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Anonymous – #5 novembre 2013. Manifestazioni in 400 città. Stop a repressione e controllo globale!

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5 novembre 2013 _ 400 città

Da Facebook _ Anonymous Art of Revolution

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Dalla rete alle piazze Anonymous senza veli

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Oggi è il giorno della «Million Mask March»: manifestazioni in 400 città. Megafono, il poco amato Facebook. La «dichiarazione di libertà» degli «hacktivisti»: stop a repressione e controllo globale. Epicentro sarà il Monumento a George Washington, nell’omonima capitale federale americana.

di Arturo Di Corinto

Uniti contro la società del controllo globale. Gli Anonymous chiamano alla sollevazione, e oggi 5 novembre, in onore di Guy Fawkes, daranno fuoco alle polveri della protesta precipitandosi nelle piazze di oltre 400 città, dal Texas a Città del Capo. È la Million Mask March, che vuole portare ovunque la sua «Dichiarazione di libertà», contro l’oppressione di tutti i governi. Vestiti con la maschera di Guy Fawkes, il rivoluzionario del XVII secolo che voleva far saltare con 36 barili di polvere pirica il Parlamento britannico, si ritroveranno a migliaia a invocare trasparenza e giustizia in una marcia pacifica il cui epicentro sarà il Monumento a George Washington, nell’omonima capitale federale americana.

Un evento senza precedenti
L’evento, seppure richiami alla memoria altre marce come questa, non ha precedenti: per la prima volta il movimento globale che veste i panni del rivoluzionario inglese usa come megafono Facebook ed è la prima volta che si organizza a livello mondiale per rivendicare istanze politiche e sociali. Era successo su una scala minore solo in occasione delle proteste contro l’Acta, l’accordo anti-contraffazione.
Nel passato gli Anonymous avevano operato sempre attraverso specifiche campagne, contro Scientology, contro i padroni del copyright – la Riaa e la Mpaa-, per vendicare il blocco dei conti di Wikileaks, per ridicolizzare la H.B. Gary, contractor della difesa americana, o la Vitrociset, che si occupava di gestire i dati delle polizie italiane. Stavolta no, la chiamata è globale, di fronte allo scandalo del Datagate denunciato da Edward Snowden, mentre la crisi morde, la disoccupazione avanza e le guerre continuano.
È presto per dire che il movimento globale contro la corruzione e la guerra, contro le banche d’affari e il mercatismo si stia globalizzando sotto la bandiera di Anonymous, ma è un fatto che a chiamare tutti a raccolta dal sito della marcia siano occupiers, whistleblowers e hacktivisti. E sigle come Wikileaks, il Partito pirata e Occupy Wall Street.
Nel passato le incursioni degli Anonymous avevano usato strumenti tipicamente hacktivisti, cioè da attivisti che usano le tecniche dell’hacking per vendicare un torto o denunciare uno scandalo. Prima di eseguire e rivendicare le azioni gli anonymi si sono sempre coordinati in chat room segrete per definire obiettivi ed entità degli attacchi che potevano sfociare in un DdoS (Distributed denial of service), l’interrruzione temporanea di un servizio Internet sovraccaricandolo di richieste, concludersi con il defacciamento del sito di Miss Padania, o con la pubblicazione sul web di nome e cognome di pedofili o neonazisti.

