Fiera dei beni comuni: Napoli 26-27-28 maggio 2009

 

 

Napoli  26-27-28 maggio 2009

 

al PICO – Palazzo dell’Innovazione e della Conoscenza

 Via Terracina – (angolo Viale Marconi)

 

 

Progetto 
“Legalità
è partecipazione

Volontariato
e cittadinanza attiva come buone pratiche per il recupero del senso
etico e della legalità”

Progetto
Economie Solidali

 

“Un passo significativo per un
cambiamento sostenibile nel nostro modo di agire, consumare,
divertirci”.

Al via la prima edizione della Fiera
dei beni comuni – mostra convegno di questo mondo e degli altri,
progetto “Legalità è partecipazione, volontariato e cittadinanza
attiva come buone pratiche per il recupero del senso etico e della
legalità”

 

Oltre 40 gli espositori presenti, tra
associazioni di volontariato, produttori biologici, botteghe del
mondo, 18 convegni rivolti alle università, alle scuole e ai
cittadini, 60 interventi dalle ore 10.00 alle 18.00 in tavole
rotonde, approfondimenti, dibattiti.

 

Il 26 sera fino alle 23.00 concerto dei
Novaroots, con la partecipazione straordinaria di Maurizio Capone.

 

Per tutta la durata della Fiera sarà
possibile acquistare prodotti del commercio equo e biologici,
detersivi alla spina, oggetti di artigianato e dell’economia
sociale.

 

Per la lotteria solidale, volta a
finanziare un progetto Manitese nei paesi in via di sviluppo, molti
i premi in palio offerti dagli espositori, dalla maglia donata dalla
fondazione Cannavaro Ferrara ai prodotti del commercio equo.

 

L’iniziativa sarà un’occasione per
incontrarsi e ripensare in modo critico gli stili di vita, da
orientare verso la sostenibilità, la legalità e la solidarietà,
per riflettere sul rispetto e sull’attenzione verso l’altro, sia
esso vicino o lontano, e per moltiplicare e mettere in rete buone
pratiche, nuove forme di economia solidale e comportamenti
consapevoli.

 

Il progetto si rivolge insomma a tutti
coloro che intendono riempire di significato la differenza tra
sudditi e cittadini, partendo dal presupposto che la nostra
Costituzione disegna un modello di democrazia che è completo solo se
il cittadino si riprende il suo ruolo attivo e propositivo.


 

La Fiera dei beni comuni è organizzata
e promossa da Manitese Campania Onlus e CSV Centro Servizi al
Volontariato
, in collaborazione con Fondazione Culturale
Responsabilità Etica Onlus di Banca Popolare Etica
, Rete Lilliput
nodo di Napoli
e coalizione Help Local Trade, Progetto Chance.

 

Info: Manitese 081/456868

 

CS_Fiera_dei_beni_comuni_2009_Napoli.pdf  
Programma_incontri.pdf  
Locandina.pdf  

 

 

 


Aung San Suu Kyi libera!

Firma la petizione e fai girare l’appello!  (madu)

Fonte: AVAAZ.org

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Il premio Nobel Aung San Suu Kyi è gravemente malata, imprigionata dal brutale regime Birmano con una nuova serie di accuse inventate.

Questa crudele manovra giunge pochi giorni prima della fine della sua detenzione durata 13 anni, e la terrà in prigione fino a dopo le elezioni del 2010. L’unico ‘crimine’ che ha commesso è stato chiedere pacificamente democrazia.

I coraggiosi attivisti democratici Birmani stanno chiedendo al Segretario Generale ONU Ban Ki Moon di attivarsi per la liberazione dei 2,100 prigionieri politici — lui può porre questa come condizione per qualsiasi ulteriore coinvolgimento internazionale. Abbiamo solo cinque giorni per ottenere l’attenzione di Ban Ki Moon — la petizione verrà consegnata il 26 Maggio.

Firma la petizione

.


