Blog WordPress: Bersaglio per molti pirati informatici

 

Attacco automatizzato contro i blog WordPress

 

 

Un sistema automatico colpisce i blog e tenta d’indovinare la password dell’amministratore.

 

I blog costruiti con WordPress sono un bersaglio ghiotto per molti
pirati informatici più o meno esperti: la diffusione di questo software
e lo sterminato numero di utenti che usano password deboli o non applicano gli aggiornamenti semplificano il lavoro di chi vuole fare danni.


Ultimamente è stato scoperto un nuovo tipo di attacco: un sistema distribuito di forzatura delle password degli amministratori dei blog. (leggi tutto)

 

Fonte: ZEUS News  01-12-2009

 


Copenhagen: ecologisti in marcia con la pet della San Benedetto

Tutti possiamo sbagliare l’importante è accorgersene in tempo e riparare all’errore.  (madu)

 

Copenhagen: ecologisti in marcia con la pet della San Benedetto

 

La campagna della Tchtcktck  sul sito della San Benedetto

 

Lunedì, 07 Dicembre 2009 

Che c’azzeccano gli ecologisti con la San Benedetto? Me lo son chiesto ieri vedendo la pubblicita a tutta pagina su ‘la Repubblica’
della multinazionale dell’acqua sulla quale campeggiava il titolo "San
Benedetto sostiene TckTckTck, Time for Climate Justice".

Come i nostri lettori sanno, la coalizione TckTckTck.org – a cui partecipano 188 organizzazioni internazionali – promuove da mesi la ‘Global Campaign for Climate Action’ (GCCA).
Una campagna di rilievo della quale Unimondo ha ripetutamente informato
e che – tra l’altro – è stata ampiamente segnalata sul nostro sito
oltre che su diversi siti del network OneWorld – di cui Unimondo è partner – tra cui OneClimate.net
promosso da OneWorld UK. Stiamo parlando, dunque, di associazioni
partner e non di secondo piano: si va da Amnesty International a
Greenpeace, da Oxfam al WWF giusto per citare solo le più note.

Si tratta, di una importante coalizione internazionale del mondo umanitario ed ecologista: "TckTckTck.org è un progetto – spiega il sito – della Global Campaign for Climate Action (GCCA),
una coraggiosa, nuova iniziativa che coinvolge un crescente numero di
organizzazioni nazionali e globali a sostegno di un unico obiettivo:
mobilitare la società civile e galvanizzare l’opinione pubblica per un
promuovere un cambiamento e una rapida azione allo scopo di salvare il
pianeta da pericolosi livelli di cambiamento climatico". Un obiettivo –
a parte l’intento di mobilitazione – forse un po’ generico che comunque
la coalizione specifica nell’appello "The Deal we Need" che chiede che la Conferenza sul Clima di Copenhagen definisca un accordo "ambizioso, equo e vincolante". (leggi tutto)

 

Fonte: Unimondo.org

 


Aeroporto di Copenhagen: I leader mondiali invecchiati

Iniziativa delle associazioni ambientalliste per la Conferenza Mondiale sul Cambiamento Climatico a Copenhagen. (madu)

 

 

Le facce invecchiate dei leader all’aeroporto di Copenhagen

 

 

Copenhagen, International
— Nell’aeroporto di Copenhagen sono apparsi cartelloni pubblicitari con
le facce invecchiate dei leader del mondo e la scritta "Mi dispiace.
Potevamo fermare gli effetti catastrofici dei cambiamenti climatici…non
l’abbiamo fatto
". È la campagna che abbiamo lanciato insieme alla
coalizione mondiale tcktcktck.org.


Ci sono Obama, Sarkozy, Brown, Lula, Zapatero, Merkel
e gli altri così come potrebbero apparire nel 2020. Chiedono scusa per
non essere stati capaci di affrontare i cambiamenti climatici. Lo
slogan della campagna è "Act now: change the future".

L’aeroporto verrà utilizzato da migliaia di delegati, giornalisti e
politici che arriveranno a Copenhagen per decidere il destino del
clima. Gli annunci pubblicitari
con le facce dei leader sono stati diffusi anche sulle riviste
distribuite a bordo, per raggiungere i negoziatori in viaggio per il
Summit.


Se leader come Obama, Sarkozy, Merkel e Brown non saranno in grado di
sbloccare i negoziati, il mondo andrà incontro a migrazioni di massa e
carestie. Se questo accadrà, ci dispiace sarà la parola più usata, ma purtroppo non servirà a nulla. Il momento di agire contro i cambiamenti climatici
per salvare il nostro futuro è adesso, non l’anno prossimo o quello
dopo ancora. È questo il senso della nostra campagna pubblicitaria.


Per il successo di Copenhagen sarà necessario un accordo equo, ambizioso e vincolante che presuppone:
– un impegno da parte dei Paesi industrializzati a tagliare le emissioni del 40 per cento al 2020 rispetto ai livelli del 1990;
– un piano per fermare la distruzione delle foreste tropicali entro il 2020;
– almeno 140 miliardi di dollari all’anno in risorse finanziarie pubbliche per contrastare i cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo.

 

Fonte: Greenpeace