Gen 24 2009

Solidarietà al Centro Sociale Cox 18 di Milano

 Massima solidarietà al Centro Sociale di via Conchetta!

 

 

"RIPRENDIAMOCI IL COX 18!"


di Marco Philopat

In questi mesi un po’ ovunque a Milano, nel contesto della mostra It’s
Difficult di Alfredo Jaar, si potevano scorgere cartelli con la domanda Cos’è la
cultura? La risposta di Letizia Moratti e Riccardo De Corato ci è giunta in
questi giorni, con la chiusura di uno dei luoghi culturalmente più dinamici e
stimolanti della città. Il tutto in nome di uno spirito legalitario di cui gli
stessi amministratori non sembrano dare prova quando in gioco sono questioni
edilizie, sanità privata o poteri forti. Con sgomento abbiamo appreso dello
sgombero di Cox 18. In una città sempre più tetra e asfittica, Cox 18 ha
rappresentato per tutti noi un punto di riferimento importante. Una
programmazione musicale di alto livello, aperta sul mondo a 360 gradi, che dava
a molti, e a prezzi irrisori, la possibilità di confrontarsi con le produzioni
più innovative o, in altre serate, di ballare o fare quattro chiacchiere. Questo
sarebbe già abbastanza, ma non è certo tutto. Nel corso degli anni Cox 18, con
al suo interno la Libreria Calusca e l’Archivio Primo Moroni ha costituito un
luogo unico di confronto fra le idee. Tutti noi abbiamo presentato i nostri
libri, abbiamo organizzato dibattiti o vi abbiamo assistito. Se c’era un’idea,
in Cox 18 la si poteva realizzare, magari testandola per poi portarla altrove.
Presentazione di libri, si diceva, ma anche rassegne cinematografiche, convegni,
seminari, spettacoli teatrali o di danza, mostre o installazioni. E magari tutto
insieme, unendo forme e mondi distanti. Non è questa la sede per illustrare
tutto quello che Cox 18 ha fatto in più di dieci anni. Noi lo sappiamo e ci
auguriamo che il collettivo di gestione sappia, in queste settimane, rendere
consapevoli coloro che non lo sono dell’importanza di Cox 18, della sua storia,
del livello delle iniziative che in questi anni si sono succedute.
C’è
un’immagine che rende chiaramente l’idea di che cosa sia la cultura per Letizia
Moratti e Riccardo De Corato: i poliziotti che si avventano sui libri della
Calusca e dell’Archivio Moroni per sequestrali e spedirli al macero.
Fortunatamente qualcuno li ha fermati, almeno per il momento. Ma Cox 18 è sotto
sequestro. Non può finire così. Ormai siamo quasi al capolinea. Non resta più
molto, in questa città, che non sia consumo scadente o trash provinciale. Da
qualche parte bisogna iniziare a fare qualcosa per porre fine al “genocidio”
culturale avanzato inesorabilmente in questi ultimi anni.

 

Mobilitiamoci per
difendere Cox 18, la Libreria Calusca e l’Archivio Primo Moroni.
Marco Philopat
 
 
 
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Approfondimenti:

Centro Sociale Autogestito  (consiglio in particolare l’articolo di Andrea Membretti)

Primo Moroni

I video di Primo Moroni