Un intero paese basco tra la polizia e la giovane attivista Urtza Alkorta

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Paese Basco. La solidarietà contro la violenza

di  Marco Santopadre

Stamattina all’alba centinaia di poliziotti hanno assaltato il piccolo comune basco di Ondarroa. A riceverli, per evitare l’arresto di un’attivista, centinaia di persone. Un braccio di ferro durato tre ore.


Sono arrivate questa mattina alle sette, una trentina di camionette della polizia autonoma basca accompagnate da varie jeep e autopattuglie. Erano venuti più volte negli ultimi sei giorni, per arrestare la giovane Urtza Alkorta, nei confronti della quale i tribunali spagnoli hanno spiccato un mandato di cattura per “collaborazione con l’ETA”. Ma finora non avevano neanche tentato veramente di portarla via. Tra loro e l’attivista indipendentista c’erano centinaia di giovani e anziani, militanti e semplici cittadini, pronti a frapporsi tra l’Ertzaintza e la ragazza di Ondarroa per impedirne l’arresto. Il loro nome significa ‘protettori del popolo’, ma la gente li chiama Zipaios. Una versione basca dei Sepoys, gli indiani che prestavano servizio nelle truppe ausiliarie al servizio dell’impero britannico contro il proprio stesso popolo nel subcontinente indiano prima dell’indipendenza di Nuova Delhi.
Nei giorni scorsi avevano più volte fatto marcia indietro, creando non pochi problemi d’immagine e credibilità al Partito Nazionalista Basco, da sempre garanzia di “ordine” e “stabilità” nella regione.
Questa mattina hanno invece ‘finalmente’ ricevuto l’ordine di portarsi via Urtza, costi quel che costi. Sono arrivati in forze, come un esercito di occupazione, hanno completamente circondato Ondarroa, piccolo comune della costa basca mobilitato ininterrottamente ormai dall’inizio della scorsa settimana. Ed hanno letteralmente assaltato il centro della cittadina distribuendo manganellate a destra e a manca. Nonostante l’ora e la pioggia battente in piazza c’erano già centinaia di persone a fare scudo alla ‘ricercata’. In moltissimi avevano dormito in piazza, attorno alla ragazza, pronti a resistere. Molti altri, richiamati anche dalle località vicine, sono accorsi al potente suono della sirena del porto, che nell’ultima settimana ha scandito i momenti più critici del braccio di ferro. Per prima cosa, inascoltati, gli Ertzainas hanno intimato ai presenti di abbandonare la piazza centrale del paese, la Alameda, altrimenti sarebbero scattate denunce e fermi. Inascoltati, hanno poi proceduto a sgomberare la grande tenda montata nei giorni scorsi a rappresentare l’Aske Gunea, lo “spazio liberato’ organizzato all’insegna del movimento per la disobbedienza civile e la resistenza passiva.

Per quasi tre ore i poliziotti, passamontagna calato e manganello alla mano, hanno faticato assai per trascinare via uno a uno centinaia di giovani e vecchi combattenti che si sono ammassati sul ponte pedonale attorno a Urtza Alkorta, rendendo ancora più lunghe e difficili le operazioni di sgombero rispetto a quanto era già avvenuto alcune settimane fa nel centro di Donostia, quando per la prima volta la polizia si era trovata davanti un incredibile ‘muro umano’ di gente solidale con 6 giovani attivisti ricercati.
Tra gli ‘anonimi’ attivisti impegnati a difendere Urtza anche vari parlamentari della sinistra indipendentista. La scrittrice Laura Mintegi e Maribi Ugarteburu non sono state affatto trattate con i guanti dagli agenti incappucciati, che anzi le hanno minacciate di arresto se non si fossero tolte di mezzo, mentre a centinaia gridavano ‘Urtza, il popolo è con te” oppure ‘Assassini’, ‘torturatori’ e “avete ammazzato Inigo Cabacas” nei confronti dei forsennati agenti.
Nonostante l’atteggiamento pacifico e passivo degli attivisti, in molti sono stati trascinati via in maniera brutale, manganellati e presi a pugni e a calci. Soprattutto nelle ultimi fasi dello sgombero dei manifestanti dal ponte. La stessa Urtza Alkorta ha chiesto ai poliziotti di smettere di picchiare i suoi compagni, visto che ormai l’avevano raggiunta. Erano le 10 di questa mattina quando gli Ertzainas l’hanno caricata su una camionetta e se la sono portata via tra gli slogan di riprovazione e i fischi degli abitanti di Ondarroa.

