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Francia: il Parlamento ha approvato il matrimonio gay. Ora tocca all’Italia.

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(3)MIDEAST-JERUSALEM-PRIDE PARADE

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Matrimonio gay, ora è il nostro turno. Basta con l’esilio dei diritti

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Oggi la Francia è il 14° paese al mondo ad aver istituito il matrimonio tra persone dello stesso sesso e l’adozione per le coppie omosessuali.

Il “sì” francese, che stabilisce che gli affetti di gay e lesbiche hanno lo stesso valore di quelli eterosessuali e rivoluziona profondamente l’istituto del matrimonio, è la vittoria di chi crede che una società migliore è possibile. Il matrimonio fra persone dello stesso sesso è il trionfo della giustizia sociale e di coloro che si riconoscono nella democrazia, nella tolleranza e nell’uguaglianza.

Ora tocca all’Italia offrire alle persone gay e lesbiche, che sono i nostri vicini, i nostri colleghi, i nostri amici e familiari quei diritti umani che da anni sono loro tenacemente negati. La classe politica italiana, ha il dovere civile e morale, ammesso che un barlume di morale ce l’abbia, di dare delle risposte a tutte quelle persone, e parliamo di milioni, che per anni sono state umiliate, offese, denigrate, escluse dai diritti, e la cui libertà è stata ferocemente repressa.

Più voci si sono levate per sostenere che il provvedimento non è una priorità. Altri hanno sostenuto che il matrimonio gay sarebbe una minaccia per la famiglia e per la società, ma queste sono argomentazioni palesemente inconsistenti. Al contrario, il matrimonio tra persone dello stesso sesso è urgente al pari di ogni provvedimento che cancella l’ingiustizia, tanto che è in discussione in decine di paesi. Il matrimonio fra due uomini o due donne non è un pericolo per nessuno, anzi, dati alla mano, la sua approvazione valorizza il matrimonio di tutti.

La Corte Costituzionale italiana ha stabilito con una sentenza che si può e si deve fare. Il suo presidente, Franco Gallo, nei giorni scorsi, ha sollecitato il Parlamento in questo senso. L’uguaglianza non può, e non deve, attendere. Tanti, troppi, figli di questo Paese sono costretti ad andare all’estero per ottenere, almeno simbolicamente, quello che è loro rifiutato in patria. Consideriamo questi viaggi l’emblema del tradimento di questo paese verso migliaia di propri cittadini e cittadine, un esilio dei diritti che deve finire al più presto.

Flavio Romani, presidente Arcigay

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Fonte: arcigay.it

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Migliaia di cattolici olandesi si “sbattezzano” per protesta contro le menzogne anti-gay del papa.

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Secondo il creatore di un sito web, Tom Roes, migliaia di cattolici olandesi sono alla ricerca di come possono lasciare la Chiesa cattolica per protestare contro la sua opposizione ai matrimoni gay.  Il sito,  ontdopen.nl,  permette alle persone di scaricare i documenti necessari per lasciare la Chiesa, Roes ha detto che il traffico sul ontdopen.nl – “de-baptize.nl” – è salito da circa 10 visite al giorno a più di 10.000 dopo l’ultima denuncia di questo mese di Papa Benedetto XVI contro il matrimonio gay . Roses, ha precisato alla Reuters che:  “Chiaramente non è possibile “sbattezzarsi” perché il battesimo è un fatto, ma in questo modo le persone possono “cancellare” la loro iscrizione dai registri della chiesa cattolica“. Inoltre,  ha aggiunto che non sa il numero preciso dei visitatori del sito ma che in realtà molti di questi sono decisi a lasciare la Chiesa.

Secondo le statistiche ufficiali,  circa il 28% della popolazione dei Paesi Bassi è cattolica  il 18 %  è protestante, mentre una quota molto più grande – circa il 44 % – non appartiene a nessuna  confessione religiosa.

Il paese è famoso per i suoi atteggiamenti liberali, ad esempio verso la droga e la prostituzione  e  non solo, nel 2001 l’Olanda è stato il primo stato al mondo a legalizzare i matrimoni omosessuali. In un discorso di Natale per i funzionari del Vaticano, il papa ha dichiarato che era pronto a stringere alleanze con le altre religioni contro il matrimonio gay, affermando che la famiglia è  minacciata “dalle fondamenta” e si sta attentando alla sua “vera struttura”.
Roes, ad un regista televisivo, ha dichiarato che ha lasciato la Chiesa ed ha creato il suo sito web  perché era furioso per il modo con cui la Chiesa ha minimizzato ed occultato gli abusi sessuali negli orfanotrofi cattolici, nelle scuole e nei seminari. Continua,  precisando che un anno fa una Commissione indipendente ha pubblicato  un rapporto che confermava decine di migliaia di abusi sessuali sui minori, avvenuti  nei Paesi Bassi dal 1945,  ed ha concluso  criticando duramente la cultura del silenzio della Chiesa cattolica.

Attraverso il sito Roes aiuta i cattolici olandesi a “sbattezzarsi” per protesta.

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Fonte:  FaithWorld

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Anche in Italia è possibile “sbattezzarsi” tutte le informazioni le troverete sul sito dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.

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