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Sequestro Green Hill – tutto parte dagli arresti del 28 aprile scorso

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Le dichiarazioni del Ministro Catania. Le indagini della Guardia di Finanza.

Fino ad ora il merito delle denuncia che avrebbe fatto scaturire il sequestro è stato rincorso dalla LAV che insieme alle new entry Legambiente ha annunciato di avere inviato un esposto. Poi dall’OIPA che in qualche maniera ha ricollegato l’intervento di oggi a quello delle sue Guardie avvenuto l’anno scorso. Rivendicazione pure dal Partito Animalista Europeo che aveva già annunciato nel passato una sua denuncia. Infine l’Associazione 100% Animalisti che se la prende con la LAV accusata di volersi fare pubblicità. Si vedrà.

L’ultimo aggiornamento, rispetto ai tre già diffusi nel lancio stampa di stamani (vedi articolo GeaPress) è che sarebbero attualmente in corso le verbalizzazioni dei dipendenti, sentiti, per ora, come persone informate sui fatti. Gli inquirenti, però, non escludono un cambio della loro posizione. I Veterinari richiesti dal PM per la perquisizione di oggi, sono almeno in parte professionisti del Corpo Forestale dello Stato.

Altra novità è l’intervento della Guardia di Finanza, la quale avrebbe in corso il controllo, in modo particolare, dei registri di carico e scarico degli animali. L’ipotesi, tutta da confermare, riguarderebbe le cucciolate di Green Hill che, proprio nei giorni scorsi, sono state oggetto di una vivace polemica. Erano state, infatti, ampiamente diffuse notizie relative alla registrazione di una telefonata che avrebbe riguardato l’eliminazione dei cuccioli.

La novità più rilevante è che l’input all’intervento di oggi è scattato in coincidenza con gli arresti del 28 aprile scorso. La fonte, degna di nota, è squisitamente inquirente. Già da alcuni giorni, negli ambienti della Procura della Repubblica di Brescia, una grossa novità nelle indagini veniva data per certa. Materiale di particolarissimo rilievo e che solo in parte coincide con quello prodotto da una o più Associazioni. Nel comunicato diffuso stamani dalla Questura di Brescia ne arriva pure una parziale conferma: “Le operazioni, seguono alla accurata attività informativa condotta nei mesi scorsi e all’attento coordinamento delle indagini da parte della Procura della Repubblica di Brescia“.

Di certo, il PM incaricato dell’indagine, dott. Ambrogio Cassiani è lo stesso al quale era confluito l’esposto dell’Associazione Freccia 45 riportante parte del materiale documentale prodotto precedentemente dalle Guardie OIPA. Solo che quelle Guardie, ora non sono più OIPA. La Presidente di Freccia 45, Susanna Chiesa, conferma solo la titolarità del dott. Cassiani sulle indagini relative al materiale da lei consegnato a nome di Freccia 45. Lo stesso dott. Cassiani risulta tra l’altro essere titolare sia delle indagini relative agli arresti, che alle successive denunce di altri attivisti. Lo stesso Cassiani era stato notato, assieme alle forze di polizia, in occasione della manifestazione dello scorso giugno a Green Hill, quando, cioè, si registrarono tafferugli con le Forze dell’Ordine.

A confermare la piena titolarità del PM è anche l’Avvocato Aldo Benato che assieme alla collega Roberta Barin sta patrocinando Freccia 45. Ricordiamo, però che l’input alle indagini da ricondursi agli arresti del 28 aprile, viene riferito da ambienti inquirenti degni di nota. Il collegamento viene dato per certo ma sulla natura dello stesso si possono solo fare delle ipotesi. Quella più accreditata è che il Magistrato possa avere visionato altro materiale tra cui quello relativo alla salute dei cani. Nel corso dell’irruzione a Green Hill entrarono, infatti, molte più persone di quelle poi fermate dalla Polizia. L’ipotesi è che in tal maniera si sia reso disponibile altro materiale fatto pervenire al Magistrato che, in queste settimane, potrebbe avere acquisito alcune testimonianze.

Su quanto successo oggi, sono intervenuti più esponenti del mondo politico. Per il Ministro Catania in Italia devono essere rispettate tutte le norme a difesa del benessere animale. Il Ministro ha poi espresso la sua soddisfazione per l’intervento del Corpo Forestale dello Stato.

Le felicitazioni per l’intervento di oggi, al quale ha partecipato anche numeroso personale sia del Corpo Forestale dello Stato che della Questura di Brescia, è intervenuto anche l’eurodeputato Andrea Zanoni che ha ricordato il suo impegno in Parlamento europeo. Di grande vittoria parla anche l’On.le Michela Brambilla che ricorda la sua denuncia presentata ai Carabinieri del NAS. A chi, però, andrà il merito dell’intervento è ancora troppo presto per dirlo. L’unica cosa certa è che non c’è una sola denuncia e che i principali risvolti potrebbero invece essere, come riferito già dalla Questura di Brescia, prettamente investigativi.

