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Anonymous Italia – # Operation Equitalia # Tango Down

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Giorno a voi Equitalia,
Abbiamo deciso di dimostrarvi tutto il nostro affetto “pubblicizzando” il vostro meraviglioso ed informativo sito inondandolo di richieste, certi che la cosa vi farà piacere.
Siete un’anomalia tutta italiana,un azienda in teoria pubblica che si occupa della riscossione di (presunti) tributi dovuti all’Agenzia delle Entrate,che attuate con una ferocia inaudita e con pratiche quantomeno opinabili.
Impiegate mesi,spesso anni, per le più banali notifiche,facendo così lievitare a dismisura gli interessi dovuti.

A parer nostro inoltre, non potete permettervi di riscuotere agli inadempienti che dimostrino di essere indigenti quel poco che hanno per il loro sostentamento, è immorale e deprecabile.
Molte persone si sono suicidate dopo i vostri interventi invasivi e coercitivi, imposti al fine di riscuotere il guadagno di una vita per motivi talvolta ingiusti!!!

Dovreste applicare la riscossione in modo uniforme e trasparente, eppure è ormai conclamato il fatto che personaggi illustri, con potere politico o comunque “di riguardo” ricevano trattamenti preferenziali e dispari.
Avete poteri smisurati, compresa la facoltà di bloccare beni mobili ed immobili anche in maniera preventiva, e senza nessuna possibilità di verifica o appello da parte dei soggetti colpiti.
Spesso le vostre cartelle esattoriali sono completamente errate ed un onesto contribuente si trova nella spiacevole posizione di dover pagare soldi che NON vi sarebbero dovuti nell’attesa e nella speranza di far luce sugli errori.

Ebbene gli Italiani sono stanchi dei vostri abusi e delle vostre vessazioni e noi come sempre intendiamo dar loro voce.

Avreste dovuto aspettarci.

Vi auguriamo una splendida domenica, sperando stiate apprezzando questo splendido weekend almeno quanto noi.

we are Anonymous
we are Legion
we do not forgive
we do not forget
we still ALIVE!
Expect Us!

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WikiLeaks – Terremoto globale: le rivelazioni sulla oscura e potente Stratfor

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“Wikileaks ha avviato la pubblicazione del “The Global Intelligence Files” , oltre 5 milioni di email della Strategic Forecasting Inc (Stratfor), un’importante società americana che fornisce servizi privati d’intelligence con sede in Texas. Le e-mail coprono un periodo dal luglio 2004 a fine dicembre 2011. Esse rivelano i meccanismi interni di una società che promette di essere un servizio di intelligence privata, ma che fornisce servizi di intelligence riservati alle grandi aziende come la Dow Chemical Corporation a Bhopal (India), Lockheed Martin, Northrop Grumman, Raytheon, e le agenzie governative, come il Department of Homeland Security degli Stati Uniti (DHS), il corpo dei “Marines” e l’Agenzia per la Difesa Intelligence (DIA). Le e-mail rivelano la rete di informatori della Stratfor, le strutture di pagamento di tangenti, le tecniche di riciclaggio e i suoi metodi psicologici..”  (madu)

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Wikileaks – Le 5 principali rivelazioni di Stratfor

 

di Juan Cole   – 2 marzo 2012

WikiLeaks sta pubblicando memorandum interni della società di analisi di sicurezza Stratfor. In questi primissimi giorni sono emerse alcune notizie che testimoniano che:

1. Fino a 12 ufficiali pakistani, in servizio attivo e pensionati, dell’Inter-Service Intelligence Agency [servizi d’informazione interforze pakistani] sapevano che Osama bin Laden era ad Abbottabad ed erano in contatti regolari con lui. Il capo di stato maggiore pakistano sta negando il rapporto.

2. La Dow Chemicals ha assunto la Stratfor per spiare gli attivisti di Agra che continuano a protestare per il disastro ambientale di Bhopal che rese ciechi molti lavoratori  e ne rovinò la salute. Cioè la Stratfor non si limitava a condurre analisi ma era coinvolta in operazioni di spionaggio privato contro gruppi della società civile che avevano il diritto di protestare.

3. Il vicepresidente della Stratfor, Fred Burton, ex funzionario del Dipartimento di Stato impegnato nell’antiterrorismo, si è lamentato perché ai bei vecchi tempi gli USA avrebbero semplicemente assassinato il leader venezuelano di sinistra Hugo Chavez e il leader boliviano di sinistra Evo Morales. Le email interne suggeriscono anche che la Stratfor aveva piazzato un agente femminile in Venezuela che faceva sesso con un dirigente e gli succhiava informazioni. Si diceva anche il dirigente “collaborava con Israele”. Chavez è noto per la sua critica delle politiche israeliane nei confronti dei palestinesi.