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Guarda le foto ed i video dell’assalto della polizia a Ondarroa.

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Fonte: Contropiano

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Monteriggioni (SI) 31 maggio- 2 giugno: Festival della Viandanza

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Monteriggioni, 31 maggio – 2 giugno

Anteprima: Altopascio, 26 maggio
Avvicinamenti lenti da Altopascio, Pontremoli e Radicofani,
dal 27 al 31 maggio

Dopo il successo della prima edizione torna a Monteriggioni, nel cuore della Via Francigena, il festival dedicato a chi ama viaggiare con lentezza, soprattutto a piedi e in bicicletta: più di cento ospiti, tra cui Moni Ovadia, Têtes de Bois, Sergio Staino, e poi lezioni di viaggio lento all’ombra degli ulivi, viandanze in natura, decine di eventi – tutti gratuiti – all’insegna dell’amicizia.

«I viaggi sono i viaggiatori. Ciò che vediamo non è ciò che vediamo, ma quello che noi siamo», scrive il grande poeta portoghese Fernando Pessoa. Proprio a partire da questa riflessione si snoderà la seconda edizione del Festival della Viandanza, dopo essersi concentrato, nella prima, sul senso dell’accoglienza, supportato dalla presenza di ospiti del calibro di Paolo Rumiz, Erri De Luca e Ambrogio Sparagna. Tutta l’attenzione sarà data ai viaggiatori, dai più piccoli – i bambini, i disabili, chi non ha ancora trovato il coraggio di partire – ai grandi esperti, che hanno solcato in lungo e in largo i continenti, e allo stesso tempo ai viaggi, siano passeggiate in città, gite fuori porta in bicicletta, o traversate di settimane, perché non c’è differenza tra grande e piccolo: ciò che conta è mettersi in discussione, aprire la porta di casa, andare, a prescindere dalla meta.

Sarà un festival inclusivo e non esclusivo, con lezioni di viaggio lento aperte a tutti, all’ombra degli ulivi, nel Giardino dei Lenti Viaggiatori, a cui si affiancheranno racconti e fiabe per bambini e famiglie in compagnia degli asinelli di Massimo Montanari, nel Giardino dei Somarelli, e poi incontri all’aria aperta, distesi sull’erba o in marcia, in cui si affronterà non solo il punto di vista del viaggiatore, ma anche quello della viaggiatrice a piedi, con le testimonianze di scrittrici giramondo come Carla de Bernardi, Roberta Ferraris, Valentina Scaglia, e di coloro che – come Marco Pastonesi e Alfredo Bellini – al posto dei piedi hanno i pedali. Sarà inclusivo anche perché coinvolgerà realtà del territorio toscano che da anni promuovono, con passione e generosità, la tutela del paesaggio, la manutenzione degli itinerari, la filosofia della lentezza.

