Category Archives: liberaInf0rmazi0ne

Stefano Cucchi… (Erri de Luca, scrittore)

.

“Il potere dichiara che il giovane arrestato di nome Gesù figlio di Giuseppe è morto perché aveva le mani bucate e i piedi pure, considerato che faceva il falegname e maneggiando chiodi si procurava spesso degli incidenti sul lavoro. Perché parlava in pubblico e per vizio si dissetava con l´aceto, perché perdeva al gioco e i suoi vestiti finivano divisi tra i vincenti a fine di partita. I colpi riportati sopra il corpo non dipendono da flagellazioni, ma da caduta riportata mentre saliva il monte Golgota appesantito da attrezzatura non idonea e la ferita al petto non proviene da lancia in dotazione alla gendarmeria, ma da tentativo di suicidio, che infine il detenuto è deceduto perché ostinatamente aveva smesso di respirare malgrado l’ambiente ben ventilato. Più morte naturale di così toccherà solo a tal Stefano Cucchi quasi coetaneo del su menzionato.”

.
(Erri de Luca, scrittore)

.


L’economia nel 2013? Male come nel 2012!

.

di  Stefano Porcari

Il bollettino mensile della Banca Centrale Europea non lascia margini all’ottimismo né alle “luci in fondo al tunnel” che ha visto solo Monti. E’ ormai evidente che nell’Eurozona le ricette imposte sono peggiori della malattia.

L’attività economica nell’Eurozona dovrebbe restare debole anche nell’ultimo trimestre del 2012 e proseguire così nel 2013. Lo afferma il bollettino mensile della Banca Centrale Europea reso noto oggi. Le analisi, spiega la Bce, ”continuano a segnalare la persistente debolezza dell’attività economica nell’ultimo trimestre dell’anno, benchè più di recente alcuni indicatori si siano stabilizzati su livelli contenuti e il clima di fiducia nei mercati finanziari sia migliorato ulteriormente”. Secondo il bollettino della Bce ”sul breve periodo la debolezza dell’attività dovrebbe protrarsi nel prossimo anno, di riflesso all’impatto avverso sulla spesa interna esercitato dal basso grado di fiducia di consumatori e investitori e dalla moderata domanda esterna”. In pratica le esportazioni non sono in grado di sopperire al crollo dei consumi e degli investimenti sul mercato interno dei paesi aderenti all’Eurozona.

L’economia ”dovrebbe iniziare a recuperare gradualmente nel prosieguo del 2013” a fronte ”del rafforzamento della domanda mondiale e della trasmissione all’economia dell’orientamento accomodante della politica monetaria della BCE e del netto miglioramento della fiducia sui mercati finanziari”. In particolare, la Bce prevede un tasso di variazione annuo del Pil in termini reali compreso fra il -0,6 e il -0,4 per cento nel 2012 (-0,4%/-0,2% la precedente stima) e fra il -0,9 e lo +0,3 nel 2013 (da -0,4%/+1,4%).

Per il 2014 la previsione poi è di una crescita tra +0,2 e +2,2. Secondo la Bce, ”vi sono rischi al ribasso per le prospettive economiche dell’area dell’euro connessi in prevalenza alle incertezze sulla risoluzione delle questioni del debito sovrano e della governance nell’area dell’euro, ai problemi geopolitici e alle decisioni di politica di bilancio negli Stati Uniti”. Fattori che ”potrebbero ripercuotersi sul clima di fiducia per un periodo piu’ lungo di quanto ipotizzato al momento e ritardare ancora la ripresa degli investimenti privati, dell’occupazione e dei consumi”. Dunque la luce in fondo al tunnel divinata da Monti l’ha vista solo lui, il che porrebbe dei seri problemi sia sulla credibilità della sua leadership che sulle sue capacità divinatorie. Difficile credere che sia tutta colpa della rientrata in campo di Berlusconi. La realtà – anche secondo le previsioni della Bce – ci dice che le condizioni di vita lavoratori, disoccupati e famiglie dei paesi aderenti all’area dell’euro sono destinate al peggio, a meno che qualcuno non rovesci il tavolo e metta in campo misure del tutto in controtendenza, inclusa la rimessa in discussione dell’adesione ai trattati europei e della stessa adesione all’euro.

.

.

Fonte: Contropiano.org

.


Cina: bagliori nel buio

.

OPERAI CINESI IN SCIOPERO

da China strikes

Gli operai dell’azienda elettrica eletrXinfei Electric Co. Ltd di Xinxiang nella provincia di Henan sono tornati a lavorare il 12 ottobre 2012 dopo quattro giorni di sciopero avendo ottenuto quello che chiedevano.
Lo sciopero era cominciato il 9 ottobre, inizialmente gli operai chiedevano solo aumenti salariali, poi con il rafforzarsi della lotta è stata presentata una lista di rivendicazioni in otto punti.
Nel pomeriggio del 12 ottobre i dirigenti della fabbrica durante una conferenza stampa dichiaravano di accettare tutte le richieste degli operai incluso un immediato aumento salariale del 30% .ed un ulteriore aumento del 15% da gennaio 2013.
La fabbrica impiega circa 20 mila operai,al secondo giorno erano 10 mila i dipendenti in sciopero.
In genere è molto difficile che le richieste degli operai vengano accettate integralmente e non solo in Cina, perciò gli operai della Xinfei sono euforici. Hanno ottenuto una riduzione del lavoro straordinario e un aumento delle ferie, inoltre è stata accettata la richiesta degli operai di rimuovere alcuni dirigenti.

.
Questa è solo una vittoria preliminare per noi operai- ha dichiarato alla stampa un lavoratore- e anche se non abbiamo ottenuto un grosso risultato abbiamo mostrato la forza degli operai. Abbiamo vinto, abbiamo dimostrato che l’unità degli operai in lotta paga.

.

Molte industrie manifatturiere hanno o stanno preparandosi a ricollocare i loro stabilimenti dalle regioni costiere della Cina a quelle interne (più povere) nel tentativo di ridurre i costi.
Lo sciopero della Xinfei e soprattutto le richieste di aumenti salariali, dimostra che gli operai delle province interne come quella di Henan non sono disposti ad accettare bassi salari e incentivi nonostante che il costo della vita nelle regioni interne sia generalmente più basso delle regioni costiere.

.

Fonte: Operai Contro

.