AGGIORNAMENTO: Secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress le attenzioni degli inquirenti in merito alla perquisizione in atto presso l’allevamento di Green Hill sarebbero particolarmente indirizzate agli aspetti comportamentali degli animali. Potrebbero, cioè, per le caratteristiche del luogo, non essere rispettati gli aspetti etologici degli animali.

Nel frattempo il Corpo Forestale dello Stato ha fatto sapere che l’ispezione  andrà sicuramente avanti fino a tarda serata. la presenza stimata di cani, sia cuccioli che adulti, è di circa 2.500.

Da indiscrezioni, invece, pervenute a GeaPress risulterebbe confermata la verifica condotta dalla Guardia di Finanza sulle presunte cucciolate fantasma. Un  fatto questo che era già stato ipotizzato nel precedente lavoro compiuto dalle Guardie dell’OIPA.

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Fonte: GeaPress

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Anonymous – # Opsaveanimals – Occupy Green Hill #

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La vivisezione è una pratica immonda che lede il diritto alla vita degli animali con l’aggravante della tortura. Anonymous Opitaly Opsaveanimals e OperationGreenRights con questa azione pacifica vogliono manifestare la loro vicinanza e la loro gratitudine per i manifestanti che il 28 aprile 2012 hanno sottratto alcuni beagle reclusi nel lager dell’azienda green hill di Brescia ad una morte atroce. Il vostro è stato un dissenso non-violento che non ha provocato alcuno danno irreparabile nè ha violato il diritto alla vita di alcuna persona.Questa volta la fermezza ed il disinteresse nel rivendicare i diritti universali hanno avuto la meglio sulla sconfinata avidità di pochi; che le autorità si inchinino difronte ad una tale manifestazione di consapevolezza civile. Considerando tutto ciò chiediamo che il presidente della repubblica in persona conferisca ai dodici liberatori arrestati e di recente rilasciati una onoreficenza al valore civile additando la loro azione come un esempio da seguire.
Inoltre rivendichiamo l’immediata chiusura di tutti i centri di vivisezione a partire da quello Green Hill di Montichiari e da quelli proprietà di Marshall Farms.

We are Anonymous
We are legion
we do not forgive
we do not forget

Expect us

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TANGO DOWN : marshallpet.com

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Animalisti in azione. Incursione nel lager di Green Hill a Brescia. Liberati 25 cani beagle.

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Blitz animalista contro il lager di Green Hill a Brescia. La legge in discussione al Senato

Movimento animalista all’offensiva. Mentre al Senato è in discussione la legge sulla vivisezione, ieri, data storica dedicata alla protezione degli animali destinati ai laboratori, a Brescia è stato preso di mira un allevamento di cani beagle per la vivisezione, il Green Hill di Montichiari.

Il blitz ha permesso di liberare circa venti esemplari. Ma in manette sono finite otto donne e quattro uomini, colti in flagranza di reato dalle forze dell’ordine, mentre una minorenne è stata denunciata a piede libero. Gli arrestati dovranno rispondere di accuse che vanno, a vario titolo, dalla rapina, al furto pluriaggravato, violazione di domicilio, invasione di terreni ed edifici, e danneggiamento aggravato alla resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Sono stati stimati danni per circa 250mila euro.

Intorno alle 16 quattrocento manifestanti, dopo aver aggirato il cordone di sicurezza passando per stradine di campagna, hanno scavalcato la recinzione dal lato degli uffici della Marshall, la multinazionale proprietaria di Green Hill, raggiungendo così i capannoni con le gabbie dei beagle. Decine di loro sono riusciti ad entrare nell’allevamento, nonostante il cordone di sicurezza formato da polizia e carabinieri. Una gioia che si è tradotta in lacrime di commozione quando da uno dei capannoni alcuni ragazzi e ragazze hanno cominciato a portare fuori i cani: cuccioli di pochi mesi, ma anche femmine in dolce attesa. Circa venticinque gli animali sottratti all’allevamento, fatti sparire nel giro di pochi minuti attraverso i pullman e le auto dei manifestanti. Polizia, carabinieri e polizia locale di Montichiari sono al lavoro per recuperarne il più possibile.

Un finale inaspettato per la manifestazione organizzata da Occupy Green Hill. “Non è importante che sia un reato – ha voluto precisare la portavoce Roberta Ghezzi – È ora che la gente capisca la gravità della situazione”.

L’allevamento Green Hill di Montichiari (BS), tiene 2.500 cani rinchiusi in capannoni, senza luce naturale, prigionieri in ambiente asettico e destinati ad essere spediti ai laboratori di vivisezione di tutta Europa.

Attualmente in Senato è in discussione una legge per la regolamentazione della vivisezione. La lobby della vivisezione Foundation for Biomedical Research sta chiedendo a tutti i suoi sostenitori di fare pressione sulla XIV Commissione del Senato, sul ministero della Salute e su quello delle Politiche Europee. I vivisettori americani si mobilitano in supporto dei loro colleghi italiani, per timore che anche un minimo e piccolo passo in avanti venga fatto verso l’abolizione della tortura nei laboratori.

Gli animalisti stanno portando avanti una massiccia campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di pressione sui parlamentari italiani.

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Fonte: Controlacrisi

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Approfondimento

Occupy Green Hill Protest

Contro Green Hill

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