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“Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics” | Le linee guida per l’alimentazione a base vegetale dall’infanzia all’adolescenza

IL PIATTOVEG JUNIOR, LE LINEE GUIDA ITALIANE PER L’ALIMENTAZIONE A BASE VEGETALE DALL’INFANZIA ALL’ADOLESCENZA, PUBBLICATE SUL ‘JOURNAL OF THE ACADEMY OF NUTRITION AND DIETETICS’

A breve distanza dalla pubblicazione sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics dell’articolo “VegPlate: a Mediterranean-based Food Guide for Italian Adult, Pregnant, and Lactating Vegetarians” che illustrava il “PiattoVeg”, la guida pratica per elaborare diete a base vegetale per l’adulto e la donna in gravidanza e allattamento, lo scorso 30 agosto, la stessa rivista scientifica, organo della società scientifica più influente a livello mondiale nel campo della nutrizione umana, fondata nel 1917 in Ohio, ha pubblicato le linee guida per l’alimentazione plant-based per bambini, firmate dagli stessi autori. L’Academy, nata con la mission di migliorare la salute delle persone, coniugando ricerca scientifica ed educazione alimentare rivolta al pubblico, conta attualmente oltre 100.000 professionisti della nutrizione tra i suoi membri.

Con il titolo “Planning well-balanced vegetarian diets in infants, children and adolescents: the VegPlate Junior”, l’articolo si presenta come una guida pratica per elaborare diete a base vegetale ottimali per bambini, dall’infanzia fino all’adolescenza.

Autori dell’articolo, così come del precedente, sono: la dr.ssa Luciana Baroni, il prof. Maurizio Battino, la dr.ssa Silvia Goggi.

La dr.ssa Luciana Baroni è medico specialista in Neurologia e Geriatria con un Master Internazionale in Nutrizione e Dietetica; ha ideato il metodo nel 2015, descritto in vari libri editi da Sonda (Il PiattoVeg, 2015; Il PiattoVeg_Mamy, 2015; Il PiattoVeg Junior, 2016).

Il Prof. Maurizio Battino è Professore Associato all’Università Politecnica delle Marche e direttore del Master in Alimentazione e Dietetica Vegetariana della medesima Università.

La dr.ssa Silvia Goggi è medico specialista in Scienza dell’Alimentazione presso la casa di Cura San Pio X – Humanitas di Milano, dove è attivo l’ambulatorio Babygreen dedicato alle famiglie vegetariane.

Gli autori dell’articolo sono tutti membri di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana – SSNV. L’associazione si è impegnata nella diffusione e applicazione delle linee guida del PiattoVeg sia nella normale attività di informazione al pubblico che nell’ambito scientifico: in Italia attraverso vari corsi di aggiornamento e formazione e il Master Universitario di Dietetica e Nutrizione Vegetariana attivo presso l’Università Politecnica delle Marche, la diffusione dei libri della serie Il PiattoVeg, dell’omonimo opuscolo e attraverso il sito web dedicato (www.piattoveg.info); a livello internazionale con la traduzione del sito in inglese (www.vegplate.info) e del Master sopracitato tradotto in inglese, spagnolo e portoghese e infine con gli articoli scientifici pubblicati dal Journal dell’AND.

La pubblicazione del metodo del PiattoVeg Junior in una rivista scientifica internazionale peer-reviewed così prestigiosa equivale di fatto a riconoscere il metodo del PiattoVeg anche per i bambini e gli adolescenti come linee guida valide per la formulazione di una dieta ottimale basata su ingredienti vegetali per i bambini fin dallo svezzamento, per continuare con ragazzi e adolescenti fino ai 18 anni. Un ulteriore riconoscimento dell’attività continuativa di SSNV di ricerca e studio, di divulgazione scientifica e informazione, oltre che di formazione e aggiornamento dei professionisti dell’alimentazione e della salute.

