Scioccanti immagini di sadici militari USA

Quanto ancora prima di dire basta?

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Afghanistan: nuove scioccanti immagini dei crimini di guerra commessi dai soldati Usa. Si moltiplicano le notizie di vittime civili dei raid aerei, soprattutto bambini

Le nuove scioccanti immagini dei crimini di guerra commessi in Afghanistan dai sadici soldati americani del cosiddetto ‘Kill Team’, pubblicate dal magazine Rolling Stone, scuotono un’opinione pubblica mondiale ormai assuefatta agli orrori della guerra.

Le raccapriccianti foto dei civili uccisi e mutilati per gioco dal soldato Jeremy Morlock e dai suoi compagni, e i truculenti video di presunti talebani massacrati da mitra ed elicotteri al ritmo di musica heavy metal, sono solo la punta estrema di un iceberg fatto di massacri e crimini quotidiani commessi per errore, se non peggio.

Dall’Afghanistan continuano ad arrivare, puntualmente ignorate dai mass media, notizie di civili uccisi dalle forze d’occupazione Nato. Soprattutto bambini.

Come’è accaduto domenica scorsa, quando un bambino è rimasto gravemente ferito al petto da diverse pallottole sparate dalle truppe Nato australiane impegnate in un’operazione a Deh Rafshan, nella provincia di Uruzgan. (leggi tutto)

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Fonte: PeaceReporter

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JU TARRAMUTU, anteprima nazionale mercoledì 6 aprile

ZaLab con BIG SUR, PMI e OFFICINAVISIONI

Presentano il docufilm sul terremoto all’Aquila

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In anteprima nazionale mercoledì 6 aprile 2011

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JU  TARRAMUTU

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Un film documentario di Paolo Pisanelli
musiche: Animammersa
prod. Big Sur, PMI e OFFICINAVISIONI (89’ Digital Betacam – Italia 2010)

C’è una cosa che nessuna tv, nessuna radio può riportare fedelmente: il silenzio. Nei primi giorni dopo il sisma il silenzio era ovunque. Non solo tra le macerie. Le persone andavano in giro come fantasmi. In mezzo alla gente c’era il silenzio, dentro la testa c’era il silenzio”.

La notte del 6 aprile 2009 un violento terremoto ha devastato una delle più belle città italiane e il suo territorio, dotato di  uno straordinario patrimonio artistico e naturale.
Dopo quella notte, L’Aquila è divenuta teatro della politica sia nazionale che internazionale. Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha deciso di spostare il summit del G8 nel capoluogo abruzzese per captare l’attenzione e ottenere aiuti internazionali.
Per mesi le persone “terremotate” sono rimaste spaesate e totalmente escluse dalle scelte politiche che decidevano il loro futuro.
In un periodo di quindici mesi di riprese, il film racconta la città più mediatizzata e mistificata d’Italia, passata dalla rassegnazione alla rivolta attraverso mille trasformazioni, intrecciando storie di persone, luoghi, cantieri, voci e risate di “sciacalli” imprenditori che hanno scatenato la protesta delle carriole, quando ormai il terremoto non faceva più “notizia”. Riprendiamoci la città hanno gridato gli abitanti dell’Aquila e si sono organizzati per spalare le macerie, dimostrando la volontà di non rassegnarsi al silenzio, anche se costretti a vivere nelle periferie di una città fantasma.

ZaLab sostiene la distribuzione del documentario. Chiunque fosse interessato a organizzare una proiezione del film o il 6 aprile o in altre date, può contattarci scrivendo all’indirizzo distribuzione@zalab.org

Per vedere il trailer del film e per maggiori informazioni sulle proiezioni:
http://jutarramutu.blogspot.com/

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Attenzione! E’ tornato e fa miracoli!

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A Lampedusa Berlusconi Show: compra ville, vende pesce fresco, azzera tasse, da’ il nobel per la pace… fa i miracoli!!!

 

Da tempo non si vedeva un Berlusconi così. Oggi a Lampedusa si è quasi superato. Come “Wolf” in Pulp Fiction, Berlusconi risolve i problemi e a Lampedusa ne hanno. Come? Semplice: compra una villa su internet, venderà pesce fresco (forse moltiplicandoli come Gesù), candiderà l’isola al Nobel per la pace, azzererà le tasse. Renderà Lampedusa un Paradiso.
Signore e signori, è tornato. E fa ancora i miracoli!

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Fonte: Controlacrisi.org

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