Author Archives: maribù duniverse

Accusata per crimini di guerra un’israeliana riceve il premio tedesco per la pace.

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L’ex ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni

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di Ali AbunimahElectronic Intifada

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17 giugno 2020

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I difensori dei diritti umani stanno invitando il Brückepreis tedesco a ritirare l’assegnazione del premio del 2020 a Tzipi Livni, politica israeliana che si è vantata del suo ruolo in crimini di guerra contro i palestinesi.

La motivazione del Bridge Prize [premio Ponte], com’è conosciuto in inglese, afferma che Livni viene premiata per aver promosso “la libertà di pensiero, la democrazia, l’apertura e l’umanità” e per “la sua politica di pace orientata alla libertà”.

Il premio viene assegnato a personaggi che abbiano dedicato il proprio operato alla democrazia e a una comprensione pacifica tra i popoli ed è accompagnato da un premio in denaro pari a 2.800 dollari [circa 2.500 euro].

Ma, lungi dal promuovere la pace, Livni è accusata di essere coinvolta in “crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi nella Striscia di Gaza assediata” quando era ministra degli Esteri di Israele durante l’attacco del 2008-09 contro Gaza, come ha scritto martedì l’associazione per i diritti umani Euro-Med Monitor in una lettera al presidente del Brückepreis Willi Xylander.

Livni “durante l’operazione, condannata a livello internazionale, operò incessantemente per mascherare l’aggressione di Israele contro la popolazione civile di Gaza,” aggiunge la lettera, sottolineando che l’attacco israeliano costò la vita a 1.400 palestinesi, in grande maggioranza civili.

Vero teppismo”

Livni non si è neppure mai vergognata del suo ruolo e del suo appoggio al massacro di Gaza. Nel gennaio 2009 dichiarò ai media israeliani: “Come auspicavo, nel corso delle recenti operazioni Israele ha dimostrato un vero teppismo.”

Anche il rapporto Goldstone, la commissione d’inchiesta indipendente dell’ONU sull’attacco, cita le affermazioni di Livni: “Israele non è un Paese su cui puoi sparare missili senza che reagisca. È un Paese che, quando spari ai suoi cittadini, risponde scatenandosi, e ciò è positivo.”

E invece di promuovere la democrazia, Livni ha appoggiato la pulizia etnica dei cittadini palestinesi di Israele per rendere la popolazione di Israele ancor più esclusivamente ebraica. Ex-ministra della Giustizia, Livni ha anche detto ai negoziatori palestinesi: “Io sono contraria alle leggi – in particolare a quelle internazionali. Contro le leggi in generale.”

Non pare proprio che queste siano le credenziali di una persona che meriti riconoscimenti per aver contribuito alla pace e la comprensione a livello internazionale.

Perseguita per crimini di guerra

In parecchie occasioni Livni ha dovuto sfuggire all’arresto o agli interrogatori da parte di autorità giudiziarie che cercavano di inquisirla per crimini di guerra nel Regno Unito, in Svizzera e in Belgio.

Assegnare il Brückepreis a una politica israeliana accusata di crimini di guerra “contribuirebbe a ripulire l’immagine dei crimini dell’occupazione israeliana a danno dei palestinesi e incentiverebbe ulteriormente i politici israeliani ad accentuare le atrocità contro i palestinesi, sapendo che tali brutalità non danneggerebbero la loro posizione internazionale,” aggiunge Euro-Med Monitor.

Eppure tristemente in Germania la classe dirigente continua a credere che offrire un appoggio incondizionato a Israele indipendentemente da quali crimini commetta ed elogiare i criminali di guerra israeliani sia un modo per espiare l’uccisione da parte del governo tedesco di milioni di ebrei europei. La vera lezione da trarre dai crimini della Germania dovrebbe essere che nessuno possa sfuggire al dover rendere conto dei crimini di guerra, compresa Tzipi Livni.

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Da: zeitun.info

(traduzione dall’inglese di Amedeo Rossi)

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Approfondimento  (madu)

Tzipi Livni  (Wikipedia)

Piombo fuso di Tzipi Livni  (Gennaro Carotenuto)

Livni a Sarkozy: “Niente tregua. A Gaza non c’è crisi umanitaria”  (la Repubblica)

Tzipi Livni denunciata da filo-palestinesi: polizia britannica voleva interrogarla  (L’informale)

L’ex ministra israeliana Tzipi Livni intercettata in Belgio per crimini di guerra?  (invictapalestina.org)

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Thomas Mann “Tonio Kröger” | La maledizione dell’arte

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10/06/2020

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Una persona sana e ammodo non scrive, né recita, né compone… […] spesso mi sento mortalmente stanco di rappresentare l’umano senza prendervi parte… C’è da chiedersi se l’artista, in fondo, sia un uomo.”