Questa guida dimostra come, consumando gli alimenti vegetali di tutti i gruppi (cereali, legumi e derivati, frutta secca e semi oleosi, verdure, frutta, oli) nelle quantità suggerite per le diverse fasce d’età, sia possibile raggiungere i fabbisogni di tutti i nutrienti come indicato dai LARN, i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione Italiana.

L’assunzione di latticini o uova è superflua e opzionale per il raggiungimento di tali fabbisogni e non è stata considerata per l’elaborazione di queste linee guida, in quanto non necessaria.

Il numero di persone che hanno scelto un’alimentazione vegetariana, ovvero che hanno escluso carne, pesce e derivati dalla propria alimentazione è in rapido aumento in Italia come nel resto d’Europa, specie nella variante 100% vegetale. Le famiglie che scelgono questa dieta naturalmente la estendono anche ai figli: si tratta per la maggior parte di genitori informati e consapevoli, ma che ancora fanno fatica a trovare professionisti preparati e aggiornati sull’alimentazione vegetale, dove purtroppo sono ancora diffusi pregiudizi e cattiva informazione. Alla luce invece proprio della crescita del numero di persone che seguono un’alimentazione basata sui vegetali, incluse famiglie con figli, è di fondamentale importanza la diffusione a tutti i professionisti interessati di queste linee guida.

Così come nella versione per adulti, il VegPlate Junior è rappresentato graficamente da un piatto, diviso in sei spicchi corrispondenti ai sei gruppi alimentari vegetali: cereali, legumi e derivati, frutta secca e semi oleosi, verdure, frutta, oli. Ciò che salta subito all’occhio è l’abbondanza di alimenti raccomandati, in contrasto con certe descrizioni di questa dieta come restrittiva e monotona. Per i bambini dai 6 a 12 mesi la rappresentazione grafica include anche un settimo spicchio, quello del latte materno o, in sua assenza, del latte di formula.

Per ogni gruppo è stata calcolata la dimensione media e la composizione nutrizionale di una “porzione” e per i diversi fabbisogni calorici è stato stabilito il numero di porzioni per ciascun gruppo utili a raggiungere l’adeguatezza della dieta, vale a dire il raggiungimento dei fabbisogni nutrizionali, anche quelli spesso additati – a torto – come carenti nelle diete a base vegetale: proteine, ferro, calcio.

Conoscendo l’età del bambino o dell’adolescente, seguendo le indicazioni del PiattoVeg a loro dedicato, i professionisti della salute che seguono il bambino (pediatra, nutrizionista, dietista) possono costruire in pochi minuti un menù giornaliero o settimanale perfettamente adeguato senza la necessità di fare ulteriori calcoli.

La vitamina B12 è l’unico nutriente che va assunto sotto forma di integratore (da colture batteriche), sia nel caso di una dieta vegana che nel caso di una dieta latto-ovo-vegetariana (d’altra parte anche gli onnivori la assumono solo grazie agli integratori aggiunti ai mangimi degli animali). La vitamina D, anch’essa rappresentata al centro del piatto, dipende dall’esposizione ai raggi solari e non dall’alimentazione: indipendentemente dal modello alimentare seguito è un nutriente a cui porre attenzione.

Gli alimenti scelti per la composizione del piatto sono derivati dalla tradizione mediterranea, tutti disponibili nel nostro territorio. Dal momento che oggi si sa che una dieta è tanto più sana quanto più è ricca di alimenti vegetali, il VegPlate può servire come base per pianificare qualsiasi tipo di dieta.

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Fonte: Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSVV)

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Interrogazione parlamentare: abuso di psicofarmaci a bambini e adolescenti

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Interrogazione parlamentare: 1 bambino su 10 assume psicofarmaci non prescritti

Finalmente un’interrogazione parlamentare sull’abuso di psicofarmaci a minori in Italia. Prof.ssa Vincenza Palmieri: “Prozac somministrato a bambini di soli 8 anni”

Roma. Presentata lo scorso 19 settembre, presso la Camera dei Deputati, l’interrogazione a firma dell’On. Eleonora Bechis sull’abuso di psicofarmaci a bambini e adolescenti; una realtà che, fino a oggi, non ha trovato spazio nell’agenda dei media e delle istituzioni.

