Gen 25 2009

Milano: Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne

 Mobilitiamoci tutti per un’alimentazione non violenta. (madu)

 

 Milano 31 gennaio 2009

 

 

Il 31 gennaio 2009 avrà luogo la prima edizione della Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne.

Cos’è la Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne?

La
Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne vuole promuovere presso
il grande pubblico la rivendicazione politica di abolizione
dell’assassinio di animali a scopo alimentare. Sei milioni di esseri sensibili sono uccisi nel mondo ogni ora
(!) per essere trasformati in carne; senza neanche contare il massacro
dei pesci e la sofferenza di vacche e galline ovaiole, recluse,
sfruttate ed infine ammazzate in giovanissima età.

Il
consumo di carne e prodotti animali causa più sofferenza e morte di
ogni altra attività umana, pur non essendo affatto necessario.

Numerosi
collettivi si mobiliteranno per promuovere la prospettiva
dell’abolizione della carne. Non si tratterà semplicemente di
incoraggiare i singoli individui a diventare vegetariani e vegani, ma
di affermare, di fronte alla società, che la pratica di assassinare animali per mangiarli deve essere abolita.
Nutriamo la speranza che questa iniziativa rafforzerà il movimento per
gli animali nel corso degli anni. È importante rivolgersi ai
consumatori chiedendo loro di non comprare prodotti animali, ma dobbiamo cominciare a rivolgerci anche ai cittadini,
come fecero i militanti per l’abolizione della schiavitù: essi, pur
essendo in netta minoranza, non solo chiedevano alla popolazione di
boicottare lo zucchero prodotto dagli schiavi, ma esprimevano anche in
modo esplicito l’idea che la schiavitù doveva essere abolita. È
importante oggi interpellare chiaramente la società intera
sull’argomento della carne, affinché essa non possa più evitare le
conseguenze di un dibattito pubblico sulla legittimità di questa
pratica.

In occasione di questa giornata di sensibilizzazione, verranno organizzate conferenze, azioni di piazza, volantinaggi, tavoli informativi,
per diffondere l’idea che il consumo di carne non è giustificabile da
un punto di vista etico e per questo motivo deve essere abolito – nello
stesso modo in cui fu abolita la schiavitù umana.

Questo è il
video di un’azione per l’abolizione della carne, realizzata da
attivisti svizzeri nel 2007 (che può ovviamente essere ripresa da altri
collettivi): http://www.youtube.com/watch?v=z-iUs0kaDB0.

I resoconti delle vostre azioni potranno essere pubblicati su questo sito: www.nomoremeat.org.

Il
coordinamento per la Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne
spera di vedervi numerosi il prossimo 31 gennaio ad utilizzare la
vostra voce per gli animali.

Contatto: world.day.for.the.abolition.of.meat[at]gmail.com 

 

APPUNTAMENTO A MILANO

In occasione della Giornata Mondiale per l’Abolizione della carne, è
previsto un presidio informativo a Milano, nel corso del quale verrà
realizzata un’azione per l’abolizione della carne ispirata a quanto già
fatto dagli attivisti svizzeri nel 2007.

Ci troviamo a partire dalle ore 15 in p.zza Duomo (luogo da confermare).

La
sera del 31 gennaio è prevista a Milano (zona S.Agostino) una cena
vegan organizzata dal collettivo Happyvegan. Informazioni e
prenotazioni (entro il 21 gennaio) su happyvegan.org.

Contatto per Milano: cellulare: 327 3209085; mail: abolizionecarne[at]gmail.com

 

 


Gen 25 2009

Bush faceva spiare giornalisti e cittadini

Quali tetre sorprese lascerà l’amministrazione Bush al buon vecchio Obama? Intanto, questa non è male!  (madu)

 

Da: Punto Informatico

 

 

Le spiate di NSA su giornalisti e cittadini

 

PI – News
venerdì 23 gennaio 2009
 
Roma – Le attività di intercettazione e spionaggio illegali condotte
negli anni dell’Amministrazione Bush avrebbero riguardato anche
redazioni di giornali, singoli giornalisti e privati cittadini
statunitensi. Tutto ciò che costoro scrivevano via email o dicevano al telefono veniva registrato. A rivelarlo un ex analista della stessa National Security Agency(NSA), il corpo grosso dell’intelligence d’oltreoceano.
 
