Author Archives: maribù duniverse

Malware Wirelurker: paura di contagio per i dispositivi Apple

.

.

iPhone-5s-iPad-mini-Retina

.

Wirelurker, il malware trasversale della Mela

di Alfonso Mariuccia

Attacca i dispositivi iOS attraverso OS X. Tutta colpa di app scaricate da uno store alternativo. Gli scopritori preoccupati che possa diffondersi il contagio, Apple blocca alcune app infette.

C’è una nuova minaccia in circolazione per i dispositivi della Mela, un bug che parte da OS X ma che prende di mira i gadget basati sul sistema operativo mobile iOS. WireLurker, questa la famiglia di malware identificata dai ricercatori di Palo Alto Networks, è un progetto ancora in divenire che potrebbe avere effetti ben più gravi nel prossimo futuro.

Un’infezione da WireLurker viene veicolata a partire da Maiyadi App Store, store di applicazioni OS X di terze parti diffuso in Cina attraverso cui vengono distribuiti trojan horse mascherati da applicazioni legittime. Finora i download dei suddetti cavalli di troia superano le 350.000 unità, dicono i ricercatori. Una volta mandato in esecuzione il malware, WireLurker è in grado di compromettere gli eventuali gadget iOS collegati al Mac tramite cavo USB: il trojan sfrutta una funzionalità pensata per l’installazione di una app aziendale su più dispositivi, abusa di un certificato enterprise falso e procede infine al side-loading di una app malevola sul gadget iOS.

WireLurker è in grado di compromettere sia dispositivi iOS bloccati che quelli passati attraverso una procedura di jailbreaking, spiegano da Palo Alto Networks, anche se al momento i problemi principali si presentano sui gadget sbloccati dove vengono compromesse due app sensibili come TaoBao (e-commerce) e AliPay destinate al mercato cinese.

WireLurker è una minaccia ancora in fase di sviluppo con un obiettivo non ancora pienamente dichiarato, spiegano ancora i ricercatori, mentre Apple dice di aver bloccato il download delle applicazioni OS X malevole da cui ha avuto origine l’infezione. La corporation consiglia poi agli utenti di non scaricare software da fonti non ufficiali.

.

Fonte: Punto Informatico

.

.

.


Breve incontro

.

*

Breve-incontro1

“Breve incontro” film del 1945 diretto da David Lean.

.

Oggi,

è stato bello incontrarti.

Mi è bastato un istante,

guardare i tuoi occhi,

sentire il tuo profumo…

per ricominciare a sognare.

(Anonimo)

.mmagine tratta dal F

.

 


Smartphone: difendete la vostra privacy! Ecco le spy-App che possono tenerci sotto controllo

.

.

risk

.

Ecco le 5 App più pericolose per la nostra privacy. Possono controllare il traffico sui social network (messaggistica, foto, video…) controllare ogni nostro movimento incluso quello dei propri figli, addirittura controllare i dipendenti di una azienda. E per concludere ecco a voi la “killer application” una spy-App molto potente.

Quindi, attenzione a quello che fate e dove vi spostate. Potreste essere sotto controllo! Volete essere liberi dal rischio di essere spiati? Potete farlo in due modi: lanciando lo smartphone in fondo al mare, oppure utilizzandolo solo ed esclusivamente come telefono. Meditate gente…meditate.

1) CONNECT – Applicazione funzionante sia su iPhone che su iPad, permette di tenere sotto controllo chiunque su Facebook, Twitter, Instagram, Google Contacts e LinkedIn. Praticamente l’app è in grado di connettere tutti i social network e, cosa importante, non serve che chi volete rintracciare scarichi a sua volta Connect o accetti un invito.
.
2) FIND MY FRIENDS – Per iPhone e Android, permette di tenere sotto controllo, passo dopo passo, i movimenti che una persona fa da quando, ad esempio, esce di casa o dal posto di lavoro. Questo accade grazie all’uso delle mappe e alla sincronizzazione dell’app con la rubrica del telefono. L’app è anche in grado di rintracciare un iPhone qualora venisse perso o rubato.
.
3) TRICK OR TRACKER – Wayne Irving, padre di quattro figli e presidente della Laguna Niguel – società di tecnologia con sede in California – pensato a una soluzione per tutti quei genitori che hanno l’esigenza, condivisibile o meno, di monitorare i movimenti dei propri figli, specie quando sono ancora molto giovani. Trick or Tracker, disponibile su Android o iPhone, può essere utilizzato per sette membri della famiglia in una sola volta, ma deve essere scaricato su uno smartphone con il consenso di entrambe le parti. Si ricevono avvisi di testo quando il ragazzino viaggia fuori da una zona concordata, e in più l’App ha una funzione che permette di seguire il giovane fino a quando arriva a casa, utilizzando i dati di geolocalizzazione contenuti nei messaggi di testo e informando sulla posizione di una determinata persona ogni 15 minuti.
.
4) TRACKERPHONE APP – Specificamente studiata per i datori di lavoro che vogliono tenere sotto controllo i propri dipendenti durante le ore lavorative, grazie alla mappatura e alla tecnologia GPS, Trackerphone consente di monitorare il telefono. Anche restando spenta, l’App in questione riesce comunque ad individuare i movimenti della persona nelle ultime 24 ore, nel raggio di 10 metri. Può anche essere programmata per registrare informazioni tra i 2 e i 60 minuti.
.
5) TOPSPYAPP – E’ la vera e propria ‘killer application’ fra le spy-App, sia per i genitori che per i datori di lavoro. Il suo disclaimer recita: “TopSpyApp è progettata per monitorare i vostri dipendenti, figli o altri su un dispositivo mobile o smartphone che possedete o che avete il diritto e consenso di monitorare”. Non è a buon mercato: i prezzi vanno dai 6,99 dollari ai 33,99 dollari al mese, ma registra praticamente tutto, da chiamate, a messaggi di testo, a contatti, foto, video, social networking e anche la cronologia del browser. TopSpyApp può essere scaricata su Android, tuttavia non è disponibile nell’App Store. Non è a buon mercato: i prezzi vanno dai 6,99 dollari ai 33,99 dollari al mese, ma registra praticamente tutto, da chiamate, a messaggi di testo, a contatti, foto, video, social networking e anche la cronologia del browser. TopSpyApp può essere scaricata su Android, tuttavia non è disponibile nell’App Store.
.
.
.
.