Nov 19 2015

La Carovana della Gioia presenta il film: “Il gioco salva il mondo”

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IL GIOCO SALVA IL MONDO

Un film in coproduzione di base
Scritto e diretto da ITALO CASSA

(questo film è stato messo online gratuitamente perché possa essere fruibile a tutti/e. se vuoi aiutarci e sostenere le attività della CAROVANA DELLA GIOIA puoi fare UNA DONAZIONE anche ora dal sito internet www.lacarovanadellagioia.org).

Il film segue il lavoro realizzato dalla CAROVANA DELLA GIOIA, della Scuola di Pace, nel 2015.
Nell’introduzione la narrazione filmica attraversa un territorio “oscuro”, quello del viaggio, e a volte anche della morte, di tante persone migranti, tra cui molti bambini, che fuggono da guerre, fame e persecuzioni.
La Morte però, sottolinea l’autore, non è solo questa, è sì la sofferenza di centinaia di migliaia, se non milioni, di profughi, ma è anche la morte delle nostre coscienze, l’incapacità dei più a reagire in positivo.
È come se stessimo affrontando una «Fine del Mondo», anche se piccola e apparentemente non apocalittica.
Questa “Fine del Mondo” non vogliamo però subirla, non la vogliamo accettare “tout court”, non vogliamo rassegnarci ad un Mondo sempre meno umano e sempre più indifferente.
Tanti volontari, tante persone umane, uomini e donne di buona volontà, si stanno dando da fare per cambiare questa situazione, offrendo accoglienza, aiuto materiale e morale, anche utilizzando gli strumenti del gioco, l’arte e la musica. È questo un modo per ridare dignità e colorare di speranza i sogni dei “nuovi Paria” del Mondo.
Tra i Tanti gruppi di volontari attivi, e per fortuna sottolineiamo “Tanti”, c’è l’azione della Carovana della Gioia, della Scuola di Pace, che dal 2007 corre in soccorso ai bambini in difficoltà, a seguito di fenomeni catastrofici naturali o di guerre.
Il Gioco è l’elemento più importante del nostro viaggio, attraverso esso ritroviamo la fantasia, il sogno, la bellezza!
In questo viaggio del 2015* siamo prima a Palermo, all’arrivo dal mare dei tanti bambini e ragazzi che dall’Africa e dall’Asia sperano di realizzare da noi il loro sogno di Pace e Libertà. Quel Mare così bello e così misterioso che dovrebbe essere sempre e solo Blu e mai di altri colori!
Nella seconda parte del film il nostro gioco è rivolto ai bambini migranti che transitano per Roma. Le attività si svolgono tra il Centro Baobab e il Campo Accoglienza della Croce Rossa alla Stazione Tiburtina. Incontriamo altri artisti di strada, musicisti e volontari per la Gioia accorsi per donare un sorriso a tutti i bambini e… non solo!

Il film è in coproduzione di base per finanziare le Missioni della Carovana della Gioia.
Puoi partecipare anche TU con una donazione andando sul Sito Internet www.lacarovanadellagioia.org.

* La Carovana della Gioia è in missione dal 2007.
Nel 2012 è stato realizzato il docufilm “MISSIONE GIOIA PER I BAMBINI DELLA SIRIA”. Con la regia di Paolo Maselli e Simone Danieli.
Nel 2014 è stato realizzato il docufilm “BAMBINI IN FUGA”, con la regia di Simone Danieli.
Differentemente dai docufilm precedenti “IL GIOCO SALVA IL MONDO” è stato interamente prodotto con mezzi tecnici di fortuna, con esclusione delle scene tratte dai precedenti lavori filmici. Nonostante ciò il risultato è, secondo noi, soddisfacente e interessante.

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Guarda il film:

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Fonte: La Carovana della Gioia

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Ott 3 2015

Leitmovie: “Roger Waters the Wall” – Lo spettacolo antimilitarista

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Roger Waters

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Presentiamo di seguito l’articolo pubblicato su Cinefilia Ritrovata

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Lo spettacolo antimilitarista di Roger Waters

di Marcello Polizzi

Attraverso la riproposizione cinematografica di uno dei numerosi concerti tenuti durante il 2013, proposta anche dal cinema Lumière nei giorni scorsi, Roger Waters – The Wall è certamente in primo luogo la testimonianza del mastodontico tour mondiale The Wall Live con cui l’ex Pink Floyd in questi ultimi anni ha reso omaggio alla famosa rock opera del gruppo britannico, da lui composta nel 1979.  Ma la pellicola, diretta dallo stesso Waters e da Sean Evans, è anche molto altro. Perché l’idea stessa della riproposizione di The Wall è nelle intenzioni del suo autore un qualcosa di distante dalla mera autoreferenzialità e dalla semplice rivisitazione dello storico disco. Personalità complessa e difficile quanto geniale, Roger Waters di certo ha nelle sue corde una certa dose di istrionismo e di eccentricità che alimenta la sua naturale tendenza alla teatralità e che a tratti potrebbe far cedere lo spettatore verso una sensazione di eccessiva artificiosità e pianificazione dello spettacolo, accendendo insomma il sentore di una mancanza d’immediatezza. Ma Waters sfrutta l’impianto stesso di The Wall, già di per sé teatrale e lo enfatizza e lo sovraccarica scegliendo la strada più spettacolare possibile per lanciare il suo messaggio. E così come in ogni grande spettacolo, l’ideazione, il controllo e l’artificio si fondono perfettamente con istintività ed emotività. Avvalendosi delle scenografie e degli effetti visivi più straordinari, il travolgente concerto costituisce un grido contro ogni guerra e contro ogni tipo di violenza e sopruso. Tutto è orientato alla ricerca dell’effetto, dello stupore: dalle trovate puramente sceniche all’utilizzo dei suoni e delle luci, da quel muro che canzone dopo canzone si innalza fino a coprire la band per poi crollare nel finale, alle luci puntate sul pubblico come fari di elicotteri accompagnati da boati assordanti. In pratica un’esperienza sensoriale a tutti gli effetti riprodotta in maniera efficace sullo schermo grazie a strumenti come l’alta definizione in 4K e il mixaggio del suono in Dolby Atmos…(leggi tutto)

