Daily Archives: 07/12/2011

Petizione a favore di Salvatore Barbera responsabile della campagna Clima di Greenpeace

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7 dicembre 2011

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“Nel 2011 non si può disporre un foglio di via a Salvatore Barbera (e alla lotta ai cambiamenti climatici)”

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Firma la Petizione !

 

Gentile Ministro Anna Maria Cancellieri

in queste ore abbiamo appreso che il Questore di Roma ha disposto per  Salvatore Barbera, responsabile della campagna per i cambiamenti climatici di Greenpeace, il foglio di via obbligatorio che lo obbliga a tenersi lontano dalla Città di Roma per i prossimi due anni a seguito della manifestazione del 6 Dicembre 2011 davanti a Palazzo Chigi.

Una manifestazione pacifica durante la quale alcuni attivisti di Greenpeace hanno richiamato l’attenzione del Governo di cui anche Lei fa parte, con l’inconfondibile stile dell’associazione, sulle drammatiche conseguenze in atto, anche in Italia, per via dei cambiamenti climatici e sulla necessità chiedendo un impegno crescente del nostro paese su questo tema cruciale in campo nazionale e nelle sedi internazionali.

Nella decisione del Questore hanno probabilmente pesato le spettacolari azioni portate avanti da Salvatore durante la campagna referendaria per il no al nucleare. Campagna durante la quale noi tutti noi abbiamo avuto l’occasione di conoscerlo ed apprezzarlo per la sua passione e la sua sensibilità politica ed ambientale.

Come giovani impegnati in politica non vogliamo pensare che oggi, dopo una manifestazione del tutto pacifica per la difesa di valori costituzionalmente protetti, si possa ancora pensare che ad un ragazzo di 32 anni possa essere disposto un foglio di via.

Pertanto le chiediamo ufficialmente di tornare al più presto indietro su questa decisione, che sembra riportare drammaticamente indietro le lancette della storia del nostro paese, e di consentire a Barbera di tornare al suo lavoro a Greenpeace e al suo impegno quotidiano per la lotta contro i cambiamenti climatici e per la difesa del presente e del futuro del nostro meraviglioso paese.

 

Firmatari:

Fausto Raciti (Segretario Nazionale GD) – Andrea Casu (Segretario PD I Municipio Roma) – Mario Castagna (Esecutivo Nazionale GD) seguono altre firme..

 

Firma la Petizione !

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Appello: “Anche la Chiesa paghi l’Ici”

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7 dicembre 2011

Presidente Monti,
Lei ha appena presentato una manovra “lacrime e sangue” in cui si chiedono pesanti sacrifici ai cittadini, tra le misure previste anche la reintroduzione dell’Ici (in futuro Imu). Eppure i privilegi della Casta e della Chiesa non vengono intaccati: rimane in vigore quella legge simoniaca approvata dal governo Berlusconi per cui il Vaticano è esente dal pagamento dell’Ici. Per questo chiediamo al suo governo – affinché vengano mantenute quelle promesse di equità nella manovra – di abolire questo ignobile privilegio.

FIRMA L’APPELLO

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Fonte: MicroMega

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Anonymous – Videomessaggio “Operation Blackout” # attacco contro la censura ad Internet #

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“Questa è l’operazione più importante nella storia di Anonymous. Nessuna altra operazione verrà eseguita fino a quando non saremo certi dell’esito positivo di questa azione. Qualsiasi video caricato sarà un aggiornamento su questa operazione.

Diffondere questo volantino! http://www.scribd.com/doc/73211990/Operation-Blackout

Unirsi all’attacco
Digitare nel browser: webchat.anonops.com
copia-incolla: / join # opblackout

TESTO

Cittadini degli Stati Uniti, Siamo Anonymous.

Si tratta di un’emergenza, di un allarme urgente rivolto a tutte le persone degli Stati Uniti. Il giorno che tutti temevamo è purtroppo arrivato. Gli Stati Uniti stanno per censurare Internet. La nostra risposta è chiara: non rimarremo inermi mentre i nostri diritti vengono cancellati dal governo di cui ci siamo fidati. Questa non è una chiamata alle armi, ma una chiamata al riconoscimento e all’azione!

Il governo degli Stati Uniti ha imparato in modo subdolo a come darci un falso senso di libertà. Pensiamo di essere liberi e pensiamo di poter fare quello che vogliamo, ma in realtà ciò che possiamo fare è molto limitato e ristretto, cosa possiamo pensare, e anche come si viene educati. Siamo stati così distratti da questo miraggio di libertà, che ci siamo trasformati in quello da cui cercavamo di fuggire.

Per troppo tempo siamo stati fermi mentre i nostri fratelli e sorelle sono stati arrestati. Durante questo periodo, il governo ha tramato cercando di aumentare la censura attraverso il blocco ISP, blocco DNS, dei motori di ricerca, del web, e una serie di altri metodi che sono contrari ai valori e alle idee  di Anonymous, e dei padri fondatori di questo paese, che hanno creduto nella libertà di parola e di stampa!

Gli Stati Uniti sono stati spesso presi come esempio di paese ideale, libero. Quando l’unica nazione che è nota per la sua libertà ed il rispetto dei diritti comincia ad abusare della sua stessa gente, allora deve iniziare la protesta, anche perché gli altri Stati possono cominciare a percorrere la stessa strada. Non pensate che solo perché non siete un cittadino degli Stati Uniti, questo non possa accadere nel vostro Stato. Non si può aspettare! Si deve fermare tutto prima che inizi il processo di censura. Si devono distruggere i progetti prima che diventino troppo potenti.

Non ha, il governo degli Stati Uniti, imparato dal passato? Non ha visto le rivoluzioni del 2011? Non ha visto che ci opponiamo, e gli oppositori sono ovunque, e che continueranno ad opporsi al potere? Ovviamente il governo degli Stati Uniti pensa di essere fuori da qualsiasi rischio. Questo non è solo una chiamata collettiva di Anonymous all’azione. Sarà un attacco di Distributed Denial Service? Qualche sito web da defacciare contro i poteri corrotti del governo? No. Questo è un appello per internet a livello mondiale è una protesta fisica contro i poteri costituiti. Diffondere questo messaggio ovunque. A Noi non resterà da fare che questo! Dillo ai tuoi genitori, ai tuoi vicini, ai tuoi compagni di lavoro, ai tuoi insegnanti, a chiunque altro incontri. Tutto questo riguarda coloro che desiderano navigare liberamente, in forma anonima, parlare liberamente senza timori di ritorsioni, o di protesta, senza paura di essere arrestati.

Andate in tutti i network IRC, nei social network, nelle comunità online, a comunicare loro dell’atrocità che si sta commettendo. Se la protesta non sarà sufficiente, allora il governo degli Stati Uniti dovrà vedersela con noi che siamo una legione e faremo una dura opposizione al tentativo di censurare Internet, opereremo in modo da scoraggiare anche qualsiasi altro paese che voglia utilizzare la censura.

Noi Siamo Anonymous.
Noi Siamo Legione.
Noi non perdoniamo i censori.
Noi non dimentichiamo la negazione dei nostri diritti come esseri umani liberi.
Al governo degli Stati Uniti, Aspettateci.”