Telecom: 6 manager costano più di 450 operatori in esubero

Leggete con calma questo breve ma pesantissimo articolo. Poi, sempre con calma, scegliete quale tipo di vocabolo sconcio utilizzare per definire gli illustri "top". Dopo questo civile sforzo però non incazzatevi troppo!  (madu)

 

 

DA: ZEUS News

 

 

6 manager Telecom costano più di 450 operatori in esubero

Secondo i dati del bilancio 2008 di Telecom Italia, sei top manager sono costati molto cari.
 
 

Pier Luigi TolardoQuelli di Zeus   25-03-2009
 

Gli operatori del servizio 1254 sono attualmente 1300 in totale e,
secondo i dati forniti da Telecom Italia ai sindacati, hanno realizzato
perdite per trenta milioni di euro: da qui la dichiarazione di esubero
per 450 operatori che, secondo l’ex monopolista, dovrebbero andare in
cassa integrazione o utilizzare contratti di solidarietà.

Sempre secondo Telecom Italia, nei dati
ufficiali di bilancio 2008, resi noti anche dal Sole 24 Ore in questi
giorni, alcuni top manager, tra cui l’amministratore delegato Franco
Bernabè, il presidente Galateri di Genola, l’ex amministratore delegato
di Telecom Italia Media Enrico Parazzini, l’ex vicepresidente di
Telecom Carlo Buora, e infine Castelli e Luciani, rispettivamente
responsabili della telefonia fissa e di quella mobile, hanno incassato
nel solo 2008 ben dodici milioni di euro: molto di più di quanto
sarebbero costati i 450 operatori in esubero.

 

 


Acerra: Comunicato stampa Medici per l’Ambiente

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDICI PER
L’AMBIENTE

affiliata all’ISDE
– International Society of Doctors for the Environment

sezione provinciale di
Caserta

Associazione
affiliata Ordine dei Medici Caserta

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

Impegnati per la tutela
dell’ Ambiente e della Salute riteniamo che la costruzione e la
prossima accensione del megaimpianto di incenerimento di Acerra
rappresenta un grave atto di irresponsabilità scientifica e
sanitaria e un molto discutibile di intervento industriale. Le nostre
neomamme e i loro figli subiranno un molto probabile danno di salute
irreversibile con l’accumulo degli invisibili contaminanti ambientali
che si produrranno dall’incenerimento di ogni tipo di materiale,
anche di plastiche, gomme, assemblaggio di sostanze chimiche più o
meno pericolose che si accumulano nel nostro organismo producendo
danni al DNA.

Studi scientifici
documentati e resi evidenti anche dal nostro comitato scientifico
dell’International Society Doctors for Environment (isde.it)
dimostrano il pericolo che l’incenerimento industriale di questo
livello arreca alla salute. Il controllo ambientale è mancato, a
volte è stato nascosto oppure sottovalutato in questi anni
nonostante i 15.000 animali abbattuti nel territorio
Acerra-Nola-Caserta, perché avvelenati da diossina nel 2003, il
rilievo nelle erbe e nei terreni di furani, pcb e diossine e metalli
pesanti come si vede dalle mappe dell’Arpac e il riscontro di
Diossina e PCB diossino-simili nel latte di 100 donne di Caserta e
Napoli. Le corrette modalità di funzionamento dell’impianto e
soprattutto il monitoraggio di salute che si prevede non sono state
ben illustrate non consentendo ad esempio alla nostra associazione
scientifica di partecipare alla fase di controllo.

Le innumerevoli risorse
economiche impegnate in questa scellerata gestione, (si tratta di 1,5
miliardi di Euro di soldi pubblici!) dovevano essere spesi per il
benessere e la salute dei cittadini della Campania evitandoci
l’umiliazione della spazzatura e la patologia ambientale che sta
crescendo nella nostra popolazione con un netto aumento di malattie
endocrine e tumorali.



Dr Gaetano Rivezzi

Vice presidente per il
Sud-Italia

Medici per l’Ambiente


 


Autocensimento antirazzista

Ricerca di "anticorpi sociali" per un grande censimento. Collaboriamo diffondendo la notizia. (madu)

 

 

 

Autocensimento antirazzista: partecipate
 
[24 Marzo 2009]
 

Sorpresa! Nell’uovo di Pasqua l’Almanacco Clandestino di Carta. Il
10 aprile, il venerdì prima di Pasqua, uscirà un numero di Carta molto
speciale, che resterà per due settimane: 100 pagine, tema monografico
di grande urgenza, ovvero i migranti, i rom, il razzismo e chi e come
cerca di arginarlo nel precipitare della Grande Crisi.

Sarà non solo una buona lettura – e per esempio pubblicheremo un
grande racconto di Marco Aime, uno dei migliori antropologi italiani,
intitolato «La capanna delle libertà» e un intervento del sociologo
Adel Jabar – ma anche un vademecum, e un manuale, sulla miriade di
associazioni antirazziste e organizzazioni di migranti.

Pubblicheremo dunque un grande censimento – certo non esaustivo –
che segnala però la presenza di «anticorpi sociali» importanti e in
continuo cambiamento, che faticano a coordinarsi e sostenersi. Per
questo stiamo raccogliendo indirizzi di associazioni, gruppi,
ambulatori, cooperative, luoghi di aggregazione, reti… di migranti, di
rom e non solo.

Chi volesse inviare indirizzi può scrivere a carta@carta.org  entro il 30 marzo.

 

Le informazioni che stiamo raccogliendo, in sintesi, sono:

– nome del soggetto sociale
– indirizzo civico e città
– riferimento telefonico e web [sito e email]
– principale settore di intervento [sintetizzabile in pochissime singole
parole, ad esempio, “assistenza legale”, “scuola di   italiano”…]
– eventuali segnalazioni [brevissime] particolari.

Grazie