Category Archives: diritti_lotte

Puglia regalata ai cacciatori: il presidente Vendola cosa dice?

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Scriviamo!

Non c’è pace per gli animali selvatici in Puglia, Regione governata dal presidente di una formazione politica che vanta il termine “ecologia” nel nome.

La Giunta regionale ha nelle scorse settimane approvato la caccia in deroga allo Storno, sostenendo che non esistono altri sistemi per contenere il numero degli storni.

Un’altra Delibera, del 18 gennaio, allunga il periodo di caccia alla Beccaccia, al Tordo e alla Cesena.

Nella legge di bilancio appena approvata, un Consigliere regionale ha inserito, con il voto favorevole anche di Sinistra Ecologia e Libertà, un comma che rimuove il divieto di caccia e di circolazione dei fuoristrada nel Parco delle Gravine.

Gli animali a cui sparare aumentano così ancor di più!

Aiutaci a fermare i cacciatori!


Chiediamo insieme a Nichi Vendola, Presidente della Regione Puglia, di rispettare il suo elettorato e di avviare subito le procedure amministrative per garantire al massimo la tutela degli animali selvatici.

Unisciti anche tu.


BASTA UN CLICK!

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Fonte: Lega Antivivisezione (LAV)

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Appello: La società civile con la Fiom

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Il diktat di Marchionne, che Cisl e Uil hanno firmato, contiene una clausola inaudita, che nemmeno negli anni dei reparti-confino di Valletta era stata mai immaginata: la cancellazione dei sindacati che non firmano l’accordo, l’impossibilità che abbiano una rappresentanza aziendale, la loro abrogazione di fatto. Questo incredibile annientamento di un diritto costituzionale inalienabile non sta provocando l’insurrezione morale che dovrebbe essere ovvia tra tutti i cittadini che si dicono democratici. Eppure si tratta dell’equivalente funzionale, seppure in forma post-moderna e soft (soft?), dello squadrismo contro le sedi sindacali, con cui il fascismo distrusse il diritto dei lavoratori a organizzarsi liberamente.

Per questo ci sembra che la richiesta di sciopero generale, avanzata dalla Fiom, sia sacrosanta e vada appoggiata in ogni modo. L’inaudito attacco della Fiat ai diritti dei lavoratori è un attacco ai diritti di tutti i cittadini, poiché mette a repentaglio il valore fondamentale delle libertà democratiche. Ecco perché riteniamo urgente che la società civile manifesti la sua più concreta e attiva solidarietà alla Fiom e ai lavoratori metalmeccanici: ne va delle libertà di tutti.

Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Margherita Hack

Primi firmatari: don Andrea Gallo, Antonio Tabucchi, Dario Fo, Gino Strada, Franca Rame, Luciano Gallino, Giorgio Parisi, Fiorella Mannoia, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Lorenza Carlassarre, Sergio Staino, Gianni Vattimo, Furio Colombo, Marco Revelli, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Carlotto, Valerio Magrelli, Enzo Mazzi, Valeria Parrella, Sandrone Dazieri, Angelo d’Orsi, Lidia Ravera, Domenico Gallo, Marcello Cini, Alberto Asor Rosa.

FIRMA L’APPELLO

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Fonte: MicroMega

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Western Union: fermate le commissioni predatorie!

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Western Union succhia somme ingenti dai lavoratori poveri del mondo attraverso commissioni predatorie per il trasferimento di denaro, ma non ha mai dovuto rispondere a richieste pressanti per abbassarle. Svergognamo questi predatori per fermarli! Aggiungi la tua voce alla petizione per commissioni eque:

FIRMA LA PETIZIONE

Con l’inizio del nuovo anno milioni di lavoratori raggranellano i risparmi dell’anno passato e li trasferiscono da un ufficio locale di Western Union ai loro parenti che si trovano nei paesi in via di sviluppo. Fino al 20% di questi risparmi vengono risucchiati dai costi di transazione, permettendo così alla compagnia di fare miliardi di dollari di profitto sulle spalle dei più bisognosi.

Nonostante l’appello della Banca mondiale a mantenere le commissioni sotto il 5%, Western Union non ha mai dovuto fronteggiare una denuncia pubblica contro i loro guadagni vergognosi. Se alziamo le nostre voci con forza ora per contrastare le commissioni predatorie, potremo costringerli a fermarsi.

Firma ora e fai il passaparola con i tuoi amici: consegneremo la petizione al consiglio di amministrazione della compagnia, molto sensibile alla sua immagine, non appena raggiungeremo le 250.000 firme.

FIRMA LA PETIZIONE

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Fonte:  Avaaz.org

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