Veltroni: ” Nessun tabù sull’articolo 18!” – Dossier sul più abile agente della CIA

Alla luce delle ultime deliranti affermazioni: “ Nessun tabù sull’articolo 18!”    per capire il Veltroni-pensiero suggerisco di leggere un libro del 2005 di satira e di documenti reali scaricabile gratuitamente in versione elettronica. (madu)

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Anni '70 Walter Veltroni con Pier Paolo Pasolini e Ferdinando Adornato. Chi era l'intruso?

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Kuriakhin, Il Compagno Veltroni

Dossier sul più abile agente della CIA

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Dopo il dossier Mitrokhin, dagli archivi dello spionaggio internazionale arriva il dossier Kuriakhin, con una rivelazione sensazionale: Walter Veltroni fin da ragazzo è stato reclutato dalla CIA per infiltrarsi nel PCI e conquistarne la leadership. Secondo Kuriakhin solo così si spiegano le abissali differenze tra quanto afferma oggi e quanto sosteneva in passato.
Tra il gioco della satira politica e il rigore del saggio documentato, il dossier Kuriakhin ci porta a una domanda cruciale: chi è il compagno Veltroni? Il suo è un fantastico caso di spionaggio oppure un esempio insuperabile di trasformismo?
Sotto lo pseudonimo di Ilya Kuriakhin si nasconde in realtà un giornalista che ha militato a lungo nel PCI e che conosce bene, dall’interno, le vicende di quel partito.

Ilya Kuriakhin, Il Compagno Veltroni – Dossier sul più abile agente della CIA
Millelire Stampa Alternativa, 2000 (fuori catalogo)

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La versione elettronica del volume viene rilasciata sotto la licenza Creative Commons
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Il testo integrale viene diffuso in due formati: RTF e PDF (per leggere quest’ultimo occorre Adobe Acrobat Reader, software gratuito):

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Fonte: Stampalternativa

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Mentre la kermesse sanremese occupa i media nazionali il cinema italiano trionfa a Berlino

 

di maribù duniverse

Mentre è ancora in atto in Italia, al Festival di Sanremo,  un ridicolo terremoto con epicentro sullo pseudo- predicatore Celentano e sulla farfalla di Belen,  a Berlino al 62° Festival Internazionale del Cinema viene assegnato l’Orso d’Oro al film “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani. L’Italia, dopo 21 anni, torna a vincere un ambito premio con un film che all’inizio aveva suscitato delle perplessità per i suoi contenuti. Il film è imperniato sulle prove, nel carcere di Rebibbia nella sezione “Fine pena mai”, di una rappresentazione del Giulio Cesare di Shakespeare . Nella pellicola vengono messi a nudo tutti i sentimenti dei detenuti-attori, dall’ansia alla speranza,  dal dolore allo stupore. Vengono anche analizzate le difficoltà e le incertezze dei  detenuti che provano ad  immedesimarsi nei personaggi della tragedia. Da tutto ciò non rimangono fuori i duri contrasti della routine carceraria. Contrasti che metteranno a rischio la riuscita dello spettacolo. I due registi toscani hanno scelto di utilizzare, per rendere l’opera più affascinate,  il bianco e nero.

Non dimentichiamo il senso di questo festival, infatti,  Paolo e Vittorio Taviani ci tengono a sottolineare: ” Ci fa piacere vincere un premio in un festival come questo che non ha un indirizzo generico, ma che al contrario ha un carattere molto specifico: cerca forze nuove e cerca forze che si appassionano a tematiche sociali“. Ed hanno aggiunto: “In questo momento anche nelle celle di Rebibbia i nostri attori, i nostri amici i nostri complici, perché quando si fa insieme un’opera siamo dei complici, penso che siano là e si sentano vicini a noi“. Chiudono poi l’intervista con questa eloquente espressione: ” Spero che qualcuno tornando a casa dopo aver visto ‘Cesare deve morire’ pensi che anche un detenuto, su cui sovrasta una terribile pena, è e resta  un uomo. E questo grazie alle parole sublimi di Shakespeare“.

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Penso sia doveroso ricordare che alla Berlinale è stato presentato anche il duro docu- film “ Diaz – Non pulite questo sanguedi Daniele Vicari che ha vinto il Premio del pubblico nell’ importante sezione “Panorama”.

