Tag Archives: Anonymous

Anonymous naviga nei server della Polizia

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“Da settimane ci divertiamo a curiosare nei vostri server, nelle vostre e-mail, i vostri portali, documenti, verbali e molto altro. Siamo in possesso di una notevole mole di materiale: ad esempio documenti sui sistemi di intercettazioni, tabulati, microspie di ultima generazione, attività sotto copertura; file riguardanti i Notav e i dissidenti; varie circolari ma anche numerose mail, alcune delle quali dimostrano la vostra disonestà (ad esempio una comunicazione in cui vi viene spiegato come appropriarvi dell’arma sequestrata ad un uomo straniero senza incorrere nel reato di ricettazione). Il livello di sicurezza dei vostri sistemi, al contrario di quanto pensassimo, è davvero scadente, e noi ne approfittiamo per prenderci la nostra vendetta. Is there any problem, Officer? “

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Anonymous – #Estelle Ship to Gaza#

Dopo l’attacco ad Estelle da parte dell’esercito israeliano parte immediatamente un avvertimento del collettivo degli hacktivisti di Anonymous.

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” Noi siamo Anonymous

Il mondo è stato testimone di oggi dei vostri soldati della Marina saliti a bordo della Estelle che era in rotta verso la Striscia di Gaza, nel tentativo di rompere l’illegale blocco marittimo di sicurezza posto da voi per punire la popolazione di Gaza, in nome della lotta al terrorismo.

Le vostre recenti atrocità condotte sulla popolazione di Gaza e della Palestina non sono passate inosservate, e il vostro tintinnare di sciabole per la guerra è stato osservato.

Le vostre azioni sono illegali, contro la democrazia, i diritti umani, internazionali, e le leggi marittime. Il giustificare la guerra, l’omicidio, l’intercettazione illegale e le attività di pirateria sotto un’illegale copertura di difesa non passerà inosservato da noi o dalle persone di tutto il mondo.

Non tolleriamo questo tipo di ripetuto comportamento offensivo contro i civili disarmati. Noi insieme a 127 paesi riconosciamo la Palestina come uno stato per la gente di Palestina, e tali atti da parte vostra e dei vostri militari sono atti di guerra contro un’altra nazione sovrana.

I vostro costante blocco delle navi umanitarie per Gaza e le azioni terribili del 31 maggio 2010 e contro ogni Freedom Flottilla per Gaza non ci hanno lasciato altra scelta che reagire. Più e più volte, fino a quando vi fermerete.

dovreste aspettarvelo da noi…

Noi siamo Anonymous,

Noi siamo legione,

Noi non dimentichiamo,

Noi non perdoniamo. “

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Anonymous attacca Wikileaks

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Anonymous, scontro sulle donazioni di Wikileaks

Il gruppo hacktivista contro una finestra pop-up affiancata all’ultimo pacchetto di file sulle presidenziali statunitensi. Il sito si difende: non costringiamo alle donazioni

di Mauro Vecchio

È aperta la battaglia del paywall, scatenata dal celebre collettivo hacker Anonymous contro gli amici delle soffiate, accusati di aver inserito una finestra pop-up per chiedere donazioni agli utenti del web. Uno scontro che ha fatto molto rumore, dati gli ottimi rapporti finora mantenuti con la piattaforma di Julian Assange. Gli Anonimi hanno infatti chiesto ai netizen di non versare nemmeno un soldo per il sostentamento di Wikileaks.

Nella giornata di ieri, il sito delle soffiate pubblicava i cosiddetti Global Intelligence Files (GI Files), un pacchetto contenente svariate migliaia di email scambiate nella sfida elettorale tra i democratici di Barack Obama e i repubblicani di Mitt Romney. Nei GI Files, oltre 5 milioni di messaggi di posta elettronica della società d’intelligence privata Stratfor, già al servizio di grandi multinazionali e dello stesso governo statunitense.

A scatenare la furia degli hacktivisti, una finestra pop-up impossibile da rimuovere, attivata ad ogni tentativo di visualizzazione del nuovo pacchetto di file. Una campagna contenente un video YouTube per “votare Wikileaks”, ovviamente mettendo mano al portafogli per una donazione tra i 15 e i 100 dollari. Per Anonymous, un vero e proprio paywall, un attacco alla libera informazione che corre sul web.

Immediata la risposta del sito di Assange, che ha sottolineato come una condivisione social non rappresenti affatto un paywall. L’attesa imposta agli utenti per la visualizzazione dei file non andrebbe a minare la libera informazione. Per gli hacktivisti, l’immediato reindirizzamento degli utenti verso la pagina delle donazioni non rappresenta la giusta strategia per il sostentamento della piattaforma delle soffiate.

È chiaro che Wikileaks ha un disperato bisogno di finanziamenti, soprattutto dopo il blocco dei canali di pagamento imposto da giganti del credito come Visa e Mastercard. Gli stessi Anonimi erano intervenuti con violenti attacchi DDoS per difendere il sito delle soffiate. Pare che gli stessi responsabili di Wikileaks abbiano deciso di rimuovere la finestra pop-up, lasciando i link per la visione del video e dell’intera campagna per le donazioni al sito.

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Fonte:  Punto Informatico

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