Gen 10 2010

Vegetarian Party: Film Documentario sui vegetariani in Italia

Finalmente un film sui vegetariani. Hanno realizzato film su tutti e su tutto, noi certamente non potevamo mancare. Buona visione!  (madu)

 

" VEGETARIAN PARTY"

 

 

Il
Film-Documentario VEGETARIAN PARTY, sui Vegetariani oggi in Italia con
Red Ronnie, Pino Caruso, Ivan Cattaneo,

per la regia del napoletano
Cristiano Ceriello versione di 60 minuti su YouTube.

 

                                                                                    

I

 

Fonte: www.radioanimalista.net

 

 


Gen 10 2010

1 marzo 2010: Sciopero degli stranieri – manifestazione nonviolenta

 

Fonte: primomarzo2010.blogspot.com

 

Primo Marzo 2010 Sciopero degli stranieri

 

 

Stranieri non tanto dal punto di vista anagrafico, ma perché
estranei al clima di razzismo che avvelena l’Italia del presente.
Autoctoni e immigrati, uniti nella stessa battaglia di civiltà.
 
 
 
Cosa succederebbe se i quattro milioni
e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le
braccia per un giorno?
E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?


Primo marzo 2010
si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per
far capire all’opinione pubblica italiana quanto sia determinante
l’apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra
società.
Questo movimento nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire
al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque
condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più
deboli. Si collega e si ispira La journée sans immigrés: 24h sans nou, il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010.
Il colore di riferimento di Primo marzo 2010 è il giallo.
Lo abbiamo scelto perché è considerato il colore del cambiamento e per
la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare.
Vi invitiamo, quindi, a usare già da oggi un braccialettino o un nastrino giallo come segno di riconoscimento.
La struttura di Primo Marzo 2010 prevede un Coordinamento nazionale, formato dalle fondatrici:
Stefania Ragusa, presidente e coordinamento comitati,
Daimarely Quintero, portavoce,
Nelly Diop, tesoriere,
Cristina Seynabou Sebastiani.
La struttura di Primo marzo 2010 prevede inoltre molteplici comitati locali.
Il logo è opera dell’artista siciliano Giuseppe Cassibba.
 
Info-contatti
 
Per iscriversi alla mailing list e per info generiche:
primomarzo2010@gmail.com
Per
iscriversi alla mailing list, specificate nell’oggetto "iscrizione" e
inserite nel testo la città in cui risiedete. L’iscrizione alla mailing
list è fondamentale per ricevere i nostri aggiornamenti. Avendo il
gruppo FaceBook superato le 5000 adesioni, non è più possibile,
infatti, inviare messaggi collettivi agli aderenti.

Per aprire un comitato:
primomarzo2010comitati@gmail.com

Rapporti con i media:
primomarzo2010press@gmail.com

 
 

Gen 10 2010

Uzbekistan: Petizione a difesa di Umida Akhmedova

Un’altra allucinante storia. Difendiamo questa coraggiosa fotoreporter che non ha fatto altro che ritrarre con delle foto le usanze e i costumi della propria gente. (madu)

 

 Uzbekistan: blogger a difesa della fotografa Umida Akhmedova

 

 

Global Voices ha già affrontato la storia della fotografa-documentarista uzbeca Umida Akhmedova
[in], accusata di avere insultato e diffamato i cittadini e le
tradizioni del Paese. La vicenda ha provocato indignazione tra
giornalisti locali e stranieri, fotografi e utenti di Internet.

Attualmente oltre 700 persone di diversi Paesi ha firmato la petizione online
[in] “Protest and Anger” [Protesta e Rabbia] promossa dalla Coalizione
Internazionale di Giornalisti “Caucasia”. Anche tra i blogger la
discussione appare vibrante.

 

FIRMA LA PETIZIONE

 

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Approfondimento:

17.12.2009

Uzbekistan:
Fotografa Umida Akhmedov accusata di diffamazione

 

Da:
"Fergana.Ru

In Uzbekistan a Tashkent la
famosa fotoreporter e documentarista Umida Akhmedova è stata inquisita per
aver infranto gli articoli 139 (diffamazione) e 140 (insulto),
potrebbe essere condannata alla detenzione fino a sei mesi o da
due a tre anni di lavoro rieducativo.


