Category Archives: cybercultura_internet

Finlandia, la Rete è diritto fondamentale

 

 
 

di Claudio Tamburrino

 
Roma – Dal primo luglio ogni
cittadino finlandese avrà garantita per diritto una connessione
a
banda larga ad almeno 1 Mbps
, in quanto servizio universale.

L’obiettivo
istituzionale per la verità è ancora più largo: fornire
a tutta la popolazione una connessione a 100 Mbps entro il 2015
.
Per far questo il governo finlandese ha quindi innanzitutto sancito
come diritto quello della connettività: così le compagnie dovranno – dal
primo luglio – fornire a tutti i residenti la banda larga minima
garantita. Secondo i dati ufficiali, per la verità, il 96 per cento
della popolazione sarebbe già online, escluse sarebbero attualmente solo
4mila case.

La stessa idea della connessione come diritto era
stata avanza in un sondaggio condotto dalla BBC, e quattro persone su
cinque si
erano dichiarate d’accordo. 

 
Il Ministro delle comunicazioni
finlandese Suvi Linden ha spiegato: "Il servizio Internet non ha più
esclusivamente un ruolo di intrattenimento, ma è importante per la vita
di tutti i giorni dei finlandesi". La Finlandia, oltretutto, si pone in
antagonismo
con le politiche adottate da altri paesi come la Francia
,
che ammettono la possibilità di disconnettere l’utente in caso di
perdurate attività di file sharing di materiale protetto da copyright,
tanto che le etichette discografiche avrebbero già etichettato il paese
scandinavo come
"estremista radicale".
 
 

Fonte: Punto Informatico

 

 


Internet – Il bene e il male: Intervento di Lessing

Il professore di Stanford parla alla Camera dei Deputati. E presenta la
sua idea su come andrebbe accolta Internet nelle vite di tutti. Peccato
solo che il suo messaggio non venga recepito, non da tutti almeno.

 

 

di Luca Annunziata

Roma – C’era il pienone nella Sala della Regina a Montecitorio: i
commessi della Camera dei Deputati erano perplessi, colpiti dalla fila
formatasi all’ingresso del palazzo romano, erano colpiti dall’affluenza
di un convegno come se ne sono visti tanti nei saloni del Parlamento
romano. Potere della Rete: è finita che una manifestazione probabilmente
pensata per un centinaio di persone al massimo ha prodotto il più
classico degli overbooking, con gente rimasta in piedi, gente rimasta
fuori, gente innervosita dalla fila e dai soliti furbi. Ma anche un
piccolo buco organizzativo la dice lunga sul significato che
Internet ha per molti cittadini italiani
.

Lawrence
Lessig
, ospite d’onore chiamato a parlare della candidatura al Nobel per la Pace di Internet e
introdotto da niente di meno che il presidente della Camera Gianfranco
Fini
, non ha deluso: il suo intervento, come sempre molto
originale e molto curato (le diapositive che contenevano schermate
raccolte dal Web erano aggiornate a poche ore prima), ha dipinto un
quadro estremamente lucido e uno scenario estremamente preciso della
situazione della Rete nel mondo, del problema regolamentare che
coinvolge molte nazioni, dei fattori critici che fanno oggi di Internet
un campo di battaglia per ridefinire molte delle questioni
critiche che riguardano società e affari, del fatto che oggi Internet
ancora non sia un’entità totalmente definita e compiuta.

L’ipotesi di Lessig, che risulta davvero difficile riassumere e
liquidare in poche parole, riguarda la distanza tra le posizioni dei
contendenti: secondo il professore, su Internet si ripropone il
sempre attuale confronto generazionale
tra chi il Web lo vede
come uno strumento e chi invece lo percepisce come una minaccia. Da
perfetto liberista, Lessig ricorda che non è lo strumento a fare la
differenza, ma come lo si utilizza: e se è vero che per molti individui
la Rete ha costituito uno strumento insostituibile per avviare una
comunicazione altrimenti impossibile, per raccogliere e distribuire
informazioni altrimenti imprigionate negli schedari di qualche
ministero, per informarsi e informare su fatti più o meno noti, è
altrettanto vero che lo stesso strumento ha posto dei problemi sul piano
economico, sociale, legislativo.

E, da perfetto liberista,
Lessig non propone soluzioni: si limita a indicare a noi tutti quale
siano le reali problematiche sul tappeto, invitando a non
inscenare crociate opportunistiche
, a non permettere agli estremisti
di controllare il dibattito. Occorre smetterla di "legiferare per noi",
dove per "noi" si intende coloro che tendono a voler conservare lo
status quo della società e dell’industria, e cominciare considerare il
fatto che tra 10 anni il panorama sarà dominato (numericamente e
socialmente) da coloro che oggi sono considerati le pecore nere, i
dissidenti, gli estremisti che ripongono troppe speranze nel futuro.
Internet è, secondo Lessig, "uno strumento in grado di generare
innovazioni impreviste e sconosciute": non "libertà", "innovazioni", e
sarà bene tener conto di questa differenza. (leggi tutto)

 

Fonte: Punto Informatico


Microsoft torna a caccia di pirati

Fratelli preparatevi: Zio Bill torna all’attacco!  (madu)
  
La prossima settimana nascerà una versione aggiornata del proprio
sistema antipirateria per Windows, erede della controversa tecnologia
Windows Genuine Advantage. Da Redmond si dicono capaci di scovare ogni
crack, o quasi.
 
 
 
 
 
 
venerdì 12 febbraio 2010

 

 
Roma – Forte delle recenti vittorie ottenute in tribunale, che hanno
scagionato la tecnologia Windows Genuine Advantage (WGA) da molte accuse, Microsoft è pronta a dispiegare nuovi
e più efficaci tool antipirateria per Windows 7. Lo farà rilasciando un
aggiornamento a Windows Activation Technologies (WAT), nome con cui
dallo scorso anno è noto il sistema WGA di nuova generazione.
 
Vale la pena sottolineare da subito che questo update sarà
facoltativo
: l’utente potrà infatti scegliere di non
installarlo anche quando, verso la fine del mese, verrà distribuito
attraverso Windows Update. Al momento non è ancora chiaro se la scelta
di non sottoporre la propria copia di Windows 7 alla "verifica di
autenticità" porterà a qualche conseguenza, come ad esempio
l’impossibilità di scaricare molti dei software disponibili
gratuitamente sul Microsoft Download
Center
o gli aggiornamenti di Windows Update diversi dagli hotfix.
 
Joe Williams, general manager del team Genuine Windows di Microsoft,
spiega in questo post che il WAT Update sarà in grado di
rilevare "oltre 70 fra i più noti e potenzialmente pericolosi exploit
dell’attivazione". Se fino ad oggi WGA prima e WAT poi si sono
sostanzialmente limitati a verificare la validità del product key, il
sistema antipirateria di nuova generazione va alla ricerca degli hack
con cui è possibile bypassare o ingannare il sistema di attivazione di
Windows 7.  (leggi tutto)