Secondo un recente studio del CNR, bambini e adolescenti italiani sono i maggiori consumatori di psicofarmaci non prescritti d’Europa, con una media del 10 per cento: un minorenne su dieci.

Il nostro Comitato denuncia da anni i pericoli degli psicofarmaci e la necessità di un controllo rigoroso di tali sostanze psicoattive, specialmente per quanto riguarda i minori. Plaudiamo pertanto a questa iniziativa, auspicandone la massima diffusione, e restiamo in attesa di conoscerne l’esito.

Riportiamo qui il testo integrale dell’interrogazione:

Atto Camera – Interrogazione a risposta scritta 4-17835 – presentato da BECHIS Eleonora – martedì 19 settembre 2017, seduta n. 853. BECHIS, ARTINI, BALDASSARRE, SEGONI e TURCO. — Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:

  • secondo lo studio ESPAD 2016 Italia realizzato dall’Istituto di fisiologia clinica del CNR di Pisa i giovani italiani sono i maggiori consumatori di psicofarmaci non prescritti, con una media del 10 per cento contro quella europea che si attesta sul 6 per cento;
  • dal succitato studio si evince che un adolescente su dieci utilizza gli psicofarmaci senza la ricetta del proprio medico usando ad esempio quelli che trova in casa nell’armadietto dei medicinali di famiglia, oppure li compra on line;
  • gli psicofarmaci più utilizzati sono i medicinali che garantiscono concentrazione nello studio, quelli per l’umore e anche per far passare il senso di fame;
  • dal recente report dell’Istituto di ricerche farmacologiche «IRCCS Mario Negri» di Milano sono tra i 20 mila e 30 mila i minorenni a cui in Italia vengono somministrati psicofarmaci e antidepressivi;
  • dal report dell’IRCCS emerge come farmaci, quali la Paroxetina, che fra gli effetti collaterali nei casi di depressione contemplano anche l’aumento della propensione al suicidio e la cui somministrazione è espressamente vietata dalla legge n. 648 del 1996 ai minori di 18 anni, vengono somministrati quotidianamente a molti adolescenti;
  • Palmieri Vincenza, presidente dell’Istituto nazionale di pedagogia familiare (INPEF), in una recente audizione presso la Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza ha dichiarato che oltre il 30 per cento dei pazienti, che intraprende un percorso di sostegno per una eventuale dismissione e riabilitazione dichiara che, oltre al farmaco prescritto, acquista prodotti in farmacie, utilizzando le più svariate tecniche di convincimento, ma riuscendo comunque ad ottenere il prodotto anche senza ricetta. Ciò, come risultato di un eccesso diagnostico già in età prescolare;
  • la stessa ha sostenuto altresì: in Italia, 8 anni è l’età a partire dalla quale viene somministrato l’antidepressivo Prozac ai bambini, un’età in cui è possibile attivare invece con successo altri tipi di intervento non farmacologico. Il ricorso allo psicofarmaco viene pertanto utilizzato come prima risposta invece di prevedere prese in carico meno invasive –:
    come, alla luce di quanto espresso in premessa, si intenda intervenire per garantire il pieno rispetto della legge n. 648 del 1996;
  • come si intenda monitorare il consumo di psicofarmaci nell’infanzia per evitare che l’inappropriatezza della somministrazione crei nel tempo danni ancora maggiori nello sviluppo dei bambini;
  • quali iniziative si intendano assumere per porre un freno al consumo di psicofarmaci senza prescrizione da parte dei minori. (4-17835)

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Fonte: Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus

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