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Anonymous – Million Mask March 5 novembre 2014

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.“MILIONI DI MASCHERE PER I DIRITTI”

 

SITO: http://www.millionmaskmarch.com/

VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=VJ1ZMpu8QaE

CANALE: #MillionMaskMarch

DATA: 5 NOVEMBRE 2014

EVENTI: http://goo.gl/vQtFjF
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MANIFESTO:

Ai cittadini del mondo:
 
Noi siamo Anonymous.
Noi veniamo da Internet. Per il bene dell'umanità e per il nostro diritto, 
Mercoledì 5 Novembre 2014 ancora una volta scenderemo in piazza.
Identificheremo le varie dittature sparse per il mondo come nemici.
Combatteremo per i nostri diritti.
Metteremo in risalto le ingiustizie.

Alle organizzazioni mafiose ed ai governi corrotti:
Non agiamo in nome del profitto, non uccidiamo nessuno.
E molto spesso paghiamo con la nostra libertà. Ma sappiano, gli stupratori 
della democrazia, che le manette della pseudo-legge 
hanno solo valenza fisica. 
Noi siamo mossi da ideali, voi dal denaro e dalla logica del sorvegliare e 
punire. Chi sono i veri terroristi?
Non pensiate che la nostra operazione finisca qui.
Anonymous non è un collettivo, Anonymous è un'idea.
Non avete nessun potere su di noi; non nascondetevi, noi siamo ovunque.
Non avrete nessuna "giustizia" da segnalare: per ogni Anon caduto, molti 
altri ne prenderanno il posto. Non potete arrestare un'idea.
All'aumento della legione di Anonymous aumentano le debolezze del vostro 
sistema.
Noi taceremo mai non saremo disposti a trattare.
Noi siamo il popolo. Uniti. Divisi da nessuno.
Il popolo non deve temere il proprio governo, è il governo che deve temere 
il popolo.
Il nostro messaggio è chiaro e forte. Siamo una legione a livello mondiale 
composto da persone con la stessa mentalità e ideali.
Abbiamo dichiarato guerra a questo sistema corrotto che ci avete imposto.
Il vostro peggior nemico è il vostro popolo. 
La rivoluzione è iniziata.

(Severn Cullis-Suzuki)
"Nella mia vita ho sognato di vedere grandi mandrie di animali selvatici, 
giungle e foreste pluviali piene di uccelli e farfalle, ma ora mi chiedo 
se i miei figli le potranno ancora vederle. 
Hai dovuto preoccuparsi di queste piccole cose quando avevi la mia età? 
Tutto ciò sta accadendo sotto i nostri occhi, eppure ci comportiamo come 
se avessimo tutto il tempo che vogliamo e tutte le soluzioni. 
Riflettete, e agite di conseguenza"

(Mario Savio)
"C'è un momento in cui il funzionamento della macchina diventa così 
odioso, ti fa così male al cuore, che non si può prendere parte. 
Non si può nemmeno passivamente partecipare! E voi avete avuto modo di 
mettere i vostri corpi su ingranaggi e ruote, sulle leve, su tutto 
l'apparato, e avete avuto modo di farlo smettere! E voi avete avuto modo 
di indicare alle persone che gestiscono, per le persone che possiedono - 
che se non sei libero, la macchina sarà impedito di lavorare a tutti!"

Anonymous è un collettivo di individui uniti dalla consapevolezza che 
qualcuno debba fare la cosa giusta, che qualcuno debba portare la luce 
nelle tenebre, che qualcuno debba aprire gli occhi dell'umanità, che ha 
subito per troppo tempo.
Anonymous è tutti. Anonymous è ovunque.
Anonymous crede che postare immagini e video delle vostre eroiche azioni 
su Internet sia una cosa destinata a preparare la vittoria, esortando 
altri Anon a seguire il nostro esempio glorioso. Lo scopo è quello di 
trasmettere un messaggio al pubblico. In linea con questo obiettivo 
Anonymous ha bisogno di essere circondata da suggestioni. 
Per garantire a tutti e senza perdite. Ricordate la luce. 
Una rivoluzione senza ballo non è una rivoluzione, è come non averla.
Voi cari amici siete cordialmente invitati a creare un cambiamento di cui 
tutti noi abbiamo veramente bisogno. 
Ogni vostro reclamo è contro potere dominante, possiamo farlo a testa 
alta il 5 novembre. Coprite i vostri volti, questo impedirà la vostra 
identificazione da video girati da altri manifestanti ostili o infiltrati 
delle forze dell'ordine. 
Utilizzate sciarpe, cappelli, occhiali da sole. Chiedetevi questo, dove 
sarai quando scriveremo la storia il 5 novembre 2014? 
Se vuoi vivere la tua vita senza guardarti dietro le spalle, se vuoi 
vivere senza paura, se vuoi vivere la tua vita senza essere punito e 
controllato..
Alzati e lotta!
Segnali, volantini e cartelloni.
Tieniti pronto. Agiremo tutti insieme.
È possibile sopprimere la gente, ma mai l'idea di umanità e di libertà.
Il cuore di Anonymous batte più forte che mai.