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Tutti i vincitori:

Orso del miglior film
Cesare deve morire [trailer, film focus] – Paolo e Vittorio Taviani

Orso d’argento – Gran Premio della Giuria
Just The Wind – Bence Fliegauf

Orso d’argento del miglior regista
Christian Petzold – Barbara [trailer]

Orso d’argento della miglior attrice
Rachel Mwanza – Rebelle

Orso d’argento del miglior attore
Mikkel Boe Følsgaard – A Royal Affair [trailer]

Orso d’argento della miglior sceneggiatura
Rasmus Heisterberg, Nikolaj Arcel – A Royal Affair [trailer]

Orso d’argento del miglior contributo artistico
Lutz Reitemeier – White Deer Plain

Premio Alfred Bauer
Tabu [trailer] – Miguel Gomes

Menzione speciale
L’Enfant d’en haut [trailer] – Ursula Meier

Premi dei cortometraggi
Orso d’oro: Rafa – João Salaviza
Orso d’argento: Gurenhto Rabbit
Menzione speciale: Licuri Surf

Premio FIPRESCI
Concorso: Tabu [trailer] – Miguel Gomes
Panorama: L’âge atomique [trailer] – Héléna Klotz
International Forum of New Cinema: Hemel – Sacha Polak

Europa Cinemas Label
My Brother the Devil – Sally El Hosain           (Fonte: Cineuropa)

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Approfondimento

Festival Internazionale del cinema di Berlino  (Berlinale)

Paolo e Vittorio Taviani

Shakespeare in carcere e i giorni della Diaz, lampi di storia a Berlino

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Fukushima: rischio nuovi terremoti

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15 Febbraio 2012

Un forte terremoto ha fatto tremare ieri la costa orientale del Giappone, risvegliando l’incubo vissuto poco meno di un anno fa. Lo ha reso noto l’Usgs, l’istituto sismologico statunitense, secondo cui il sisma, con una magnitudine di 6,0 sulla scala Richter, ha avuto un epicentro a 10 chilometri di profondità, circa 166 chilometri ad est/nord-est di Tokyo, dove gli edifici hanno oscillato. La Tepco, società che gestisce il disastrato impianto di Fukushima, ha riferito che l’impianto è rimasto stabile.

Tuttavia, a riaccendere i timori per una nuova emergenza nucleare è uno studio di un team di esperti giapponesi secondo cui le autorità dovrebbero intensificare ulteriormente le misure di sicurezza intorno alla centrale per “resistere ai possibili terremoti di elevata magnitudine che potrebbero verificarsi nella regione”.

Secondo lo studio coordinato dall’università giapponese di Tohoku e pubblicato sulla rivista Solid Earth della European Geosciences Union (Egu) il rischio sismico nell’area dove si trova l’impianto nucleare di Fukushima potrebbe essere aumentato in seguito al terremoto che ha colpito il Giappone l’11 marzo scorso. Secondo gli studiosi, infatti, potrebbe essersi riattivata una faglia sismica nell’area vicina all’impianto nucleare.

Lo studio è basato su più di 6000 movimenti tellurici che seguirono l’incidente del 2011. L’attenzione degli studiosi si è rivolta in particolare ad una serie di scosse di assestamento che seguirono il sisma che lo scorso marzo ha messo in ginocchio il Giappone. Tra queste la violenta scossa di magnitudo 7,2 è avvenuta nell’aprile 2011 nella zona di Iwaki, 60 chilometri a sud di Fukushima e 200 chilometri dall’epicentro del devastante terremoto dell’anno passato.

I risultati della ricerca hanno mostrato delle anomalie strutturali nei pressi di Iwaki e di Fukushima. Dato che un terremoto è avvenuto poco tempo fa nella regione di Iwaki, gli studiosi ritengono che in un “futuro prossimo” un simile evento potrebbe verificarsi anche a Fukushima.

E mentre il pericolo nucleare continua a preoccupare la popolazione del Paese del Sol Levante, la società di energia eolica inglese Ecotricity invita a dire no alle scorie, all’atomo e alle energie fossili. La società ha lanciato infatti la campagna di boicottaggio Dump the Big Six e diffuso un significativo video.

Chiaro il messaggio lanciato da Ecotricity: “è tempo di andare avanti. Il nostro paese e tutti noi abbiamo bisogno di spostarci da un passato di combustibili fossili ad un futuro di energia rinnovabile”.

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Fonte:  il Cambiamento

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