Sarà un festival civile, che celebrerà degnamente la Festa della Repubblica. Inizierà con una camminata collettiva da Colle Val d’Elsa a Monteriggioni, intitolata la Francigena che vorremmo, in cui i viandanti dialogheranno con gli amministratori che si occupano della Via Francigena. Ci saranno quindi incontri dedicati alle viandanze realizzate in contesti urbani, nelle periferie, in natura, in Italia e all’estero, con autori come Wu Ming 2, Gianni Biondillo, Filippo Tuena, Davide Sapienza, Franco Michieli e molti altri. Sarà lanciato il Manifesto della Lentezza, una piattaforma di idee e proposte concrete – alla quale prenderanno parte promotori di importanti progetti culturali lenti, tra i quali Albano Marcarini, Adriano Labbucci, Paolo Piacentini, Gianluca Migliavacca, Riccardo Carnovalini – finalizzata all’affermazione dei diritti di chi viaggia con mezzi a basso impatto, perennemente in lotta con il traffico a motore, con il passaggio nelle proprietà private o la difficoltà ad incontrare una rete di accoglienza low cost.

Sarà un festival spettacolare: la serata del 31 maggio vedrà sul palco i Têtes de Bois, i quali accompagnati dai disegni live di Sergio Staino daranno vita ad un concerto pensato appositamente per il Festival della Viandanza. Ai Têtes de Bois, appassionati cultori del viaggio in bicicletta, farà da contraltare, la sera del 1 giugno, lo spettacolo Senza confini. Ebrei e zingari, di Moni Ovadia, che porterà nella piazza principale di Monteriggioni le parole e i suon

Sarà un festival inclusivo e non esclusivo, con lezioni di viaggio lento aperte a tutti, all’ombra degli ulivi, nel Giardino dei Lenti Viaggiatori, a cui si affiancheranno racconti e fiabe per bambini e famiglie in compagnia degli asinelli di Massimo Montanari, nel Giardino dei Somarelli, e poi incontri all’aria aperta, distesi sull’erba o in marcia, in cui si affronterà non solo il punto di vista del viaggiatore, ma anche quello della viaggiatrice a piedi, con le testimonianze di scrittrici giramondo come Carla de Bernardi, Roberta Ferraris, Valentina Scaglia, e di coloro che – come Marco Pastonesi e Alfredo Bellini – al posto dei piedi hanno i pedali. Sarà inclusivo anche perché coinvolgerà realtà del territorio toscano che da anni promuovono, con passione e generosità, la tutela del paesaggio, la manutenzione degli itinerari, la filosofia della lentezza.

Sarà un festival civile, che celebrerà degnamente la Festa della Repubblica. Inizierà con una camminata collettiva da Colle Val d’Elsa a Monteriggioni, intitolata la Francigena che vorremmo, in cui i viandanti dialogheranno con gli amministratori che si occupano della Via Francigena. Ci saranno quindi incontri dedicati alle viandanze realizzate in contesti urbani, nelle periferie, in natura, in Italia e all’estero, con autori come Wu Ming 2, Gianni Biondillo, Filippo Tuena, Davide Sapienza, Franco Michieli e molti altri. Sarà lanciato il Manifesto della Lentezza, una piattaforma di idee e proposte concrete – alla quale prenderanno parte promotori di importanti progetti culturali lenti, tra i quali Albano Marcarini, Adriano Labbucci, Paolo Piacentini, Gianluca Migliavacca, Riccardo Carnovalini – finalizzata all’affermazione dei diritti di chi viaggia con mezzi a basso impatto, perennemente in lotta con il traffico a motore, con il passaggio nelle proprietà private o la difficoltà ad incontrare una rete di accoglienza low cost.

Sarà un festival spettacolare: la serata del 31 maggio vedrà sul palco i Têtes de Bois, i quali accompagnati dai disegni live di Sergio Staino daranno vita ad un concerto pensato appositamente per il Festival della Viandanza. Ai Têtes de Bois, appassionati cultori del viaggio in bicicletta, farà da contraltare, la sera del 1 giugno, lo spettacolo Senza confini. Ebrei e zingari, di Moni Ovadia, che porterà nella piazza principale di Monteriggioni le parole e i suoni
di popoli costretti per secoli ad essere nomadi, popoli in tutto e per tutto ma senza burocrazie, senza eserciti, sospesi tra cielo e terra, a cavallo dei confini. E ci sarà spazio per i giovani: più di trenta allievi delle scuole di recitazione del Teatro Metastasio di Prato e del Theatre Ecole D’Aquitaine, in cammino per cinque settimane da Prato ad Agen, in Francia, metteranno in scena due novelle del Boccaccio.