Azioni sempre più eclatanti
Così, dopo gli scherzi goliardici su 4chan, dopo gli interventi di “vigilantismo” che erano andati a pescare cyberbulli e pedopornografi nel deep web, la socializzazione delle tattiche e delle tecniche degli Anonymous aveva innescato la dinamica dell’emulazione ingrossandone le fila e moltiplicando gli interventi: azioni sempre più difficili ed eclatanti, ai danni del Vaticano, del parlamento ungherese, di Equitalia. Fallito il tentativo dell’intelligence nostrana di presentare quattro anonymi arrestati come pirati informatici dediti al ricatto, anche le crew italiane sono diventate più forti e politicamente consapevoli, un fatto che nelle molte interpretazioni libresche e giornalistiche è stato colto solo dal libro Anonymous. Noi siamo legione, della giornalista italiana Antonella Beccaria (Aliberti 2012).
Adesso l’obiettivo è uscire allo scoperto e portare quanta più gente possibile in piazza e di farlo attraverso Facebook, uno degli strumenti meno amati dagli hacker, proprio per il suo carattere di aggregatore a privacy zero di dati personali, paradigma di quella sorveglianza globale cui ogni giorno ci consegnamo volontariamente e spesso consapevolmente.
Non sappiamo se sia l’inizio di un movimento destinato a durare, capace di collegare soggettività e moltitudini, ma il messaggio di Anonymous sembra chiaro: non esiste soluzione singolare ai problemi collettivi e il 99% del pianeta, motivato e con gli strumenti giusti, cioè Internet, è oggi nella condizione di sviluppare una nuova cultura e una nuova società, fondata sulla solidarietà, la pace e la trasparenza. E proprio per questo la difesa della rete e della libertà di comunicazione è al centro del messaggio della marcia che vuole dire basta alla repressione digitale, alle armate del copyright e agli spioni governativi.
La Million Mask March segue la logica zapatista: coprirsi il volto per non farsi vedere, mostrarsi per nascondersi, unirsi per cambiare. Ne vedremo delle belle.

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Fonte: ilmanifesto.it

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Da Facebook - 5 novembre 2013 - Washington DC - Anonymous Art of Revolution

Da Facebook – 5 novembre 2013 – Washington DC – Anonymous Art of Revolution

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Anonymous – #Regole per la marcia del 5 novembre 2013

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AnonymousFlag

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Chiunque voglia far parte della manifestazione DEVE rispettare questi punti:

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– CODICE DI CONDOTTA

Lo scopo della manifestazione nella società moderna occidentale è di convogliare un messaggio al pubblico. Per mantenere questo obbiettivo, Anonymous ha scritto 15 regole che gli Anonymous devono seguire per assicurarsi una vincita clamorosa (Epic Win) e nessuna perdita di punti dalla nostra parte.

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-Regola#1: Stai calmo.


-Regola#2: Stai calmo, specialmente quando vieni provocato. Tu sei un ambasciatore di Anonymous. Nonostante gli individui che cercheranno di disturbarti mentre starai manifestando ti daranno i nervi, tu non dovrai perdere le staffe. Se perderai le staffe farai un danno alla manifestazione e macchierai la reputazione di Anonymous.

-Regola#3: Segui gli ordini della polizia senza provocarla. Fare il contrario sarebbe dannoso per la manifestazione nel suo complesso e potrebbe compromettere il tuo ruolo. Gli ordini sono OBBLIGATORI a meno che non violino la legge e/o i vostri diritti, una richiesta si può decidere se accettarla o meno.


-Regola#4: Non violare la proprietà privata. Potresti venire multato se non rispetti questa regola.


-Regola#5: Nessuna violenza.


-Regola#6: Niente armi. La manifestaziona deve essere un evento pacifico. Non avrai bisogno di armi.


-Regola#7: Niente alcool o stupefacenti né prima né durante la manifestazione. Violare questa regola potrebbe facilmente fare precipitare verso una violazione della regola 1 e 2. E in caso di perquisizione si potrebbe essere fermati.

-Regola#8: Niente graffiti o vandalismo.


-Regola#9: Se vuoi fare qualcosa di stupido, scegli un altro giorno. Queste regole dovrebbe spiegarsi da se. La violazione di queste regole durante una manifestazione macchierebbe la reputazione di Anonymous, e ti renderebbe vulnerabile nei confronti della polizia.


-Regola#10: Anonymous è una legione. Non si sta mai soli. L’isolamento durante la protesta ti renderebbe un obbiettivo per coloro i quali potrebbero voler provocare una tua reazione violenta e di altre persone ostili.


-Regola#11: Prendi conoscenza del modo di vestirti. Vestirsi in maniera casuale ma decente aiuterà a mantenere una certa coesione e farà si che il pubblico vi prenda sul serio.


-Regola#12: Se possibile indossate la maschera di Guy Fawkes ma fatelo solo una volta raggiunta la piazza, nel caso la polizia chieda di toglierla non fate resistenza e giratela. Inoltre si può truccarsi la maschera sulla faccia, ciò è completamente legale e non possono fare niente per fermarlo.