We are Anonymous.
We are Legion.
We do not forgive.
We do not forget.
On November 5th 2014,
Expect ALL of us."
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Fonte: pastebin.com
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Eventi organizzati in Italia per il 5 Novembre 2014

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Tolstòj, noi e la Marcia della Pace

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Tolstoy photographed at his Yasnaya Polyana estate in May 1908 by Sergey Prokudin-Gorsky.

Tolstoy photographed at his Yasnaya Polyana estate in May 1908 by Sergey Prokudin-Gorsky.

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Si! Marciare per la pace è un gesto nobile, ma se vogliamo sperare in un domani in cui la pace realmente trionfi  dobbiamo sciegliere di vivere  secondo i principi della nonviolenza (ahismà). Questo deve avvenire sul lavoro, in famiglia, nella comprensione e nella tolleranza del prossimo, nei piccoli gesti, nel modo di cibarsi. L’ ahimsà abbraccia  l’universo quotidiano della nostra vita. E’ un percorso lento e profondo. Il primo passo è quello del raggiungimento della pace interiore. Da qui poi si parte volgendo le nostre forze verso l’esterno, verso il mondo. Suggerire e far conoscere agli altri la via della nonviolenza è un atto intangibile. Pace e nonviolenza, denuncia e stile di vita, non si possono esperimentare separati. (madu)

“Quarant’anni fa, mentre attraversavo una grave crisi di scettiscismo e dubbio, incappai nel libro di Tolstòj  “Il regno di Dio è dentro di noi”, ne fui profondamente colpito. A quel tempo credevo nella violenza. La lettura del libro mi guarì dallo scettiscismo e fece di me un fermo credente dell’ahismà. Quello che più mi ha attratto nella vita di Tolstòj è il fatto che egli ha praticato quello che predicava e non ha considerato nessun prezzo troppo alto per la ricerca della verità. Prendete la semplicità della sua vita; fu mirabile… Fu il più grande apostolo della non violenza che l’epoca attuale abbia dato. Nessuno in Occidente, prima o dopo di lui, ha parlato e scritto della non violenza così ampiamente e insistentemente, e con tanta penetrazione e intuito… La vita di Tolstòj, con il suo amore grande come l’oceano, dovrebbe servire da fato e da inesauribile fonte d’ispirazione, per inculcare in noi questo vero e più alto tipo di ahismà…”

(Mahatma Gandhi – testo tratto da “Antiche come le montagne”)

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Malala Yousafzai – La più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace

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Malala Yousafzai (in lingua pashtu: ملاله یوسفزۍ; Mingora, 12 luglio 1997) è una studentessa e attivista pakistana. È la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace, nota per il suo impegno per l’affermazione dei diritti civili e per il diritto all’istruzione – bandito da un editto dei talebani – delle donne della città di Mingora, nella valle dello Swat

All’età di tredici anni è diventata celebre per il blog, da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne, e la loro occupazione militare del distretto dello Swat. È stata nominata per l’International Children’s Peace Prize, premio assegnato da KidsRights Foundation per la lotta ai diritti dei giovani ragazzi.

Il 9 ottobre 2012 è stata gravemente ferita alla testa e al collo da uomini armati saliti a bordo del pullman scolastico su cui lei tornava a casa da scuola. Ricoverata nell’ospedale militare di Peshawar, è sopravvissuta all’attentato dopo la rimozione chirurgica dei proiettili. Ihsanullah Ihsan, portavoce dei talebani pakistani, ha rivendicato la responsabilità dell’attentato, sostenendo che la ragazza “è il simbolo degli infedeli e dell’oscenità”; il leader terrorista ha poi minacciato che, qualora sopravvissuta, sarebbe stata nuovamente oggetto di attentati. La ragazza è stata in seguito trasferita in un ospedale di Birmingham che si è offerto di curarla.

Il 12 luglio 2013, in occasione del suo sedicesimo compleanno, parla al Palazzo di Vetro a New York, indossando lo scialle appartenuto a Benazir Bhutto e lanciando un appello all’istruzione dei bambini di tutto il mondo.

Il 10 ottobre 2013 è stata insignita del Premio Sakharov per la libertà di pensiero[8]. L’annuncio è stato dato dal presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, che lo ha motivato dicendo che è una ragazza eroica[9]. Il premio le è stato consegnato in occasione della Sessione Plenaria di Novembre, a Strasburgo, il 20 novembre 2013.

Il 10 ottobre 2014 è stata insignita del premio Nobel per la pace assieme all’attivista indiano Kailash Satyarthi, diventando con i suoi diciassette anni, la più giovane vincitrice di un premio Nobel. La motivazione del Comitato per il Nobel norvegese è stata: “per la loro lotta contro la soppressione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all’istruzione”.

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Fonte: Wikipedia

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Il 12 luglio 2013, giorno del suo sedicesimo compleanno, Malala parla alle Nazioni Unite dopo essere sopravvissuta ad un attentato il 9 ottobre 2012, in cui è stata gravemente ferita alla testa e al collo.

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Clicca sull’immagine per guardare il video.

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