Daniele Luttazzi: Intervista al TIMES

Qualche giorno fa una giornalista del Times, Lucy
Bannerman, ha chiesto a Luttazzi un’intervista. Dopo una chiacchierata,
Luttazzi le ha proposto di mandargli alcune domande scritte. Questo il
testo con le domande e le risposte. A seguire l’articolo
come pubblicato dal Times il 16 maggio con solo una piccola parte delle dichiarazioni di Luttazzi.

 

 

Fonte: Micromega

 

Luttazzi: Io, al confino mediatico nell’Italia di Berlusconi

 

 

Please explain how you were sued by Berlusconi and why?
Nel
marzo 2001 conducevo con successo (7 milioni e mezzo di spettatori) un
mio talk-show satirico notturno su Rai2 intitolato “Satyricon”. In una
puntata intervistai un giornalista allora sconosciuto, Marco Travaglio,
che aveva pubblicato da un mese un libro di cui nessuno parlava. Il
libro s’intitolava “L’odore dei soldi“ e riguardava le origini
misteriose dell’impero economico di Berlusconi. Parlammo dei fatti
emersi nel processo a Marcello Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi,
fondatore di Forza Italia (il partito di Berlusconi) ed ex-capo di
Publitalia (la concessionaria di pubblicità di Berlusconi).
Berlusconi
fece causa per diffamazione a me, a Travaglio, alla Rai e al direttore
di Rai2 Carlo Freccero che con coraggio aveva mandato in onda
l’intervista. Da me Berlusconi voleva 20 miliardi di lire. Quattro anni
dopo quell’intervista, Marcello Dell’Utri è stato condannato in primo
grado a nove anni di carcere per concorso esterno in associazione
mafiosa. (Dell’Utri non è in carcere, però: è diventato senatore del
partito di Berlusconi.) Nel 2005 ho vinto la causa e Berlusconi è stato
condannato a pagare 100mila euro di spese legali.
Insieme con
Berlusconi, mi fecero causa anche Mediaset (5 miliardi di lire),
Fininvest (5 miliardi di lire) e Forza Italia (11 miliardi di lire). Ho
vinto tutti i processi. Quell’intervista non diffamava nessuno.
Informava in modo corretto.

What kind of effect did the lawsuits have on your career?
Nel
giugno 2001, Berlusconi vinse le elezioni politiche diventando capo del
governo. Nel 2002, in visita di Stato in Bulgaria, Berlusconi pronunciò
il famigerato “editto bulgaro”: disse alla stampa che io e altri due
giornalisti (Enzo Biagi, il Walter Cronkite italiano; e Michele
Santoro) avevamo fatto un “uso criminoso” della tv di Stato e lui si
augurava che questo non si ripetesse. Io, Biagi e Santoro venimmo
cancellati dai palinsesti: i dirigenti Rai (nominati dalla maggioranza
politica berlusconiana) decisero “autonomamente” di non riconfermare i
nostri programmi tv. Giustificarono la cosa come “scelta editoriale”.
Da allora io non sono più potuto tornare a fare programmi tv in Rai.
Vent’anni di attività artistica azzerati. L’editto bulgaro, che per me
è ancora in corso in Rai, impedisce due libertà: la mia di esprimermi e
quella del pubblico di ascoltarmi. Questa è censura ed è inaccettabile.
Immagina Gordon Brown che fa causa al comico Paul Merton perchè non lo
gradisce! Inoltre i lunghi processi ti vessano economicamente e
psicologicamente. Infine, continuo a recitare i miei monologhi satirici
in teatro, ma siccome non sono più in tv ed essendo Berlusconi un mio
avversario, sono sempre meno i teatri che decidono di mettermi in
cartellone, nonostante io faccia sempre il tutto esaurito. Il problema
è politico. E’ maccartismo. (leggi tutto)

 

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Approfondimento:

Satyricon

Editto bulgaro

Video: Luttazzi intervista Travaglio su Berlusconi