Category Archives: cybercultura_internet

Password rubate a decine di migliaia di utenti

 

Phishing, password rubate a decine di migliaia di utenti

 

 

Se avete una casella di posta Hotmail, MSN, Live, Gmail o AOL, Yahoo,
cambiate la password. E’ stata scoperta su Internet una serie di liste
contenenti decine di migliaia di indirizzi di e-mail, principalmente
europei, insieme alle password corrispondenti.

Si tratta di
indirizzi di utenti di Hotmail.com, Live.com, Msn.com, Gmail, Yahoo,
Comcast, AOL, Earthlink e di molti altri fornitori di caselle di posta.

La
lista era stata depositata il primo ottobre su Pastebin.com, un sito
usato comunemente dai programmatori per condividere le proprie
soluzioni e che non è responsabile del fattaccio. Non precipitatevi a
cercarla per vedere se contiene la password del vostro partner o del
collega antipatico: la lista è già stata rimossa.

Le principali
società di sicurezza informatica raccomandano a ogni utente di questi
servizi di cambiare la propria password appena possibile e di cambiarla
anche negli altri siti dove l’ha usata. Gli utenti, infatti, rischiano
non solo di farsi leggere o cancellare la posta, ma anche di vedersi
abusati online da malintenzionati che inviano e-mail spacciandosi per
loro o usano la loro casella di posta per inviare spam. C’è di peggio:
siccome circa il 40% degli utenti usa la stessa password per più di un
sito o servizio, è facile che i criminali abbiano accesso ad altre loro
attività in Rete. (leggi tutto)

 

Fonte: Il Disinformatico

 


Microsoft vede Linux come un concorrente

 

 

 
 
 
 
 

venerdì 7 agosto 2009  di Vincenzo Gentile

Roma – Linux, combinato con i netbook, rappresenta un concorrente da
non sottovalutare: in una comunicazione alla US Securities and Exchange
Commission (SEC), BigM ha espresso
il suo parere circa la situazione attuale del mercato, considerando il
settore dei PC desktop e quello, sempre più esteso, dei netbook. In
particolare, l’azienda statunitense inizia a considerare come una
minaccia l’avanzata dell’armata che viene identificata sotto la
bandiera *nix.

Stando a quanto dichiarato in un report
da poco rilasciato, Microsoft si trova ad affrontare "una forte
competizione intrapresa da aziende con un diverso approccio al mercato
del settore PC, tra cui Apple, Canonical e Red Hat". Un orizzonte che
si sarebbe delineato con l’azione combinata dei paesi emergenti, che
puntano sulle licenze free di Linux per ridurre i costi, e degli
economici netbook, prodotti anche da partner storici come HP, che
abbinano alle distribuzioni Linux hardware dai costi contenuti. (leggi tutto)

 

 


Stati Uniti: Open Source for America

 

USA, tutti per l’open source

 

 

lunedì 27 luglio 2009

Roma – La lista dei favorevoli all’open source nelle amministrazioni degli Stati Uniti continua ad aumentare. Open Source for America è, infatti, una coalizione di volenterosi appena nata che mira proprio alla diffusione dei software aperti.

Il gruppo nasce con lo scopo di istruire i decision maker
del governo federale statunitense a proposito dei vantaggi che derivano
dall’uso di software OS, così da incoraggiarne la diffusione.

In
realtà, già diverse amministrazioni a stelle e strisce hanno optato per
il passaggio, per permettere ai cittadini una maggiore partecipazione e
favorire la trasparenza degli uffici pubblici. Non ultimo, il servizio postale statunitense ha reso nota la migrazione a Linux, che gli permetterebbe anche di diminuire i costi del servizio.

Open Source for America, che vede la partecipazione di oltre settanta soggetti tra aziende, organizzazioni e istituzioni accademiche, vuole imporsi, però, come voce unificata pro open source. Tra i fondatori, spiccano compagnie come Google, Oracle, Red Hat e Mozilla.


Secondo
Tom Rabon, vicepresidente esecutivo di Red Hat, questa iniziativa non
poteva nascere in un momento migliore, dato che alla Casa Bianca siede
Barack Obama la cui amministrazione sarebbe a favore di politiche
improntate alla trasparenza e all’accessibilità.


Oltre alla nuova Open Source for America, molti
hanno già individuato nel neo-presidente statunitense un buon
interlocutore su questi temi. Solo qualche mese fa, Obama aveva
ricevuto una lettera firmata dai dirigenti di Novell e Red Hat, in cui
era stato invitato a considerare il codice aperto per un miglior
funzionamento della burocrazia. Le motivazioni addotte erano la
maggiore trasparenza e i benefici che l’OS porterebbe ai cittadini
degli States.  (leggi tutto)