-Regola#13: Portati la carta d’identità o patente. Ciò farà in modo che verrai identificato e potrai andare via tranquillo.

-Regola#14: Portare cartelloni e flyers. Sii pronto. Assicurati che i cartelloni siano abbastanza larghi per essere letti. Assicurati anche che il testo dei tuoi cartelloni e le tue frasi siano pertinenti all’obbiettivo della protesta. In fine, prepara dei flyers semplici e accurati da distribuire a coloro i quali vorranno sapere di più al riguardo delle motivazioni che sono dietro le tue azioni. Sono preferibili cartelloni e slogan in italiano per una migliore comprensione generale. 

-Regola#15: Documenta la manifestazione. Video e immagini dell’evento potrebbero essere usati per corroborare la tua versione della storia se intervenissero le forze dell’ordine. Inoltre postare immagini e video delle tue azioni eroiche su tutto il web non può che generare senso di vittoria e esortare altri Anonymous a seguire il tuo glorioso esempio.

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Se segui queste semplici regole, il successo delle tue azioni è praticamente certo. Tuttavia tieni a mente che il successo della manifestazione nel suo complesso dipende dal corretto comportamento di tutti quelli che partecipano. Se ignori queste regole è a tuo rischio e pericolo. Se le segui la vittoria sarà tua.

ALTRE REGOLE DA RISPETTARE Queste ulteriori regole scaturiscono dal “codice di condotta” e devono essere altresì rispettate. – Non indossare caschi, elmetti protettivi o altre protezioni del genere. Indossandoli sarete allontanati dal corteo, perché riconosciuti come black bloc e quindi estranei al corteo. – In caso di manifestanti infiltrati che vorranno portare scompiglio nella manifestazione, aiutare e stare al fianco delle forze dell’ordine, in modo tale da evitare scontri e ogni tipo di violenza – Diffondi amore durante la manifestazione.

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Fonte: Anonymous Italia

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5 Novembre 2013 – Siate Anonymous

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Il 21esimo secolo…
Non una semplice data, ma un periodo preciso di cambiamento nella storia di questo pianeta.
Ci ritroviamo ogni giorno, invasi da notizie di guerre, carestie, malattie… Eppure, ancora oggi, vi è qualcuno, che con il suo intelletto gioca alla guerra, cercando di disinformare le popolazione e prendere le redini del potere.

Ma ancora oggi, vi è sempre una scintilla, pronta a fermare questo macabro destino…
Un tempo li chiamavano rivoluzionari, oggi li chiamano terroristi… Noi, li chiamiamo Anonymous.

Sebbene la guerra si è evoluta, togliendo dai campi di battaglia le persone, e utilizzando robot, le bombe non sono cambiate, e i civili innocenti vengono ancora uccisi sotto attacchi mirati.
Donne, Bambini, uomini innocenti colpiti nelle loro case… colpiti ove l’innocenza e la pace regnava fino a pochi minuti prima.
Uccisi da un oppressore, che la sua figura appare solo nei media televisivi di stato e la sua voce riecheggia nelle radio.

Ma non è questo che vogliamo…
Non è di un dittatore che si ha bisogno…
Non è della paura creata dai governi, che dobbiamo inchinarci…

Dobbiamo alzare gli occhi, guardare davanti a noi, credere in noi stessi e in chi ci sta accanto, e provare a creare la nostra Rivoluzione.
Solo attraverso il cambiamento personale si può sperare in un collettivo migliore.

Ed è per questo che il 5 novembre, chiediamo a tutti voi, uomini, donne, bambini, di scendere nelle piazze accanto a noi, per far capire a questo governo, a questi politici, a queste istituzioni, che siamo nati liberi, e tali vogliamo rimanere.
L’imperialismo non è parte del nostro essere…
Siamo persone libere di prendere decisioni, di vivere una vita priva di schiavismi mediatici…

Per ciò, ancora una volta, vi chiediamo di dire NO a questo sistema…
Di dire NO, alla violenza…
Di mostrare la capacità a disobbedire senza distruggere…
Vi chiediamo di partecipare alla Marcia di Anonymous questo 5 novembre…

We are Anonymous
We are legion
We do not forgive
We do not forget
Expect us

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Fonte: anonitaly.blogspot.it

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