Set 11 2016

Primo Festival dell’Arte IRregolare

.

.

14117695_1042706905778374_6511140586834218557_n

.

Oggi è l’anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle di New York, sono già passati 15 anni.
E siccome di quel giorno oggi ne parlano tutti ma proprio tutti, noi di Cacao vi parliamo d’altro.
Ringrazio Jacopo Fo che ci ha dato spazio questa settimana per raccontarvi di un evento che ci sta particolarmente a cuore: il primo Festival dell’Arte IRregolare che si terrà ad Alcatraz dal 2 al 4 ottobre.

Era il 2014 quando Jacopo, armato di pennelli e colori, dipingeva un bellissimo murales a Bologna, al Dipartimento di Salute Mentale. Iniziava così una collaborazione tra gli artisti Irregolari Bolognesi e il Nuovo Comitato Nobel per i Disabili.
Quel 14 ottobre – Giornata della Salute Mentale – abbiamo presentato anche la Galleria Virtuale che raccoglieva le opere degli stessi artisti.

Arte IRregolare è un percorso culturale dedicato alla creatività differente e alla bellezza nascosta che non trova spazio nei consueti canali espositivi.
E in questi due anni la nostra Galleria si è allargata anche ad altre città e oggi accoglie 40 artisti con oltre 350 opere.
E allora vogliamo festeggiare tutto questo con una mostra, una giornata formativa (sono previsti crediti ECM) e la proiezione di un film in collaborazione con il PERSO Film Festival di Perugia dal 2 al 4 ottobre ad Alcatraz. Insomma, con un Festival.

Dal 2 al 4 ottobre ad Alcatraz saranno presenti operatori, artisti ed esperti, uno per tutti: il prof. Giorgio Bedoni, psichiatra ed esperto di Arte IRegolare.
Esporremo oltre 70 opere e ne parleremo con gli autori.

.
Potete vedere il programma qui e per informazioni potete scrivere a gabriella@comitatonobeldisabili.it o telefonare allo 075/9229776 o ad Alcatraz allo 075/9229938.

.

Video: “FESTIVAL DELL’ARTE IRREGOLARE – OUTSIDER ART FESTIVAL (prima edizione)”

.

.

.

Fonte: comitatonobeldisabili.it

.

.

.

.


Lug 27 2016

“Festival ad Alta Felicità”. La tre giorni dei NO TAV

.

.

Photo by Luca Perino

.

Territorio ad Alta Felicità

Per tre giorni hanno chiuso una porzione della valle alle auto, hanno accolto migliaia di persone provenienti da tutta Italia invitandole a portare piatti, bicchiere e posate e a fare la differenziata. Per tre giorni hanno promosso dibattiti, presentazioni di libri, reading ma anche laboratori di falegnameria, passeggiate alla scoperta dei sentieri naturalistici della valle e soprattutto musica. Tanta musica. Vinicio Capossela, 99 Posse, Eugenio Finardi, Assalti frontali, Subsonica… sono molti gli artisti e i gruppi che hanno accettato di esibirsi a titolo gratuito nella tre giorni No Tav “Festival ad Alta Felicità” (22-24 luglio). Il Festival, naturalmente, si è aperto ricordando Luca e Giuliano e a tutti gli altri No Tav sottoposti a misure cautelari.

Ha detto, tra l’altro, Elio Germano a Venaus: “Tutto questo avviene anche sulla scia di quello che sta succedendo a Taranto, per l’ex Ilva, dove da alcuni anni molti artisti si ritrovano per il Primo Maggio. Non per un fine direttamente commerciale, ma per portare la propria capacità, il proprio talento a una collettività. E ci è venuto in mente proprio a Taranto di provare a esportare questa esperienza anche in altri contesti”.

Già, la capacità di resistere della Val di Susa, la voglia di ripensare il concetto di territorio e di sperimentare nuove forme di autogestione, dimostrano che è già possibile qui e ora vivere in modo diverso.

.

Fonte: comune-info.net

.

.

.

.


Giu 18 2016

Evento – Bologna: “Lumière! L’invenzione del cinematografo.”

.

.

Fratelli_Lumiere_colore

Auguste (a sinistra) e Louis Lumière

.

Lumière!                                                                                                                                                                                                                  L’invenzione del Cinematografo

24 giugno 2016 – 15 gennaio 2017

Bologna, Spazio Sottopasso, Piazza Maggiore

.

Un evento curato dall’Institut Lumière che per la prima volta varca i confini della Francia. L’avventura della famiglia che ha inventato il Cinematografo: Antoine, pittore e fotografo, i due figli Louis e Auguste così capaci che, ancora adolescenti, prendono le redini dell’industria di famiglia.
È Louis infatti, appena diciassettenne, ad inventare la famosa Etiquette Bleue, una lastra fotografica, per l’epoca, molto sensibile che consente, per la prima volta, di fissare e riprodurre il movimento. Lo stabilimento dei Lumière è la prima industria fotografica d’Europa, e nel 1884 conta già più di 250 dipendenti. È in quegli stessi anni che si scatena una gara a colpi di brevetti ed invenzioni tra Europa e Stati Uniti: la fotografia in movimento è l’oggetto di una ricerca incessante, la cui epopea potremo raccontare anche grazie al contributo delle collezioni del Museo Nazionale del Cinema di Torino e della Cinémathèque Royale de Belgique. Sarà Louis ad inventare il Cinématographe: i Lumière sono gli ultimi inventori e allo stesso i primi autori e programmatori del cinema.
Dal 1896 il Cinématographe Lumière restituisce il mondo al mondo. Per la prima volta tutti possono ammirare immagini in movimento di tutti i luoghi del pianeta. E i protagonisti non sono solo i reali e le grandi personalità, ma gli uomini e le donne, le città, i paesaggi di tutti i paesi del mondo.
Ai Lumière non si deve solo il cinematografo, ma anche una serie straordinaria di invenzioni, tra cui i bellissimi Autochromes (la prima fotografia a colori) e la proiezione in 3D. Tutto questo, e molto di più, in una mostra che ci farà ritrovare un luogo di Bologna a lungo invisibile e le origini dello sguardo moderno sul mondo.

.

Fonte: Il Cinema Ritrovato

.

.

.

.