Feb 10 2020

Oscar 2020 | Joaquin Phoenix: “…abbiamo l’opportunità di usare la nostra voce per i senza voce…”

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Manifestazione sui cambiamenti climatici (AP Photo/Jose Luis Magana)

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Tutti ci aspettavamo da un uomo come Joaquin un discorso sulla solidarietà, sul rispetto, sulla giustizia, insomma un discorso improntato sui  diritti  globali…e così è stato.  Non ci ha deluso. Grande attore e grande uomo. Ecco il contenuto del suo discorso alla premiazione degli Oscar:

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“Non sento di essere migliore rispetto agli altri attori nominati o a chiunque altro in questa sala perché condividiamo lo stesso amore per il cinema. E questa forma di espressione mi ha regalato una vita straordinaria. Non so dove sarei senza il cinema. Ma penso che il dono più grande che ha dato a me e a molti di noi sia l’opportunità di usare la nostra voce per i senza voce. Ho pensato a lungo ad alcune delle questioni pressanti che fronteggiamo come collettività.

Penso a volte che sentiamo o ci fanno sentire che lottiamo per cause diverse. Ma per quanto mi riguarda, vedo condivisione. Penso che, sia che parliamo di disuguaglianza di genere o razzismo o diritti Lgbt o diritti degli indigeni o degli animali, stiamo parlando della lotta contro l’ingiustizia. Stiamo parlando della lotta contro l’opinione che una nazione, un popolo, una razza, un genere, una specie, ha il diritto di dominare, usare e controllare un’altra con impunità.

Penso che siamo diventati davvero sconnessi dal mondo naturale. Molti di noi sono colpevoli di una visione del mondo egocentrica e crediamo di essere al centro dell’universo. Andiamo nel mondo naturale e lo deprediamo per le sue risorse. Ci sentiamo in diritto di inseminare artificialmente una mucca e di rubare il suo piccolo, anche se le sue grida di angoscia sono inconfondibili. E poi le prendiamo il latte fatto per il suo vitello e lo mettiamo nel nostro caffè e nei nostri cereali.

Temiamo l’idea di cambiamento personale perché pensiamo che dobbiamo sacrificare qualcosa, rinunciare a qualcosa. Ma gli esseri umani al loro meglio sono creativi e ricchi di immaginazione, e possiamo creare, sviluppare e applicare sistemi di cambiamento benefici per tutti gli esseri senzienti e l’ambiente.

Sono stato una canaglia per tutta la mia vita, sono stato egoista. A volte sono stato crudele, è stato difficile lavorare con me, e sono grato a molti di voi in questa sala che mi abbiano dato una seconda possibilità. Penso che è quello che succede quando siamo al meglio: quando ci sosteniamo l’un l’altro. Non quando ci cancelliamo a vicenda per i nostri sbagli passati, ma quando ci aiutiamo l’un l’altro per crescere. Quando ci educhiamo a vicenda, quando ci guidiamo a vicenda verso la redenzione.

Quando aveva 17 anni, mio fratello (River Phoenix) scrisse questo verso. Diceva:

Corri in soccorso degli altri con amore e seguirà la pace.

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maribù duniverse

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Approfondimento

Joaquin Phoenix

Joaquin Phoenix arrestato a Washington durante una manifestazione per il clima

Joaquin Phoenix, vegano da quando ha 3 anni

Filmografia

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Gen 19 2016

Oscar 2016: grido d’indignazione da parte degli afroamericani!

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oscarssowhite_edit

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di maribù duniverse

-Nomination Oscar 2015 i membri dell’Academy escludono attori e registi di colore. Scoppia la polemica e prende vita l’hashtag #OscarsSoWhite (Oscar troppo bianchi). Immediatamente l’hashtag diviene virale come Movimento Social di boicottaggio alla cerimonia.

-18 gennaio 2016 ricorre la festività nazionale statunitense “Martin Luther King Day“, giornata in onore dell’uomo simbolo della lotta contro il razzismo e l’Academy cosa combina? Nella nomination agli Oscar 2016 nessun attore, attrice o regista afroamericano ha ottenuto una candidatura. Come successo nell’anno precedente c’è stato stupore tra gli addetti ai lavori, molti analisti avevano dato per scontato alcune nomination, come: tra i migliori film Straight Outta Compton , tra i migliori registi Ryan Coogler (Creed – Nato per combattere), tra i migliori attori Smith, Idris Elba (Beasts of No Nation) e Samuel L. Jackson (The Hateful Eight).

A questo punto sembra inevitabile l’attacco di diversi attori e registi all’Academy ed in particolare ai suoi membri selezionatori. I primi ad impugnare l’hashtag come protesta sono stati il regista Spike Lee e l’attrice Jada Pinkett Smith chiedendo ai loro colleghi di boicottare la cerimonia che si terrà al Dolby Theatre di Los Angeles il 28 febbraio 2016.

Sulla pagina Facebook  di Spike Lee insieme alla foto di un giovanissimo Martin Luter King compare anche una delle frasi più note del Dr. King:  “Prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perché è giusta”. Lee continua, nel suo post, ringraziando per il premio ricevuto ma che boicotterà l’evento: Vorrei ringraziare il Presidente Cheryl Boone Isaacs ed il Consiglio di Amministrazione dell’ Academy Of Motion Pictures Arts And Sciences per l’attribuzione lo scorso novembre dell’Oscar alla mia carriera. Ho apprezzato molto. Tuttavia mia moglie, la signora Tonya Lewis Lee ed io, il prossimo febbraio,  non saremo presenti alla cerimonia degli Oscar.” Motiva la sua decisone affermando che: “Com’è possibile che per il secondo anno consecutivo, tutti e 20 gli attori nominati siano bianchi? E non parliamo delle altre categorie. 40 attori bianchi in 2 anni e nessun afro!”

Segue immediatamente anche la reazione della Pinkett Smith tramite il social Twitter dove invita tutti i suoi colleghi a boicottare la premiazione: “Agli Oscar le persone di colore sono sempre benvenute per consegnare i premi o al massimo per far divertire…ma raramente siamo riconosciuti per i nostri risultati artistici”. La reazione dell’attrice e stata talmente dura e decisa che in un video ha affermato: “L’Academy ha il diritto di premiare e invitare chiunque abbia scelto. Ma ora penso sia nostra responsabilità, ora, di attuare il cambiamento. Forse è tempo di ritirare le nostre risorse e di metterle nelle nostre comunità e nei nostri programmi e di realizzare dei programmi per noi stessi, che ci riconoscano e ci vedano perfettamente al posto giusto, e che sono altrettanto buoni di quelli definiti “Mainstream”.”

Anche la presidentessa dell’Academy, afroamericana, in un comunicato ha dichiarato: “Voglio riconoscere lo straordinario lavoro dei nominati, ma la mancata inclusione del principio della diversity nella scelta generale mi ha turbata e frustrata. È un argomento difficile, ma importante ed è tempo di attuare grandi cambiamenti.”

Restiamo in attesa degli sviluppi. La protesta incalza e potrebbero esserci delle sorprese.

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Premi Oscar 2016

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