Settimana Mondiale per l’Abolizione della Carne – dal 24 al 30 gennaio 2011 (appello internazionale)

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Le passate edizioni delle giornate per l’abolizione della carne sono state un incoraggiante successo. Consci dell’importanza di tale rivendicazione, abbiamo deciso di organizzare queste giornate con cadenza più regolare. A partire dall’ultima settimana di settembre 2010, esse hanno luogo nella settimana dell’ultimo sabato di gennaio, maggio e settembre. La prossima mobilitazione è dunque prevista per il periodo dal 24 al 30 gennaio 2011.

Nelle precedenti giornate si sono svolti vari eventi in oltre 50 città dei seguenti paesi: Belgio, Bolivia, Brasile, Francia, Germania, Inghilterra, India, Irlanda, Italia, Portogallo, Sudafrica, Svizzera, U.S.A..

Ringraziamo tutti i singoli e i gruppi che hanno fatto sentire la propria voce per la causa degli animali oppressi ed hanno gridato che le nostre società devono abolire l’uccisione di animali per l’alimentazione! E’ davvero importante, per noi, vedere che nello stesso giorno persone in vari luoghi del mondo portano avanti la stessa rivendicazione politica: fermare lo sterminio degli animali.

Crediamo sia giunto il momento di chiedere pubblicamente l’abolizione della carne. Naturalmente questa richiesta non dovrebbe essere valida soltanto 3 settimane all’anno, ma dovrebbe crescere con l’accumulazione di eventi locali, nazionali ed internazionali.

E’ anche tempo di congiungere le nostre forze e rendere più evidente possibile la sofferenza animale. Ed è tempo di dichiarare l’obiettivo che deve essere finalmente discusso socialmente senza alcun tabù: l’abolizione dell’allevamento, della caccia e della pesca.

Auspichiamo che aumentino le singole azioni ed i paesi aderenti, e che tali crescano in determinazione, immaginazione e visibilità.

Se state progettando un evento, segnalatelo e mandate il resoconto a meatabolition(at)yahoo.com (english) o a abolizionecarne(at)gmail.com (italiano) per la pubblicazione.
I materiali per i presidi sono disponibili qui: http://aboliamolacarne.blogspot.com/2010/01/materiali-per-la-seconda-giornata.html

La lista degli eventi programmati in Italia sarà pubblicata e aggiornata su questa pagina e sulla pagina dedicata su facebook (http://www.facebook.com/event.php?eid=185120931503038 ).

Sono per ora in programma eventi a Trento, Roma, Monza, Olbia, Torino, Milano, Bologna, Olbia, Genova, Taranto ed altri.

http://aboliamolacarne.blogspot.com/
abolizionecarne@gmail.com

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Vendola, Richard Stallman e la Puglia

Software libero

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di Nichi

Oggi pomeriggio ho incontrato Richard Stallman, il punto di riferimento mondiale delle battaglie per il software libero. Il nostro incontro ha avuto il sapore di un corso accelerato di alfabetizzazione non tecnologica ma politica, dal momento che il tema del software libero è il tema della libertà del presente e del futuro.Si è trattato di un incontro importante, perché mentre lavoravamo con impegno a studiare quello che anche altri territori hanno fatto per promuovere il software libero, nel nome della nostra neutralità nei confronti della tecnologia, abbiamo sottoscritto un protocollo con Microsoft. E questo ha suscitato una certa inquietudine e un certo stupore. Poiché io sono molto curioso, ho voluto fare un approfondimento con alcuni dei protagonisti più importanti della battaglia per il software libero. Ed è stato molto importante per me imparare le cose che ho imparato oggi.  (leggi tutto)

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Fonte:  Blog di Nichi Vendola

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Cattivi pensieri

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Il presidente della commissione Difesa: “Perché a Roma il finanziere con la pistola non ha sparato?” Un carabiniere: “Parole infelici e preoccupanti. Non serve usare le armi, ma una gestione più professionale dell’ordine pubblico”

di Enrico Piovesana

Perché il finanziere aggredito durante gli scontri di Roma, quello fotografato con la pistola in mano, non ha sparato ai manifestanti?
E’ l’inquietante domanda che il presidente della commissione Difesa della Camera dei Deputati, Edmondo Cirielli, ha posto in un interrogazione al ministro dell’Interno.
Una provocazione che ha destato allarme negli stessi ambienti delle forze dell’ordine.
PeaceReporter ha raccolto le inquietudini di un carabiniere in servizio, che per ovvi motivi ha chiesto di rimanere anonimo.

Quelle di Cirielli sono dichiarazioni infelici – afferma il carabiniere – tanto più perché fatte nella veste di presidente della commissione Difesa. Invocare l’uso delle armi da parte delle forze dell’ordine è preoccupante perché getta benzina sul fuoco, perché affronta in maniera sbagliata il problema e, non ultimo, perché lo fa un ufficiale dei carabinieri che, finito il suo mandato parlamentare, potrebbe tornare in servizio e combinare guai seri. (leggi tutto)

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Fonte: PeaceReporter

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