Thomas Mann, “Tonio Kröger”

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Possiedo una copia del romanzo breve “Tonio Kröger” di Thomas Mann (1903) pubblicato, in edizione provvisoria, nel 1945 da Mondadori per la Collezione “Le Pleiadi”.

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Questo brillante romanzo breve è anche un classico esempio di ‘doppia ottica’ di Mann, la sua intenzione di fare appello simultaneamente agli intenditori e al pubblico in generale. Tonio Kröger è sia emotivamente avvincente che intellettualmente stimolante. Unisce una commovente storia d’amore adolescenziale agrodolce con una serie di profonde riflessioni sullo status dell’artista in relazione alla società. Il tono intenso e toccante del romanzo deve molto all’opera di Theodor Storm che Mann ha molto ammirato. Nel secondo capitolo c’è un riferimento alla novella di Storm “Immensee” e una citazione da una poesia di Storm: ‘Vorrei dormire; ma devi ballare ‘.

Tonio Kröger ha una duplice eredità, borghese a causa del padre  della Germania del nord ed artistica della madre  sudamericana. Di conseguenza si sente, contemporaneamente, tirato in due diverse direzioni, diviso tra i due mondi quello borghese e quello dell’artista. Tonio Kröger ritiene che ‘vita’ ed ‘intelletto’ si escludano a vicenda e che, in quanto rappresentante dell’ intelletto, l’artista debba essere sempre escluso dalla banalità della vita quotidiana. Tonio Kröger si trova anche tra due mondi in termini sessuali, poiché sperimenta sia il desiderio omosessuale per Hans Hansen che il desiderio eterosessuale per Ingeborg Holm.

Interessante ed intenso anche il dialogo con l’amica Lisaveta. Dialogo che risulta essere una dura critica sull’arte e l’artista:

Non parlate di “mestiere”, Lisaveta Ivanovna! La letteratura non è affatto un mestiere, ma una maledizione, perché lo sappiate. E da quando comincia a farsi sentire questa maledizione? Presto, terribilmente presto. A un’epoca in cui si potrebbe ragionevolmente pretendere di vivere d’amore e d’accordo con Dio e con il mondo, uno comincia a sentirsi segnato, a rendersi conto d’essere in incomprensibile contrasto con gli altri, coi normali, con la gente ordinaria; sempre più in fondo si scava l’abisso di ironia, d’incredulità, d’opposizione e di lucidità, di sensibilità, che lo separa dagli uomini; la solitudine lo inghiotte, e da quel momento non c’è più possibilità di intesa.”

Alla fine non ci sarà una soluzione per le due posizioni in antitesi ma ci sarà solo un avvicinamento, una conciliazione tra l’artista e l’uomo. Infatti, man mano che Tonio cresce, il suo talento matura e diventa uno scrittore, ma si sente ancora uno sconosciuto e desidera ardentemente adattarsi al mondo. Continua a preoccuparsi della dicotomia essenziale tra vita e arte, tra felicità personale e disciplina. È noto che questi temi hanno ossessionato Mann durante tutta la sua carriera e Tonio Kröger racchiude in sé sicuramente tutta la storia umana ed artistica dell’autore.

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ma.du.

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Approfondimenti

Thomas Mann

Das Kabarett – Tonio Kröger di Thomas Mann

Scarica e leggi “Tonio Kröger”

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Storia di un sogno (Story of a dream)

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Una storia romantica…le sensazioni, le emozioni, i pensieri, le parole, i versi, tutto solo per lei. Una storia delicata e sofferta tra speranze ed illusioni. Una storia impossibile vissuta in totale solitudine, nell’ombra, senza far rumore. Una storia irreale…la storia di un sogno.

La storia di un sogno che al risveglio ha lasciato un indelebile segno nell’anima.

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A romantic story… the sensations, the emotions, the thoughts, the words, the verses, all just for her. A delicate and painful story between hopes and illusions. An impossible story lived in total solitude, in the shadows, without making noise. An unreal story … the story of a dream.

The story of a dream that left an indelible mark on the soul upon awakening.

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(एक सपने की कहानी – Bharadwaj Sabhal – aprile 2016)

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