Il capitano Nodir
Akhmadzhan, giudice istruttore, del Dipartimento Regionale degli Affari Interni (RDIA) del
quartiere Mirabad di Tashkent informa che contro Umida Akhmedova sono state depositate denuncie per diffamazione e ingiuria. La
causa era stata avviata dall’Agenzia uzbeka per la Stampa e
Informazione contro la fotografa e gli autori che con l’Ambasciata
svizzera hanno collaborato alla realizzazione di una serie di libri e
film. Il reato più grave è legato alla raccolta di fotografie
pubblicate nel 2007 dal titolo “Donne
e uomini: dall’alba al tramonto
”.

L’album è composto da
110 fotografie che ritraggono i diversi aspetti della vita quotidiana
in Uzbekistan.


Il caso di
Umida Akhmedova è nato solo dal parere espresso da alcuni esperti della
Procura della città di Tashkent. L’album fotografico ha "insultato
e diffamato il popolo uzbeko". Al tempo stesso, non è chiaro
come una fotografia (nessun fotomontaggio, nessuna forzatura) possa
essere considerata "un insulto" o una "diffamazione".
Così come non è ancora chiaro, chi e quando, l’Agenzia uzbeka
Stampa e Informazione o la struttura dello Stato, rappresenteranno
l’onore offeso del popolo uzbeko.

Umida Akhmedova ha detto
che è stata convocata dalla polizia per la prima volta il 17
novembre. Il giudice istruttore  Akhmadzhan per telefono la invitò al
dipartimento (RDIA) di Mirabad per spiegazioni in merito
all’album "Donne e uomini: dall’alba al tramonto”. L’interrogatorio è durato 2 ore, sull’album e sui
film-documentari "Uomini e donne: nei riti e rituali" e
"L’onere della verginità".

Umida Akhmedova ha riferito  al “Fergane.Ru":  "Mi ha detto che insultavo il mio popolo – ha raccontato – ed è rimasto
molto perplesso davanti al termine etnografia. Probabilmente non sa
nemmeno che cos’è. Gli ho detto che mi limito a fotografare le usanze,
i costumi popolari, che non c’è una sola foto preparata prima. Ma
continuava a dire che io calunniavo la mia gente".

Questa è la
conversazione con il capitano della milizia Nodir Ahmadzhan
tenutasi il 16 dicembre. Il giudice dopo il colloquio ha
concluso che, Umida Akhmedova autore dell’album di foto, da
testimone passa va ad indagata e che quindi doveva cercarsi un avvocato.

NOTA: Umida Akhmedova è nata nella città di Parkent,
l’Oblast di Tashkent in Uzbekistan. Nel 1986 si è laureata al
dipartimento di fotografia di All-Sovietica Istituto Statale di
Cinematografia (Assic) a Mosca, diventando il primo operatore di
sesso femminile in Uzbekistan. Come regista cameraman ha prodotto
almeno 10 film. Dalla metà del 1990 si è dedicata solo alla
fotografia. Nel periodo 2003-2005, a Tbilisi ha presentato una
mostra personale durante la Conferenza Internazionale "Genere e
mass media”. Nel 2004, Umida Akhmedov ha vinto il Gran Premio nella
categoria "Fotografia Contemporanea in Asia centrale", al
Concorso Inter-Press Photo Russia. Nel 2006 la sua mostra personale
si è tenuta a Copenaghen. Ha partecipato alla realizzazione del film
documentario "L’uomo e la donna nei riti e rituali" e
"L’onere della verginità", quest’ultimo è stato
considerato molto controverso e ha creato una vera e propria tempesta
in Uzbekistan.

 

05/01/2010

 

Attualmente la coraggiosa fotoreporter è ricercata come una latitante dalla stessa milizia speciale che da’ la caccia ai terroristi.