Anna Politkovskaja: Concerto per voce solitaria

Per non dimenticare le battaglie sostenute dalla coraggiosa giornalista russa. (madu)

 

 

 

 

GIOVEDI’ 4 GIUGNO 2009

ore 21,00

Torrione di Porta Castello Corso Palladio 1 – Vicenza

 

Vincitore del Premio Opera IMAIE 2009 (terza edizione), per la
Categoria “Documentari”, l’appassionata opera di Ferdinando Maddaloni
(autore, regista ed interprete di Anna Politkovskaja: concerto per voce
solitaria, prodotto dall’Ass. Cult .Angus89 con il contributo Imaie),
dedicato alla figura della giornalista russa uccisa nell’ottobre del
2006 a Mosca, prosegue il suo fortunatissimo tour in giro per l’Italia,
con una fermata d’eccezione a VICENZA.
Un lavoro particolarmente
toccante, quello di Maddaloni, con le voci fuori campo di Carmen
Femiano e Tina Femiano, la colonna sonora originale di Nicola Dragotto,
il montaggio di Giuseppe De Vita“per non dimenticare” le battaglie
sostenute dalla giornalista russa, la cui unica colpa era il tenace
impegno a difesa dei diritti umani, in particolare delle donne e
bambini del popolo ceceno. 22 minuti di immagini realizzate attraverso
materiale di repertorio e contributi originali girati presso il teatro
Dubrovka ed in via Lesnaja, la strada in cui viveva la Politkovskaja a
Mosca, e tramite le storie raccontate da alcuni protagonisti delle
tristi vicende della scuola di Beslan e del teatro Dubrovka.
Per non dimenticare anche Paul Klebnikov, freddato per le stesse ragioni che hanno portato Anna alla morte.
Alla
fine della proiezione, sulla scia del teatro canzone di gaberiana
memoria, gli attori Ferdinando Maddaloni e Carmen Femiano, insieme al
cantautore Nicola Dragotto (chitarra e voce) daranno vita ad una
performance teatrale e musicale, impegnandosi nell’ardua impresa di
risvegliare le coscienze sopite, addormentate da un sonnifero chiamato
indifferenza. Partendo dalle riflessioni della giornalista russa Anna
Politkovskaja, lo spettacolo ripropone una sorta di viaggio collettivo
sui binari dell’ironia attraverso le stazioni dell’assurdità umana, con
fermate previste in Russia, Stati Uniti ed Italia.
L’evento, che si
avvale dell’organizzazione di VeraPeople.org di Barbara Ceschi e della
giornalista Simona Schiano di Coscia, è legato anche al progetto “Una
videoteca per Beslan”: i contributi raccolti serviranno a realizzare
una videoteca ricca di film per ragazzi alla nuova scuola di Beslan
(Ossezia del Nord) per far tornare il sorriso sul volto dei piccoli
superstiti di una grande tragedia.

Il posto è magico, i posti
sono limitati quindi chi vuole essere sicuro di poter vedere lo
spettacolo può scrivermi e prenotarsi. Chi contribuisce con una offerta
anche minima avrà la precedenza.

Chi non può venire o rimane fuori
ma vuole contribuire lo stesso al progetto può farlo con un bonifico su
Banca Etica Vicenza cod. Iban IT85 M 05018 11800 000000122147
specificando nella causale: sottoscrizione progetto Politkovskaja

 

Info contatti: b.ceschi@yahoo.it

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Napoli : Gay Pride 30 maggio 2009

 
Da uomini liberi e da donne libere vi chiediamo di essere con noi e di condividere una piazza per gridare ai nostri governi e a quelli del mondo. NAPOLI PRIDE 09: Liberi Tutti e Libere Tutte – Parità, Dignità, Laicità, manifestazione regionale contro ogni forma di discriminazione e violenza.

 

 

 

 

Info e contatti: 
 

C’era una volta la Sinistra italiana

Interessante articolo di Perry Anderson, storico britannico, articolo estratto dal suo nuovo libro “The new-old world” che uscirà a settembre. Anderson in un analisi storica fino ai nostri giorni ci riporta le motivazioni per cui la sinistra italiana ha dilapidato un’eredità politica straordinaria. (madu)
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LA SINISTRA INVERTEBRATA

Troppo deboli, moderati, pronti a scendere a compromessi. Il Pci e i suoi eredi hanno perso contatto con la società. E hanno dilapidato un’eredità politica straordinaria, scrive lo storico
inglese Perry Anderson.

1 maggio 2009 

La sinistra italiana era una volta il più grande e impressionante movimento popolare per il cambiamento sociale in Europa occidentale. Comprendeva due partiti di massa, il Pci e il Psi, ognuno con la propria storia e cultura, impegnati non a migliorare, ma a rovesciare il capitalismo.

L’alleanza del dopoguerra tra socialisti e comunisti, però, non sopravvisse al boom degli anni cinquanta. Nel 1963 Pietro Nenni portò per la prima volta il Psi al governo, come alleato
della Democrazia cristiana, imboccando la strada che avrebbe condotto a Bettino Craxi e lasciando ai comunisti la guida dell’opposizione al regime democristiano.

Fin dall’inizio il Pci era stato il più forte dei due partiti, sia dal punto di vista organizzativo sia da quello ideologico. Prima di tutto aveva una base più ampia: a metà degli anni cinquanta contava più di due milioni di iscritti, che andavano dai contadini del sud agli operai delle industrie del nord passando per gli artigiani e gli insegnanti del centro Italia.

Il suo punto di riferimento teorico erano i Quaderni del carcere di Antonio Gramsci, pubblicati per la prima volta tra il 1948 e il 1951. All’apice della sua potenza, il Pci era in grado di attingere a una straordinaria gamma di energie morali e sociali: poteva contare sia sulle sue profonde radici popolari sia sull’appoggio degli intellettuali, più di qualsiasi altra forza politica del paese.

La grande influenza che il Pci esercitava nel mondo del pensiero e dell’arte dipendeva anche dalla sua capacità di assimilare e riproporre il filone dominante della cultura italiana: l’idealismo. Questa corrente aveva trovato la sua espressione più alta, anche se non l’unica, nella filosofia di Benedetto Croce, che nella vita culturale italiana aveva assunto un ruolo simile a quello avuto da Goethe in Germania.

Lo storicismo di Croce, anche grazie all’attenzione che gli aveva riservato Gramsci negli anni della prigionia, diventò il nutrimento naturale di gran parte della cultura italiana del dopoguerra. Dietro a quella corrente di pensiero, però, si nascondevano tradizioni filosofiche molto più antiche, secondo cui in politica il primato spettava al regno delle idee, concepito come volontà o intelletto. (leggi tutto)

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Da: rekombinant.it

Fonte: Internazionale

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Approfondimento:
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