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ABBIAMO VINTO

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13/06/2011

Affluenza al 57%. I SI oltre il 95%.  Solo poche settimane fa, nessuno avrebbe immaginato un trionfo simile. E invece l’allarme globale dell’apocalisse di Fukushima, il radicamento capillare dei comitati per l’acqua e il vento di cambiamento che ha spazzato via l’egemonia berlusconian-leghista alle ultime amministrative, hanno spinto i quattro quesiti referendari oltre la ghigliottina del quorum.

Adesso è tempo di respirare a pieni polmoni e festeggiare, in compagnia dei tanti e tante che hanno lavorato per questo risultato. Da domani possiamo cominciare a ragionare e agire in un paese diverso da quello degli ultimi anni, un paese che ha scelto – su temi concreti e con strumenti inusuali di comunicazione e relazione – un’altra strada rispetto a tutte quelle percorse dai governi della cosiddetta Seconda Repubblica.

Uno che conosce bene le vicende del premier, Giuliano Ferrara, ha scritto parlato indirettamente della fine di un regime. E ha tirato fuori la fine del fascismo e rievocato l’amnistia di Togliatti ai fascisti all’indomani del crollo del regime per chiedere clemenza. Bisogna stare attenti ai colpi di coda, non abbassare la guardia e andare al cuore delle questioni. Forse la decadenza fisica e politica di Berlusconi seguirà un decorso lento e insopportabile. Forse proveranno a immolare il Capo per illuderci che qualcosa stia cambiando. Avevamo scritto che questi referendum, paradossalmente, servivano per costruire un altro paese e anche scacciare via la sindrome da populismo che rischia di assillare anche l’opposizione al berlusconismo. Non c’è dubbio che questo risultato indichi alle opposizioni una strada chiara e inequivocabile che passa per la costruzione di un’alternativa e non per la riproposizione delle ricette lacrime e sangue di Tremonti e Bonanni magari solo in veste più civile. (leggi tutto)

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Fonte: CARTA.org

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Referendum: gli Alieni sono con noi!

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Facebook di nuovo eletto nemico della privacy

Per il secondo anno consecutivo Facebook è eletto nemico della privacy. PEC e Sony tra gli altri vincitori in negativo. Stefano Rodotà l’eroe della privacy

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Big Brother Awards Italia: tutti i vincitori

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di Cristina Sciannamblo

Anche quest’anno è Facebook l’azienda che colleziona più premi nell’ambito Big Brother Award, la manifestazione nata per eleggere chi più ha danneggiato la privacy nell’anno corrente.

Il social network ha ricevuto il premio come “Peggiore azienda privata” insieme a Sony Entertainment Systems, con 16 voti ciascuna su un totale di 40 votanti. A Facebook va anche il riconoscimento come “Tecnologia più invasiva”, superando in voti il Sistema telecamere IMOB – ACTV di Venezia, l’azienda Akamai, Dropbox, il GPS e gli smartphone.

La categoria “Lamento del popolo”, che assegna un premio a chi riceve il maggior numero di nomine, non è stata assegnata a causa di un ex-aequo “a tre” tra Telecom Italia, Facebook ed il Ministero dell’Interno.          (leggi tutto)

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Fonte: PuntoInformatico
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Approfondimento – madu

Garante Privacy:Social network: attenzione agli effetti collaterali

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