Category Archives: cybercultura_internet

PI Libri, piccoli passi per l’editoria digitale

Punto Informatico lancia una piattaforma di distribuzione di contenuti. Gratuiti e visualizzabili su qualsiasi device. Bastano pochi clic per iniziare a leggere.

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Roma – Nasce oggi PI Libri, ovvero un nuovo sistema della galassia di Punto Informatico a disposizione della community.

Cos’è PI Libri? La risposta la affidiamo alla descrizione ufficiale del progetto:

“PI Libri è un servizio che Punto Informatico offre ai propri utenti registrati. Con un semplice clic si potranno sfogliare o scaricare interi libri sui temi più attuali dell’ICT. I volumi sono offerti per la consultazione e il download a titolo gratuito: basta registrarsi su PI e disporre di un browser per il formato PDF”

Non c’è alcuna limitazione particolare all’utilizzo del materiale, non ci sono vincoli che ne impediscano l’utilizzo su un e-reader o un tablet specifico, e ogni copia scaricata in formato PDF sarà gratuita per uso personale.

L’idea che sta dietro a PI Libri è tutto sommato semplice: aumentano sempre di più i device e i lettori che consultano volumi di ogni tipo in formato digitale, si tratta di una spinta al cambio di formato che non può essere ignorata. Su PI Libri ci saranno dunque veri e propri tomi d’approfondimento dedicati ad argomenti tecnici, come programmazione o web design, ma anche più brevi saggi monografici (una sorta di quaderni chiamati “Approfondimenti tematici”) capaci di stare sul pezzo, di fare il punto su argomenti d’attualità o novità dell’ultim’ora con un taglio pratico e operativo. (leggi tutto)

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Vendola, Richard Stallman e la Puglia

Software libero

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di Nichi

Oggi pomeriggio ho incontrato Richard Stallman, il punto di riferimento mondiale delle battaglie per il software libero. Il nostro incontro ha avuto il sapore di un corso accelerato di alfabetizzazione non tecnologica ma politica, dal momento che il tema del software libero è il tema della libertà del presente e del futuro.Si è trattato di un incontro importante, perché mentre lavoravamo con impegno a studiare quello che anche altri territori hanno fatto per promuovere il software libero, nel nome della nostra neutralità nei confronti della tecnologia, abbiamo sottoscritto un protocollo con Microsoft. E questo ha suscitato una certa inquietudine e un certo stupore. Poiché io sono molto curioso, ho voluto fare un approfondimento con alcuni dei protagonisti più importanti della battaglia per il software libero. Ed è stato molto importante per me imparare le cose che ho imparato oggi.  (leggi tutto)

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Fonte:  Blog di Nichi Vendola

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Wikipedia, un’alleanza autorevole

Dieci università opereranno sistematicamente sulle voci dell’enciclopedia libera. Per abituare gli studenti al confronto, per mettere in circolo il sapere.

di Claudio Tamburrino

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Roma – Non sempre considerata all’altezza di un testo ufficiale, e ritenuta non affidabile in quanto suscettibile al cambiamento e non riconducibile ad un autore riconosciuto (per questo motivo è bandita dai compiti a casa e da alcuni istituti scolastici), Wikipedia sta cercando di darsi un tono: per farlo ha trovato la collaborazione di alcuni corsi universitari che fino al prossimo settembre redigeranno, controlleranno e aggiorneranno alcuni dei suoi contenuti.

L’iniziativa si chiama “WikiProject Public Policy Initiative”, utilizza fondi messi a disposizione dalla Fondazione Stanton e ha lo scopo di aumentare la qualità delle pagine della piattaforma dedicate alle questioni relative alla politica pubblica: studenti e professori, come parte del programma didattico, aggiorneranno e vaglieranno i contenuti del sito sul tema.

Dieci università collaboreranno al programma-pilota che durerà 17 mesi, tra di esse Berkeley e Harvard: se dovesse andare bene, l’intenzione è quella di estenderlo anche in altri settori oltre alla politica pubblica, così da contribuire alla generale valutazione delle oltre 22 milioni di pagine. (leggi tutto)

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Fonte: PuntoInformatico

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