subliminale

3 settembre 2013 – Notizievangeliche.com

Ieri sera, in prima serata su Rai 1, è andato in onda il concerto di Jovanotti. Molti dicono di lui che sia un cantante solare, che ama la vita e parla d’amore e dei problemi del mondo, ma non dicono di lui cosa nascondono i testi delle sue canzoni e i messaggi subliminali contenuti dentro. Ripercorriamo brevemente quello che molti non sanno:

1994 –   Il videoclip Penso Positivo di Lorenzo Cherubini, in arte “Jovanotti”, è ambientato in un supermercato. Il testo sostiene la tesi secondo cui la religione sarebbe un fattore di divisione fra gli uomini. Per questo nel video compaiono personaggi vestiti da rabbino, da pastore evangelico e da sacerdote cattolico (Luca Carboni). Dunque, meglio ricercare l’unione nella menzogna, meglio ricercare la “grande chiesa”, laica e buonista di Lorenzo Cherubini, “che passa da Che Guevara e arriva fino a Madre Teresa, passando da Malcom X attraverso Gandhi e San Patrignano, arriva da un prete in periferia che va avanti nonostante il Vaticano”.

Il messaggio di Cherubini diventa subliminale, quando, si vedono diversi prodotti sugli scaffali, tutti marcati con il titolo della canzone. Ad un tratto però, durante la ripresa, si vede, per una frazione di secondo, un fustino di una nota marca di detersivo, il Dixan, appunto. Evidentemente,  le religioni dividono, i soldi no…

1997 – Il discorso introduttivo di Jovanotti presente nel video della canzone ‘Il muratore’ da lui cantata al concerto Live di Roma, “L’albero” Tour 1997 contiene inquietanti sorprese:

‘..un pezzo sempre dalla ritmica dura, un pezzo da ballare, con un testo che parla di barriere, che insomma sono un argomento attuale, barriere di ogni tipo, prima di tutto le barriere mentali, quelle che uno da quando nasci così ti costruiscono intorno, poi ad un certo punto ti trovi pieno di barriere, fatte spesso di pregiudizi, di pensieri pensati da altri, allora quando ho scritto questo pezzo pensavo proprio al fatto che spesso violando delle regole che sembrano mandate da Dio queste regole e invece sono fatte dagli uomini per preservare il privilegio e gli interessi di pochi e escludere tutti gli altri da questo privilegio, violando queste regole si buttano giù dei muri, è difficile c. , è difficilissimo, però si può fare, si può fare insomma, e allora questo pezzo è dedicato a quelli che spostano le idee, a quelli che.., allo spostamento delle idee alla migrazione del pensiero, e anche alla migrazione degli uomini e delle persone in questa palla che si chiama mondo, si chiama ‘il muratore’ questo pezzo!’

Ecco dunque l’obbiettivo di Jovanotti: buttare giù i muri o le barriere che secondo lui sono costituiti dai comandamenti di Dio, e quindi violare e far violare i comandamenti di Dio. Ecco, invece, il testo della canzone Il Muratore:

La gente si muove la musica cresce e ancora un altro muro viene giù!
Muratore muratore costruisce muri il muratore (4v)
muri da dipingere e da colorare muri da fare crollare da fare crollare (2v)
Babylon Jerico Porta Pia il Colosseo il muro di Berlino Machu Picchu
le torri gemelle le piramidi d’Egitto il muro di cinta il muro del pianto
le case popolari di ferro e cemento mura che delimitano il territorio
mura che sorreggono torri d’avorio mura di parole mura di potere
mura da fare crollare fare crollare mura per nascondere e per dividere
fragili da fare ridere
butta la palla di là ! (4v)
non c’è muro che mi tenga non c’è buio che mi spenga (4v)
muratore muratore costruisce muri il muratore (2v)
muri da dipingere e da colorare muri da fare crollare da fare crollare (2v)
butta la palla di là ! (4v)
armato di cemento armato costruisce un nuovo muro con i pezzi di quello crollato da poco il muratore va e non si fermerà a creare nuovi muri di disparità e mura la natura e mura la cultura e mura tutto ciò che fa paura ma il pensiero non lo puoi murare perché il pensiero è duro è cielo puro e sta di qua e di là dal muro La gente si muove la musica cresce e ancora un altro muro viene giù !

Fonte:http://www.airdave.it/j/jovanotti/canzoni/testo_il_muratore.htm#ixzz2dYlNtrqR

Notate un particolare, nel ritornello ‘non c’è muro che mi tenga non c’è buio che mi spenga’ si c’è un messaggio chiaro lanciato contro i comandamenti di Dio. Questa è l’ennesima prova che l’industria musicale è in mano alle multinazionali che vogliono fare i soldi attraverso i messaggi subliminali e che và segretamente a braccetto con la Massoneria e che mediante i cantanti ‘muratori’ come Jovanotti, nella fattispecie, promuove in mezzo ai giovani la ribellione contro Cristo Gesù per demolire il Cristianesimo e costruire una umanità ‘libera’ come la intende la Massoneria. La libertà massonica  non è altro che la schiavitù del peccato, dalla quale gli uomini possono essere affrancati solo se si ravvedono e credono nel Vangelo della grazia di Dio. Ma gli uomini (compresi i massoni) questo non lo sanno, e noi siamo qui proprio per annunciarglielo: “Ravvedetevi e credete nell’Evangelo”.

Conserviamo la mente di Cristo, e rifiutatevi di conformarvi alle idee di questa generazione storta e perversa, che è sulla via della perdizione.

2000 – Ascoltando la canzone “Baciami ancora” al contrario troviamo frasi inquietanti: sembra che dica: al 1:07  “My name Terror”,  al  1:10 ”Meymo Kne Ollen Sab” al 1:16 Sembra: “Alexei messed up” o “Arocnei mess up”.

Fonte: http://youtu.be/ijQwjgeNMeI

Fratelli e sorelle vi esortiamo ad aprire gli occhi e le orecchie, preghiamo e vigiliamo affinchè il mondo non entri dentro le nostre case, dentro la nostra vita e dentro il nostro cuore!

Proietto Pietro

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