Daily Archives: 11/05/2008

Hiroshima le 10 foto dell’orrore

 

 Atomica su Hiroshima

 

Dieci immagini terribili, scattate da un fotografo sconosciuto, dopo la prima espolsione nucleare del 6 agosto 1945 su Hiroshima. Le foto furono ritrovate in una grotta da Robert L. Capp, tecnico delle forze di occupazione americane. Queste furono donate agli Archivi Hoover nel 1998 ma a condizione che non fossero rese pubbliche prima del 2008.

Qui troverai la serie di foto pubblicate. Visionando questi orrori  immagina di fermare le cose un istante prima dell’esplosione. Nelle strade, nei negozi, sui prati, scorreva la vita colma di sogni, desideri, dolore, amori e umanità. Un attimo e tutto viene letteralmente cancellato. In un secondo sparisce un’Immensità. Un’azione universalmente aberrante che spinge verso una profonda riflessione: 

 

‘ Nessuno dei mali che si vuole evitare con la guerra

è un male così grande come la guerra stessa ‘

Bertrand Russell

 

ma.du. 

 


Trentennale omicidio di Peppino Impastato

 Peppinopeppino

Per non dimenticare

Il 9 maggio di 30 anni fa moriva a Cinisi, ucciso per mano della mafia,
Peppino Impastato. Oggi la sua morte, ma anche il suo impegno civile e
politico che passava attraverso l’utilizzo di un’informazione libera e
di denuncia in grado di rivelare alla collettività i meccanismi del
sistema mafioso e i suoi legami con la politica, viene ricordata in
occasione del Forum Sociale Antimafia, che si svolgerà da giovedì 8 a domenica 11 maggio a Cinisi. (
continua)

 

Pepe
Impastato

(ti
hanno lasciato venti anni fa tra Palermo e Trapani,


ed
io ti scopro oggi alla Avana)


Tu
sei stato li’ vicino


Pure
se solo adesso ti scopro


Forse
a cento passi,


ma
cento passi a sinistra


Conti
uno, due , tre, quattro,
Siamo
gia più di cento volte cento che ti sentiamo



Tra Cuba e Sicilia mi confondo


Non
so se cercarti vicino al mare ,


nel
verde della nostra campagna


oppure
nella nostra grandiosa Piazza della Rivoluzione


Si!!!
Ti ho gia visto in America


Ti
ho gia visto nella storia del mio paese


Ti
ho gia visto nella guerriglia del "Che"



Ci sei tu e c’e’ pure il mare che ci legga
Sei
la sabbia che ci segna la strada,
le onde che ci battono il cuore


Ci
sei tu e c’e’ anche tua madre


Ce
la hai lasciata, nostra madre


Ed
e’ qui vicina a leggerci Pasolini


anche
con la testa in alto e a sinistra

Ancora
ti aspettiamo per definire
il centro della tua storia


Il
segreto che non hanno distrutto sui binari
E
che si e’ piuttosto disperso in cento pezzi
Tra
radio, aeroporti, piazze, comizi, spiagge
La bellezza.


Ariel Basulto Perdomo L’Avana,
12/2000

 

Peppino Impastato: una vita contro la mafia