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SCHEDA TECNICA
Roger Waters – The Wall (Id.,USA, 2015) REGIA: Roger Waters, Sean Evans. SCENEGGIATURA: Roger Waters, Sean Evans. FOTOGRAFIA: Brett Turnbull. MONTAGGIO: Andrew Marcus, Katie Mcquerrey. MUSICA: Roger Waters. CAST: Roger Waters, Harry Waters, Dave Kilminster, Snowy White, G.E. Smith. GENERE: Documentario. DURATA: 155 minuti.

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Fonte: Leitmovie

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Nov 11 2014

Film: “Get on Up. La storia di James Brown”

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Get-On-Up--La-storia-di-James-Brown

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Get on Up. La storia di James Brown

di Tate Taylor

Il 25 dicembre del 2006 muore James Brown, leggenda del funky e del soul. Pochi giorni dopo, il 30 dicembre, Spike Lee dichiara di voler dirigere un film sulla vita del re del funcky, partendo da un‘idea di Steven Baigelman scritta in collaborazione con Brown. Solo nel 2012 il progetto di un film dedicato a James Brown viene definitivamente avviato, ma la direzione è affidata a Tate Taylor (The Help, 2011). Hollywood non poteva lasciarsi sfuggire l’occasione di raccontare una storia piena, ricca di contraddizioni e fascino, come quella del padrino del soul. Il prodotto di questo lungo percorso è Get on Up. La storia di James Brown, uscito il 6 novembre in Italia. Il ruolo di James Brown è stato affidato a Chadwick Boseman, giovane attore che dopo diversi ruoli in produzioni per il piccolo schermo approda al cinema affrontando una prova difficile: far rivivere le leggendarie performance vocali e dance di Brown sul grande schermo.

Get on Up racconta la vita della leggenda del funky dall’infanzia povera e difficile nel sud degli Stati Uniti, tra prostituzione, proibizionismo, razzismo e gospel. Un arresto nel 1949 lo porta a uno degli incontri fondamentali della sua vita, quella con Bobby Bird che rimarrà accanto a Brown per anni dalla prima formazione, Gospel Starlighters ai The Famous Flames. James Brown è un personaggio scomodo: gli arresti, uno dei quali durante la famosa esibizione al Teatro Apollo, le tre mogli, le violenze domestiche, la passione per il suo lavoro e il sua partecipazione ai movimenti per i diritti civili. Get on Up prova a mettere insieme tutto questo: la vita di una leggenda e di un’icona della musica del XX secolo.

Il film inizia con James Brown già re del funky e con uno dei tanti episodi che hanno portato al suo arresto, una fuga dalla polizia nel 1988. Da qui lo stesso Brown, diretto allo spettatore introduce il primo di molti flashback. Il film è un insieme continuo di passaggi temporali: si va avanti e indietro nel tempo non seguendo un vero e ordine cronologico ma organizzando i 139 minuti di Get on Up in una serie di capitoli che raccontano le varie fasi della vita di Brown. Chi è James Brown? Si prova a rispondere a questa domanda trovandosi a confronto con uno dei più influenti musicisti del secolo scorso. Il riferimento costante per rispondere alla domanda sembra essere la sua infanzia difficile che l’ha formato, nella quale il biopic ritrova elementi che segnano il carattere di James Brown, dal gospel, alla violenza, fino alla “madre adottiva”. La donna gestisce un bordello; è a lei che l’ha affidato il padre e che mettendo il piccolo James a letto gli dice che un giorno tutti sapranno il suo nome.

Nel racconto della vita di Brown, Get on Up non tralascia riferimenti al contesto sociale con il quale Brown e tutti gli afroamericani si scontrano. Un esempio è la scena in cui una coppia in un hotel si lamenta per la presenza di neri in piscina, salvo poi mostrarli mentre danzano coinvolti dalla musica che proviene dalle prove di Brown e dei suoi musicisti. Non poteva mancare il concerto che James Brown tenne il giorno successivo la morte di Martin Luther King: nel film si mostra la sua determinazione a voler esibirsi, nonostante i dubbi da parte della polizia per motivi di ordine pubblico.
Get on Up prova a mettere insieme gli elementi che compongono la vita forse indescrivibile, sicuramente difficile da comprimere all’interno di un film, di un personaggio ormai passato alla storia della musica come James Brown. Questa difficoltà emerge in parte nel film dove alcuni elementi, come quello dell’attivismo di Brown sono toccati solo in parte.

Alice Casalini

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Trailer

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Scheda

Regia: Tate Taylor

Sceneggiatura:Steven Baigelman,Jez Butterworth,John-Henry Butterworth

Fotografia: Stephen Goldblatt

Musiche: Thomas Newman

Montaggio: Michael McCusker

Scenografia: Mark Ricker

Origine: USA, 2014

Durata: 139’

Distribuzione: Universal Pictures

Sito ufficiale: getonupmovie.com; sito italiano: getonupmovieintl.com/it

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Fonte: Cinema Africa

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