4. La Russia ha venduto armamenti all’Iran ma ha fatto marcia indietro e ha fornito i codici di sicurezza a Israele.

5. La quinta rivelazione è che spesso gli analisti della Stratfor non sapevano di cosa parlavano e avevano un estremo pregiudizio di destra.  Ad esempio questo memorandum sulla rivoluzione in Egitto tenta di sostenere che dietro la rivoluzione contro Hosni Mubarak c’era il corpo ufficiali e che le masse erano mobilitate in misura insufficiente per spiegarla.  Si afferma che soltanto 750.000 persone erano affluite a Piazza Tahrir, un numero esiguo per un paese di 82 milioni di abitanti. Ma di fatto non si è trattato soltanto di Tahrir. La gente ha dimostrato altrove al Cairo. Ed erano nelle strade ad Alessandria, Suez, Asyut e in altre città.  Anche piccole cittadine hanno visto incendi di stazioni di polizia e di quartier generali del Partito Democratico Nazionale. Questo memorandum trasforma in un colpo di stato di ufficiali una rivoluzione del popolo che ha scosso l’Egitto da Alessandria ad Assuan.  Anche se gli ufficiali hanno sentito da che parte tirava il vento e in effetti hanno finito per schierarsi con i dimostranti e contro Mubarak, chiaramente hanno giocato a cogliere l’occasione.  Sono stati gruppi rivoluzionari come il ‘6 Aprile’ che hanno attuato la rivoluzione nelle città e la Fratellanza Mussulmana nelle aree rurali.  Il memorandum è francamente ottuso e se è per cose di questo genere che la Booz Allen [società di consulenza appaltatrice militare e civile del governo federale USA] pagava  20.000 dollari all’anno, dovrebbe chiedere i soldi indietro.

Questo quinto punto riguardo all’un per cento che interpreta il mondo per l’un per cento come ruotare unicamente intorno all’un per cento è un problema disperato per il nostro sistema di informazioni, visto che l’un per cento ha le risorse e può tentare di sopraffare analisi ragionate che riconoscono il protagonismo del popolo.  Alla fine la lotta politica è qui una lotta epistemologica (l’epistemologia essendo lo studio di come sappiamo quel che sappiamo).

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Fonte:  Z Net Italy 

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Approfondimento

Wikileaks: “The Global Intelligence Files”   (File originale)

Stratfor (Strategic Forecasting Inc)

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Anonymous Italia – NO TAV #Operation Green Rights# – Attaccati i siti della Polizia e dei Carabinieri

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Anonymous a fianco di Luca e della Val Susa. Attaccati i siti di polizia e carabinieri

La straordinaria mobilitazione di decine di città italiane in solidarietà alla Val di Susa dopo i gravissimi fatti della mattinata, ha trovato una sponda anche in rete. Mentre la circolazione ferroviaria su tutto il territorio nazionale andava in tilt dopo l’occupazione di alcuni snodi vitali (come le stazioni di Roma e Bologna) Anonymous attaccava i siti www.poliziadistato.it e www.carabinieri.it bloccandoli fino a notte. Obbiettivi senz’altro ghiotti, il cui abbattimento ha suscitato entusiasmo tanto nei social network quanto nelle piazze dove è stata data comunicazione della notizia. Il primo colpo (contro il sito della polizia) è stato messo a segno intorno alle ore 18.30 mentre un’ora e mezza più tardi, quando ancora molti cortei erano in movimento su tutto il territorio nazionale e puntavano al blocco delle stazioni dei treni, migliaia di connessioni hanno congestionato i server dei carabinieri.L’operazione contro i siti istituzionali delle Forze dell’Ordine, di cui sono stati informati repentinamente attraverso Twitter diversi account legati al movimento, è stata rivendicata sul blog OperationGreenRights. Lo stesso sul quale nei mesi passati gli anonymous si erano assunti la responsabilità degli attacchi contro alcuni portali delle lobby SiTav e dei suoi esponenti politici; fino all’ultimo e più clamoroso assalto contro il sito del carcere della Vallette in cui erano imprigionati i militanti arrestati nell’operazione repressiva scattata all’alba del 26 gennaio. Nessun comunicato (almeno fino a questo momento) ma solo un manifesto (con in primo piano l’immagine di Luca Abbà) dal titolo inequivocabile «Revenge 4 #notav! Carabinieri.it & poliziadistato.it TANGO DOWN! #forzaluca #notav»«Avrebbero dovuto aspettarci»ci ha detto su Twitter uno degli hacktivisti coinvolti nell’operazione. L’ennesima e puntuale conferma della trasversalità della lotta NoTav. Il giano bifronte della democrazia tecnica, quello dal volto professorale e paternalista del governo Monti e dal grugno ebete ed animalesco delle cariche a Porta Nuova, dovrà misurarsi con l’opposizione di un sempre maggior numero di avversari, tutti raccolti dietro la bandiera NoTav: i militanti baciati dal sole delle montagne, gli attivisti che accendono le luci delle città e l’ombra degli hacker di Anonymous, proiettata ad oscurare i siti di chi vuole mettere le mani sulla Val di Susa.

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Fonte: NOTAV.INFO

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