Sette interrogativi su WikiLeaks

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Che cos’è WikiLeaks, come è organizzata, come funziona tecnicamente e a chi fa riferimento. Chi è Assange? Un eroe, un visionario, un criminale o cos’altro? WikiLeaks è strumentalizzata da servizi segreti, loro fazioni o altro? Dove e come ha veramente ottenuto le sue informazioni?  Questi solo alcuni degli interrogativi a cui si cercherà di dare una risposta

Giovedì 27 gennaio 2011

dalle 9.30-­17,30

Roma, Università Roma Tre

L’appuntamento di studio organizzato e promosso da Università Roma Tre  Dipartimento Comunicazione e spettacolo Corso di laurea in Dams, Università IULM-­]Mediascapes, Premio Ilaria Alpi, Fondazione Bordoni e Isimm, sarà diviso in tre sessioni:

Oltre il Web 2.0. WikiLeaks nell’evoluzione e diffusione globale di  Internet;

I media e il giornalismo davanti a WikiLeaks;

Dentologie, pratiche, opportunità e pericoli e Modificazioni della democrazia e delle politiche di stati, istituzioni internazionali e grandi organizzazioni.

Il tutto si chiuderà con una tavola rotonda con Michele Ainis – Università Roma Tre, Guglielmo Pescatore – Università di Bologna, Antonio Sofi – blogger, Roberto Morrione – Giornalista. Condurrà Andrea Vianello – Rai Tre.

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Fonte: www.ilariaalpi.it – Osservatorio sull’Informazione


Razzismo: Discriminati perché Padani

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di Saverio Tommasi

L’ho trovato cercando storie di razzismo. E’ un articolo redatto dal Movimento Giovani Padani, che da alcuni anni raccoglie segnalazioni di “vero razzismo”. Il loro pensiero è chiaro: basta con le lamentele di omosessuali, ebrei o rom, è l’ora di tutelarsi dal “vero razzismo contro i padani”. Un tipo di razzismo sconosciuto ai più ma conosciutissimo dai paladini del vittimismo aggressivo: loro, i re della retorica, quelli di “Roma ladrona”, gli inventori del razzismo contro i militanti della Lega Nord.
(A proposito, avete visto il mio video Saverio Tommasi alla scoperta della Lega Nord?)
Di seguito vi propongo il testo dell’articolo dei Giovani Padani, che altro non è che un tentativo di camuffare le parole cambiando i significati, al fine di ottenere un diverso risultato: trasformarsi da carnefici in vittime. Il mio impegno politico, infatti, è rivolto anche alla corretta informazione, alla diffusione dei saperi e allo smascheramento dei meschini e dei bugiardi, con il sogno concretissimo di cambiare l’esistente immergendomi nelle questioni e nei problemi, rifiutando di vivere su una poltrona posizionata su un cocuzzolo con piscina. Il mio impegno politico si può riassumere così: le persone prima dei soldi e le relazioni al posto delle rendite.

p.s. i maiuscoli, i grassetti e i sottolineati sono opera loro e io mi sono limitato a riportarli fedelmente, inorridito per quello che potrebbe essere un pezzo di satira e invece è uno spicchio, neanche piccolo, di società contemporanea.
Buona lettura, incazzatura, consapevolezza:

SIAMO STUFI DI ESSERE TACCIATI DI RAZZISMO, QUANDO INVECE IL RAZZISMO VERO SI CONSUMA CONTRO DI NOI!
In tv abbiamo visto una publicità del Ministero delle pari opportunità… contro il razzismo…e dicono di contattarli nel caso in cui una persona si senta discriminata o vittima di atti di razzismo.

VISTO CHE NOI PADANI SIAMO DISCRIMINATI CON UNA CERTA CONTINUITA’ E VIOLENZA, proponiamo di segnalare ogni atto discriminatorio nei nostri confronti…

GLI ESEMPI SONO TANTISSIMI E CERTE VOLTE DAVVERO SCONVOLGENTI, DATO CHE COLPISCONO SOPRATTUTTO LA POVERA GENTE CHE VIVE IN UNA DELLE REGIONI PADANE.

Il Razzismo si coniuga in diverse maniere: si passa dal razzismo di Stato a quello singolare contro chi parla una delle lingue padane.
Alcuni esempi:

# Quante volte abbiamo sentito qualcuno farci osservazioni sgarbate quando osiamo parlare le nostre lingue locali?
# Quante volte ci siamo sentiti tacciare di ignoranza solo perchè riportavamo la verità storica e archeologica sui celti? Quante volte ci siamo sentiti dire che le nostre bisavole erano tutte buone donne gioiose di venire inseminate dai legionari romani?
# Quante volte hanno sminuito le nostre culture locali sostenendo che fossero fesserie per rozzi ignoranti?
# Quante volte a scuola l’insegnate ha sostenuto che i cittadini delle regioni padane sono degli zotici ignoranti?

Adesso diciamo BASTA!

Il Ministero delle Pari Opportunità ha creato l’U.N.A.R. (Ufficio Nazionale Anti discriminazione Razziale) ed ha istituito un numero verde.
Noi intendiamo usarlo.
Stiamo raccogliendo tutte le testimonianze di razzismo contro di noi per mandarle al Ministero delegato per far finalmente valere i nostri diritti.


MOVIMENTO GIOVANI PADANI

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Fonte: Saverio Tommasi.it

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La Shell nel Delta del Niger: petrolio e diritti rubati

“Le società straniere promettono milioni di dollari in progetti di sviluppo locale, ma spesso alle comunità non arriva nulla” dice padre Edward Obi, un missionario che dirige il Center for Social and Corporate Responsibility (CCSR).

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A Koroama manca l’acqua da sei mesi. “Prima hanno dragato il fiume, poi hanno cominciato a bruciare il gas” racconta Kingsay Kwokwo, un capo villaggio che alla ‘responsabilità sociale’ delle multinazionali del petrolio non crede più.
In quest’angolo del Delta del Niger, nello Stato di Bayelsa sotto il tacco della Royal Dutch Shell, la MISNA è accompagnata da un piccolo gruppo di difensori dei diritti umani. “Le società straniere promettono milioni di dollari in progetti di sviluppo locale, ma spesso alle comunità non arriva nulla” dice padre Edward Obi, un missionario che dirige il Center for Social and Corporate Responsibility (CCSR).


L’ultima conferma arriva dalla regione di Gbaran-Ubie, dove a giugno è stato inaugurato un impianto “integrato” per il petrolio e il gas naturale. L’opera è una delle più significative tra quelle realizzate da Shell, alla conquista del Delta dal 1936. A pieno regime l’anno prossimo sarà in grado di produrre un miliardo di metri cubi di metano al giorno, circa un quarto dell’intera produzione nigeriana. Gli idrocarburi sono raffinati sul posto prima di essere inviati a Bonny Island, un terminale noto alle cronache per le tangenti milionarie versate a politici e funzionari da società nordamericane ed europee. A Koroama, invece, resta la rabbia. Il villaggio è sventrato da due oleodotti nonostante la loro costruzione fosse vietata da uno studio di sostenibilità ambientale effettuato dal governo nigeriano nel 2005. (leggi tutto)

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Fonte: Salva le Foreste

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Approfondimento:

Shell

Rapporto sui crimini ambientali in Nigeria e Ken Saro-Wiwa

Wikileaks: Shell “Infiltrated” Nigerian Government

Boicotta Shell

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