Sarà un festival di sobrietà, sostenibilità, condivisione, nuovi stili di vita. Ad Altopascio, nell’anteprima del 26 maggio, Elena Guerrini porterà in piazza i suoi Orti insorti, uno spettacolo di teatro a baratto, al quale per partecipare il pubblico dovrà “pagare” portando in dono dei generi alimentari. Luca Gianotti e Italo Bertolasi inviteranno il pubblico a meditare camminando all’alba e di notte. Durante il week-end sarà inoltre possibile consumare pasti frugali a km zero, spostarsi da un luogo all’altro con mezzi pubblici o con il car pooling, trovare il proprio compagno di viandanza ideale grazie all’Albero dei Desideri, perché, come scrive Robert Louis Stevenson: «il massimo che possiamo aspettarci dal nostro viaggio è di trovare un amico sincero».

Sarà un festival itinerante ancora prima di cominciare, grazie ai viaggi di avvicinamento. Se l’anno scorso è stato lanciato il Pedibus, che in tre settimane ha raggiunto Monteriggioni permettendo a chiunque di “salire a bordo” e macinare centinaia di km di sentieri, quest’anno i viaggi si moltiplicano, tutti lungo la Via Francigena: in bicicletta dal Passo Cisa, confine naturale tra Emilia Romagna e Toscana, sotto la guida di Fabio Masotti. A piedi invece partiranno due gruppi: uno di camminatrici, il 26 Maggio da Altopascio, al termine di una giornata di anteprima dedicata all’accoglienza e ai nuovi itinerari di viandanza, e l’altro, costituito da giornalisti e bloggers, il 27 Maggio da Radicofani, l’ultima tappa della Francigena toscana prima dell’entrata nel Lazio.

Il Festival della Viandanza è realizzato da itinerAria con il sostegno della Regione Toscana e di Toscana Promozione, e con il contributo del Comune di Monteriggioni, del Comune di Altopascio (per l’anteprima), della Provincia di Siena (per la realizzazione del cammino di avvicinamento da Radicofani a Monteriggioni), con la collaborazione del Movimento Lento e di molte altre associazioni, case editrici, enti operanti nel mondo del viaggio lento. Fa parte del Festival Europeo della Via Francigena, ed ha il patrocinio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene.
Unire, mai dividere: un motto imprescindibile per una rassegna unica nel suo genere.

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Info – Contatti:

itinerAria sas

Segreteria organizzativa: Chiara Rossi

e-mail: viandanzafestival@itineraria.eu
cel.: 345 6515891

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Fonte: viandanzafestival

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Fattorie aperte ai cittadini con “PrimaveraBio 2013”

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Fattorie aperte con “PrimaveraBio 2013”, la campagna nazionale di promozione e informazione sul biologico di AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), realizzata in collaborazione con Legambiente, ALPA, CTM Altromercato, Federparchi e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente che si concluderà il 26 maggio. Per avvicinare la città alla campagna, accorciando le distanze tra tessuto urbano e rurale e promuovere un rapporto più stretto e diretto tra consumatori e produttori, per tutta la durata della campagna, le aziende biologiche del territorio nazionale apriranno le porte a cittadini, studenti, insegnanti e tutti coloro che stanno avviando orti e giardini urbani, alla ricerca di suggerimenti e ispirazioni. Un approccio concreto per far conoscere il metodo biologico e  la sua capacità di produrre cibi di alta qualità nella salvaguardia dell’ambiente e dei beni comuni.

Tutte le ultime iniziative regionali sono presenti sul sito della campagna sezione News    primaverabio.it 

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