Category Archives: diritti_lotte

20 marzo 1994 – 20 marzo 2013. Ilaria e Miran: 19 anni senza verità e giustizia

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L’Associazione IA lancia un appello alle Istituzioni

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A 19 anni dalla morte di ILARIA ALPI e MIRAN HROVATIN, avvenuta il 20 marzo 1994 a Mogadiscio in Somalia, il presidente dell’Associazione ILARIA ALPI  Mariangela Gritta Grainer traccia un ricordo su questi anni di lotta, prima dei genitori di Ilaria, Giorgio e Luciana e poi della società civile, facendo anche il punto sul caso giudiziario. Oggi l’Associazione Ilaria Alpi lancia, con una lettera aperta un appello ai nuovi presidenti di Camera e Senato ( * ) perchè si continui ad indagare in nome della verità e della giustizia.

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E PER NON DIMENTICARE, lanciamo una campagna su Twitter con questo tweet:

20 marzo ’94 venivano uccisi IlariaAlpi e MiranHrovatin. 19anni senza giustizia. #giustiziaperilaria @ilariaalpiaward http://www.ilariaalpi.it/?p=5171

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oppure scrivete il vostro tweet e usate questo hashtag:    #giustiziaperilaria

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mentre su Facebook nella fan page del Premio Ilaria Alpi raccogliamo i vostri pensieri e ricordi.
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Grazie, perchè ci aiutate a non dimenticare e a chiedere verità e giustizia per Ilaria e Miran.
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Napoli 10 marzo 2013: Flash Mob Citta’ della Scienza

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Incendio Città della Scienza

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“Notte insonne. Per la mia Napoli stavolta. Città della Scienza in fiamme, distrutta. Quando ho visto la prima foto, ieri sera, ho pensato ad uno scherzo. Mi ricordava la coreografia del San Paolo. Pochi istanti per capire che, ahimè, era amara realtà. Un duro colpo a Napoli e ai napoletani . Quale è il significato? Perché? Al momento ci leggo una matrice malavitosa. Nuovi appalti in scadenza, nuove opere da realizzare. Una sfida alle istituzioni, una sfida alla parte sana dei napoletani. Possiamo restare inermi ad osservare e subire l’ennesimo affronto? Credo di no. Credo sia giunto il momento di dire BASTA.

BASTA a chi vuole depredarci ancora.

BASTA a chi continua a rubarci il futuro.

BASTA a chi continua a giocare con le nostre vite. La parte sana dei napoletani deve dire BASTA.

L’incendio di ieri sera non solo ha distrutto Città della Scienza ma bensì la nostra voglia di rinascere e a questo dobbiamo ribellarci. Riguarda tutti noi. Nessuno escluso. Dobbiamo capire che è un attacco a tutti i napoletani. A tutti quelli che ogni giorno con fatica lavorano e vivono nella città di Napoli e nella sua provincia. Il mio appello va a tutti i cittadini per bene, che per fortuna sono la maggioranza, spesso dietro le quinte per paura. Paura della sopraffazione violenta di questi BASTARDI che speculano sul nostro quotidiano. Imprenditori, commercianti, operai, impiegati, studenti, disoccupati, anziani, casalinghe, a TUTTI. Tutti noi dobbiamo comprendere che è il momento di fare fronte unico e riprenderci la nostra città. Pretendere dalle istituzioni atti concreti. Che rompano, una volta per tutte, gli accordi di non belligeranza sottoscritti decenni fa, se non addirittura secoli. Napoli ha già dato, troppo. Mai come in questo caso è e deve essere funzionale il detto “L’Unione fa la Forza”. Senza retorica. Agli amici avvocati chiedo di studiare se vi è la possibilità di costituirci parte civile per una causa contro ignoti, dove TUTTI i napoletani possono richiedere un risarcimento per danni alla propria sopravvivenza. Inoltre, come primo atto lancerei un Flash Mob da tenersi lì, sulle ceneri di Città della Scienza. Può sembrare inutile ma credo simbolico. Senza bandiere, senza appartenenze politiche. Solo il cuore napoletano. Al grido di “Napoli Risorgerà”. Sì, Risorgerà. Lo meritiamo. Lo dobbiamo pretendere. Pensavo al giorno 10 marzo, ore 11:00. Cosa ne pensate? Date il Vostro contributo. Fate girare.

Una NAPOLETANA, orgogliosa di esserlo, molto INCAZZATA!”

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NAPOLI Città della Scienza
domenica 10 marzo 2013
Flash Mob dalle ore 12.00

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Qui la pagina Facebook per aderire al Flash Mob

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Per contribuire alla ricostruzione di Città della Scienza è disponibile il conto corrente, intestato a Fondazione Idis Città della Scienza – IBAN IT41X0101003497100000003256 – causale Ricostruire Città della Scienza – questo è l’unico conto corrente dove esprimere il nostro sostegno alla Città della Scienza!

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Approfondimento  (Ki)

Comunicato  Fondazione IDIS Città della Scienza

Città della Scienza

Immagini

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Una Petizione da Banca Etica: cambiamo la finanza per cambiare l’Italia

Cambiamo la finanza

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Banca Etica lancia Cambiamo la finanza per cambiare l’Italia. Una campagna per sensibilizzare i leader politici sulle necessarie riforme della finanza

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L’Italia si avvia a nuove elezioni. Candidati, alleanze, volti nuovi e vecchi monopolizzano l’attenzione dei media. Il dibattito è – ancora una volta – focalizzato su chi prenderà il potere e su come intende suddividerlo. Banca Etica è convinta che le priorità che stanno a cuore a migliaia di persone e organizzazioni della società civile siano altre, a partire dal varo di misure che scoraggino la finanza speculativa a vantaggio di una finanza trasparente e al servizio della collettività e dell’occupazione. Per questo Banca Etica lancia la Campagna di sensibilizzazione “Cambiamo la finanza per cambiare l’Italia”. I cittadini consapevoli e responsabili potranno firmare per porre alle forze politiche e ai principali leader, (tra cui Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani, Beppe Grillo, Antonio Ingroia, Mario Monti e Nichi Vendola), 5 domande cruciali:

1) Tobin Tax – Intende migliorare l’attuale Tobin Tax al fine di arginare la finanza speculativa, i derivati e le transazioni giornaliere ultraveloci e di reperire risorse per welfare, ambiente e cooperazione? Come?

2) Paradisi Fiscali – Realizzerà misure per contrastare la fuga di capitali verso i paradisi fiscali? Si impegnerà per ridurre la presenza in tali Paesi delle società italiane controllate dal Tesoro?

3) Azionariato Popolare – Rivedrà la tassazione sui piccoli risparmi in modo da non penalizzare le esperienze di democrazia economica e azionariato diffuso?

4) Etica&Finanza – Si impegnerà per attuare la separazione tra banche commerciali al servizio dell’economia reale e istituti specializzati nel trading, così come auspicato da autorevoli commissioni indipendenti? Introdurrà una definizione normativa della finanza etica e per favorire le attività ad essa correlate incluso il microcredito?

5) Basilea per il sociale – Terrà conto del rapporto dell’UE (Liikanen) che segnala il ruolo cruciale del sistema delle banche etiche e cooperative in risposta alla crisi? Chiederà una revisione degli accordi di Basilea affinché non penalizzino le banche etiche e cooperative e non ostacolino l’erogazione di credito a favore delle realtà del Terzo Settore?

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FIRMA LA PETIZIONE

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