Russel Tice, questo il nome dell’ex funzionario al centro del caso, ha
ricostruito la vicenda durante la trasmissione televisiva della MSNBC Countdown with Keith Olbermann.
Nel corso delle proprie operazioni di monitoraggio anti-terroristiche,
ha sostenuto Tice, NSA avrebbe allargato di molto il raggio del proprio
controllo, arrivando a tracciare anche le comunicazioni di soggetti che
non avevano alcun tipo di connessione con il mondo del terrore: comuni
cittadini, reporter, talvolta intere redazioni.
Le attività di raccolta dati sarebbero state realizzate senza alcuna
previa autorizzazione da parte delle autorità giudiziarie competenti e
avrebbero riguardato ogni possibile forma di espressione da parte dei
sorvegliati. Dalle mail alle telefonate, dai fax ai messaggi, tutto
sarebbe stato registrato e stivato all’interno dei database. (leggi tutto)

 


Gen 24 2009

Solidarietà al Centro Sociale Cox 18 di Milano

 Massima solidarietà al Centro Sociale di via Conchetta!

 

 

"RIPRENDIAMOCI IL COX 18!"


di Marco Philopat

In questi mesi un po’ ovunque a Milano, nel contesto della mostra It’s
Difficult di Alfredo Jaar, si potevano scorgere cartelli con la domanda Cos’è la
cultura? La risposta di Letizia Moratti e Riccardo De Corato ci è giunta in
questi giorni, con la chiusura di uno dei luoghi culturalmente più dinamici e
stimolanti della città. Il tutto in nome di uno spirito legalitario di cui gli
stessi amministratori non sembrano dare prova quando in gioco sono questioni
edilizie, sanità privata o poteri forti. Con sgomento abbiamo appreso dello
sgombero di Cox 18. In una città sempre più tetra e asfittica, Cox 18 ha
rappresentato per tutti noi un punto di riferimento importante. Una
programmazione musicale di alto livello, aperta sul mondo a 360 gradi, che dava
a molti, e a prezzi irrisori, la possibilità di confrontarsi con le produzioni
più innovative o, in altre serate, di ballare o fare quattro chiacchiere. Questo
sarebbe già abbastanza, ma non è certo tutto. Nel corso degli anni Cox 18, con
al suo interno la Libreria Calusca e l’Archivio Primo Moroni ha costituito un
luogo unico di confronto fra le idee. Tutti noi abbiamo presentato i nostri
libri, abbiamo organizzato dibattiti o vi abbiamo assistito. Se c’era un’idea,
in Cox 18 la si poteva realizzare, magari testandola per poi portarla altrove.
Presentazione di libri, si diceva, ma anche rassegne cinematografiche, convegni,
seminari, spettacoli teatrali o di danza, mostre o installazioni. E magari tutto
insieme, unendo forme e mondi distanti. Non è questa la sede per illustrare
tutto quello che Cox 18 ha fatto in più di dieci anni. Noi lo sappiamo e ci
auguriamo che il collettivo di gestione sappia, in queste settimane, rendere
consapevoli coloro che non lo sono dell’importanza di Cox 18, della sua storia,
del livello delle iniziative che in questi anni si sono succedute.
C’è
un’immagine che rende chiaramente l’idea di che cosa sia la cultura per Letizia
Moratti e Riccardo De Corato: i poliziotti che si avventano sui libri della
Calusca e dell’Archivio Moroni per sequestrali e spedirli al macero.
Fortunatamente qualcuno li ha fermati, almeno per il momento. Ma Cox 18 è sotto
sequestro. Non può finire così. Ormai siamo quasi al capolinea. Non resta più
molto, in questa città, che non sia consumo scadente o trash provinciale. Da
qualche parte bisogna iniziare a fare qualcosa per porre fine al “genocidio”
culturale avanzato inesorabilmente in questi ultimi anni.

 

Mobilitiamoci per
difendere Cox 18, la Libreria Calusca e l’Archivio Primo Moroni.
Marco Philopat
 
 
 
Per altre notizie e video vai sul sito di Carmillaonline

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Approfondimenti:

Centro Sociale Autogestito  (consiglio in particolare l’articolo di Andrea Membretti)

Primo Moroni

I video di Primo Moroni