Category Archives: cybercultura_internet

Anonymous – AntiSec: # Operation FBI Conference Call #

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Gli hacktivisti di Anonymous ancora al centro di azioni eclatanti a livello mondiale. Sembrano inafferrabili e decisi a continuare la loro lotta per liberare gli stati dalla corruzione, dalle ingiustizie e dalle violenze continue sui manifestanti pacifisti. Questa volta sotto l’attacco sono caduti l’FBI, la polizia di Boston e le banche brasiliane. Inverosimilmente,  il movimento di Anonymous è riuscito ad intercettare un’email inviata da un’agente dell’FBI ( Lauster, Timothy F. Jr.) a diversi suoi colleghi del Regno Unito, Paesi Bassi, Svezia e Francia. L’email  invitava  ad una call-conference da tenersi il 17 gennaio e il cui oggetto di discussione era come combattere i movimenti hacker e come prevenire le loro mosse. Naturalmente,  gli Anonymous non si sono fatti sfuggire questa ghiotta occasione e sono riusciti,  nonostante le comunicazioni fossero protette e cifrate, a penetrare nella chiamata e registrare i 15 minuti di conversazione. Qui troverete l’email con i nomi e gli indirizzi di tutti gli agenti partecipanti alla call-conference.  Mentre il Video riporta tutta la conversazione, che nonostante la presenza di diversi agenti, è tenuta esclusivamente da quelli inglesi ed americani. Nella registrazione si sentono chiaramente due nomi,  Ryan Cleary e Jake Davis, sospettati di far parte del movimento di Anonymous.

L’attacco, invece, ai siti della polizia di Boston ha il chiaro intento di vendicare le violenze subite dai manifestanti del movimento “Occupy Boston”. Infine, l’attacco al sistema finanziario brasiliano è stato effettuato per le loro grandi responsabilità sulle disuguaglianze sociali ed economiche presenti nello stato sudamericano. In un primo attacco sono finiti nel mirino i siti di Banco do Brasil, Itau, Bradesco e HSBC, mentre nel secondo gli hacktivisti hanno oscurato i siti di  Panamericano, Citibank  e Febraban.

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Approfondimento

Anonymous

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The Pirate Bay una mano agli artisti emergenti

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di maribù duniverse

The Promo Bay è una piattaforma che i pirati della baia mettono a disposizione di artisti sconosciuti. E’ una opportunità che offrono per creare un contatto tra milioni di utenti e giovani musicisti, scrittori, registi, creatori di cartoons. Agli artisti sarà data la possibilità di essere visibili in 3 paesi del mondo. Si può leggere nella loro pagina:

Come avrete già visto, a volte sostituiamo il nostro logo con altri .  A volte lo facciamo per affrontare importanti tematiche politiche come la censura su Internet, a volte per mettere in evidenza artisti indipendenti che amiamo. Ora vogliamo migliorare proprio quest’ultima missione. Vi chiediamo di inviarci un’email e dirci ciò che avete e dove vorreste che fosse mostrato“.

Nella pagina si trova un form da compilare con i propi dati. Il servizio è totalmente  gratuito ma ci sono alcune regole fondamentali da rispettare: non saranno accettati materiali razzisti o che propagandano odio.

«Questo sito si occupa, e sempre si occuperà, di far scoprire le culture di tutto il mondo».

Naturalmente il materiale proposto deve poter essere condiviso secondo la filosofia di The Pirate Bay, condizione necessaria per poter partecipare:

The Promo Bay «non è stato creato per rendervi ricchi».

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Approfondimento

The Pirate Bay  (TPB)

Come accedere a The Pirate Bay dall’Italia

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Anonymous – Video “Operation Stratfor “ # Natale e Robin Hood #

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Il gruppo di hacktivisti Anonymous per questo Natale ha pensato di fare beneficenza. Ha deciso di devolvere del denaro ad un certo numero di organizzazioni no-profit: Croce Rossa Internazionale, CARE, Save the Children, …. Sembra che abbiano in programma di donare circa $ 1 milione ai più bisognosi. Ad oggi non si sa ancora quanto sia stato elargito. L’operazione è stata possibile forzando i server della Stratfor, una Società di intelligence statunitense (attualmente il sito è in manutenzione (!?) ). Alcuni dei clienti più importanti della Stratfor sono la Apple inc., USA Air Force, polizia di Miami. I dati delle carte di credito erano custoditi in chiaro Anonymous ha prelevato i dati di circa 4000 carte. Una piccola parte dell’elenco è stata resa pubblica sul web ma gli hacktivisti hanno comunicato di essere in possesso di circa 200 GB di dati.

Il direttore generale della Stratfor, George Friedman, ha detto che la società ha adottato misure opportune per affrontare l’incidente. Il vicedirettore Fred Burton ha invece dichiarato di aver informato le forze dell’ordine dell’intrusione. La Stratfor sta perdendo diversi clienti che imbarazzati stanno chiedendo il risarcimento alle organizzazioni no-profit.

Anonymous con un messaggio su Twitter, promette che l’attacco a  Natale alla Stratfor è stato solo l’inizio per un assalto ad una lunga lista di obiettivi.

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Messaggio del 24 dicembre 2011 di Anonymous alla Stratfor.

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